Non AAMS scommesse in Italia 2026: la concessione decide chi resta fuori

Updated Ottobre 2026
Licensed
usAvailable in US
Fast payouts
18+ Only
Want more predictions?
Join our Telegram channel
Join

*Aggiornato al 31 Ottobre 2026 — dati verificati contro l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS).*

Normativa: cosa accade a chi scommette su un sito che non ha la concessione

Un marchio che accetta scommesse in Italia senza concessione non opera in una zona grigia. Opera fuori dalla legge. Il quadro normativo viene per primo su questa pagina perché ogni altra considerazione — pagamenti, limiti, bonus di benvenuto, recupero di una vincita — discende da una sola domanda: chi ha autorizzato questo sito a raccogliere gioco in Italia?

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
L'inibizione dei siti di gioco non autorizzati si fonda sull'articolo 102, comma 1, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126.

La risposta la dà ADM, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che quasi tutti i giocatori italiani continuano a chiamare AAMS. L’Agenzia tiene un elenco pubblico dei concessionari autorizzati al gioco a distanza. Un nome su quell’elenco significa che il marchio ha vinto una gara pubblica per una concessione. L’assenza del nome significa che non l’ha fatto. Non esiste una terza casella.

Il numero di concessione non è un dettaglio burocratico

Ogni concessione ha un codice. Quelli attivi oggi vanno da 16000 a 16051 e sono 52 in totale, assegnati con la gara di settembre 2025, che ha selezionato 46 società su 93 domande. La partecipazione costava circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025.

La concessione è legata al sito, non alla società. Questa è la parte che sorprende chi legge un elenco ADM per la prima volta: una stessa azienda può gestire più siti autorizzati, ciascuno con il proprio codice. Eurobet Italia, per esempio, compare con Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. Quando controlli se un bookmaker è autorizzato non stai verificando un gruppo societario. Stai verificando un indirizzo web preciso.

C’è poi una lacuna che conviene conoscere prima di fidarsi di un elenco: la lista ADM non ha una colonna che indichi quali giochi ogni concessionario possa offrire. Un concessionario può detenere i diritti su scommesse sportive, poker e giochi di abilità, casinò, exchange betting e bingo in qualsiasi combinazione. Un nome sull’elenco, quindi, non dimostra da solo che quel sito accetti scommesse sportive. La prova sta nel palinsesto del sito e nella sua app.

Il palinsesto è ciò che ADM ha approvato, evento per evento

L’articolo 6, comma 1, del D.Lgs. 41/2024 elenca i giochi che possono essere offerti a distanza con una concessione: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, inclusi quelli simulati, e su corse di cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; giochi di ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange; e bingo.

Il «palinsesto», per la legge, è il programma degli eventi e dei tipi di giocata che il concessionario predispone e che ADM approva. Una scommessa si può raccogliere solo su eventi che stanno dentro quel programma approvato, e ADM aggiunge gli eventi uno per uno. Questa è la differenza pratica che un sito senza concessione non può replicare in alcun modo: là fuori nessuno approva niente.

La durata è fissata, e non si rinnova

Sotto l’articolo 6, comma 3, i vincitori della gara possono gestire una o più concessioni per un massimo di nove anni, senza rinnovo automatico. Condizioni della concessione e regime fiscale restano fissi per tutta la durata (art. 4, comma 3, e art. 5, comma 3). Chi entra nel mercato italiano sa già quando ne uscirà. Anche il giocatore che vuole capire quanto a lungo un operatore starà dalla parte giusta della linea ha qui la sua risposta.

La vigilanza non è una formalità: tre numeri che la rendono concreta

L’ADM inibisce i domini che offrono o sponsorizzano gioco illegale, reindirizzandoli verso una pagina con un’apposita avvertenza. Quella pagina segnala che il sito richiesto è sprovvisto delle autorizzazioni necessarie per raccogliere giochi in Italia. Il meccanismo poggia sull’articolo 102, comma 1, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, e chi fornisce connessioni Internet è tenuto a consultare costantemente l’elenco dei siti inibiti.

Dall’aprile 2026 i siti inibiti vengono reindirizzati a sito-inibito-giochi.adm.gov.it al posto del vecchio indirizzo IP statico 217.175.53.72, ma entrambi i metodi restano attivi per un periodo di transizione. L’ultimo elenco dei siti inibiti è aggiornato al 13 ottobre 2026.

C’è un deterrente laterale che vale più di molte campagne di sensibilizzazione: fornitori di connettività e prestatori di servizi di pagamento che violano l’obbligo di inibizione imposto dall’ADM rischiano una sanzione amministrativa da 30.000 a 180.000 € per ciascuna violazione accertata. La cifra è per violazione, non per anno. Un provider che lascia passare un dominio inibito per mesi accumula un’esposizione che nessun canone di connettività giustifica.

Fondamenti del fenomeno: come funziona davvero un sito inibito

Il blocco esiste dal 2007. ADM ricorda di aver iniziato allora a bloccare i siti privi delle autorizzazioni previste, e che solo i titolari di concessione possono offrire gioco a distanza con vincite in denaro. Diciotto anni di blocco hanno prodotto un risultato preciso, e non è la scomparsa dei siti. È la loro condizione di esistere e non funzionare. Il termine che l’Agenzia e la stampa usano per il risultato è «oscurati».

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
Dall'aprile 2026 i siti inibiti sono reindirizzati a una pagina di avviso di ADM al posto dell'indirizzo IP statico 217.175.53.72, ma entrambi i metodi restano attivi per un periodo di transizione.

Un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini inibiti, secondo quanto riportato dalla stampa di settore sull’ordine del 24 settembre 2025. Gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini ciascuno. E qui arriva la parte che rende l’intero sistema una rincorsa anziché un muro: il blocco opera a livello DNS, e i mirror riappaiono nel giro di ore.

Perché un dominio che si apre non è un dominio autorizzato

Questa è la confusione più costosa che un giocatore italiano possa fare. Un sito raggiungibile, con un’interfaccia curata, quote competitive e un bonus di benvenuto generoso, sta semplicemente funzionando bene. La facilità con cui si apre non è una prova di regolarità. Il blocco DNS agisce sul nome del dominio, non sull’organizzazione che gli sta dietro, e un dominio nuovo si registra in pochi minuti.

Il blocco per nome ha anche un effetto collaterale pratico: alcuni provider ritardano l’applicazione degli ordini, quindi la stessa pagina può risultare bloccata su una rete e aperta su un’altra, o cambiare stato nel giro di un pomeriggio. Chi ha verificato personalmente «sì, si apre» non ha verificato la propria posizione giuridica. Ha verificato la reattività di un DNS.

La licenza estera non vale nulla in Italia

Curaçao, Malta, Anjouan: questi nomi compaiono spesso accanto ai siti che si aprono agli italiani. Nessuna di quelle licenze ha valore in Italia. La regola è semplice e non ammette sfumature geografiche: per raccogliere gioco da giocatori italiani servono la concessione ADM e un proprio sito .it. Un’etichetta straniera è un requisito rispettato verso un altro Stato, non verso questo.

Il conto di gioco e l’identificazione: la parte che un sito senza concessione non ha

Sul fronte autorizzato, il «conto di gioco» richiede identificazione piena. Gli operatori offrono la registrazione con modulo e copia di un documento oppure con SPID, e Goldbet la consente anche via CIE attraverso un fornitore SPID. Senza SPID, il conto va convalidato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi si bloccano. SPID e CIE rientrano tra i metodi di identificazione che alcuni operatori mettono a disposizione.

Sembra un adempimento. È la prima cosa che distingue i due mondi, perché l’identificazione rende possibile tutto il resto: i limiti personali, l’autoesclusione, il pagamento tracciato di una vincita. Un’identità verificata è la precondizione di ogni tutela, non un ostacolo da superare in fretta.

Criteri di valutazione: come si confrontano dieci concessionari ADM

Un confronto tra bookmaker autorizzati si costruisce sulle stesse variabili per tutti, altrimenti diventa una vetrina. Le variabili che contano sono quattro, e nessuna delle quattro è un bonus.

Il codice di concessione e il concessionario. Ogni marchio di questo confronto ha un numero ADM e una società titolare. Il nome del concessionario raramente coincide con quello del marchio: Bwin è Eurobet Italia, Lottomatica è Goldbet Better Organization Italy, Betsson e StarCasinò fanno capo ad Azzurri Limited. Leggere la società sotto il marchio è il primo controllo da fare, perché è quella che compare in un eventuale contenzioso.

Il sito .it. La concessione è per sito. Un marchio autorizzato opera su un proprio dominio .it, e su quell’indirizzo valgono limiti, RUA, pagamenti e sede legale italiana.

La copertura del palinsesto. Numero di eventi, sport, mercati, presenza del live e del pre-match. È l’unica dimensione in cui due operatori autorizzati possono differire in modo sostanziale, visto che il quadro legale attorno a loro è identico.

Gli strumenti di tutela dichiarati nei termini. Limiti di ricarica, di spesa e di tempo, periodi di pausa, autoesclusione, canali di assistenza. Sono scritti nelle condizioni contrattuali, non nelle pagine promozionali, ed è lì che vanno cercati.

Il margine: la riga che nessuna promozione mostra

Su ogni mercato, la somma degli inversi di tutte le quote possibili dà la quota di puntate che il mercato restituisce. L’operazione è meccanica: 1 ÷ (1/quota₁ + … + 1/quotaₙ) restituisce la percentuale di payout, e ciò che manca per arrivare al 100 % è il margine del bookmaker.

Su un mercato a due esiti entrambi quotati 1,90, il payout è 1 ÷ (1/1,90 + 1/1,90), cioè 1 ÷ 1,0526, ossia circa il 95 %. Il margine è quindi circa il 5 %. Ecco perché le quote 1,90/1,90 tornano in ogni discussione seria sui costi: sono una rappresentazione onesta di ciò che resta in casa. Un bonus di benvenuto da 10 o 20 € non sposta quella percentuale, e non è progettato per farlo.

Panoramica dei dieci marchi autorizzati

Marchio Numero di concessione e concessionario Ciò che le condizioni del marchio dichiarano sull’argomento
StarCasinò ADM n. 16026 — Azzurri Limited L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò
Sisal ADM n. 16020 — Sisal Italia S.p.a. Oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket
Betsson ADM n. 16027 — Azzurri Limited Scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo
SNAI ADM n. 16032 — Snaitech Spa Scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out
Eurobet ADM n. 16012 — Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale Palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo e di politica
bet365 ADM n. 16030 — Hillside (New Media Malta) Plc Official Global Betting Partner della UEFA Champions League, con scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live
Goldbet ADM n. 16009 — Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) Schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport
Planetwin365 ADM n. 16007 — Pwo S.p.a. Principali campionati nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions, Europa e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta
AdmiralBet ADM n. 16048 — Admiral Bet S.r.l. Registrazione classica con documento in formato .pdf, .jpg o .png, oppure SPID di livello 2, che richiede anche un codice temporaneo (OTP) e importa i dati automaticamente
BetFlag ADM n. 16008 — Betflag S.p.a. Apertura del conto tramite SPID e CIE accanto alla registrazione classica; il gioco è vietato ai minori di 18 anni

Quello che la tabella mostra, e che nessuna colonna può dire da sola, è quanto poco i dieci si assomiglino sul piano del prodotto e quanto poco possano differire sul piano della regolarità. Tutti e dieci stanno dentro lo stesso perimetro: stessa Agenzia, stesso registro degli autoesclusi, stessa sede legale italiana davanti a cui discutere una contestazione. La differenza la fanno gli eventi, i mercati e gli strumenti che ciascuno scrive nelle proprie condizioni.

Una nota sul metodo, però, serve. Un confronto tra soggetti autorizzati non è la fotografia del mercato italiano: altri concessionari esistono, e un marchio che non compare in questo elenco non è per questo privo di licenza. Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non figurano tra le 52 righe dell’elenco ADM letto il 25 ottobre 2026, ma il dato riguarda quelle quattro posizioni specifiche, non l’universo dei domini che si aprono dalla rete italiana.

Prevenzione: i limiti che si scelgono prima di giocare

La tutela del giocatore nel sistema ADM non è un pannello che l’operatore aggiunge per gentilezza commerciale. È un obbligo di legge, e l’articolo 15, comma 1, del D.Lgs. 41/2024 lo articola in strumenti precisi: autolimiti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici su durata della sessione e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno.

Un documento di identità appoggiato accanto a uno smartphone con un timer sullo schermo, su un tavolo da cucina
Fornitori di connettività e prestatori di servizi di pagamento che violano l'obbligo di inibizione imposto dall'ADM rischiano una sanzione amministrativa da 30.000 a 180.000 € per ciascuna violazione accertata.

Il primo di questi strumenti si attiva in registrazione, prima che il giocatore sappia se gli servirà.

Il limite di deposito si sceglie all’apertura del conto, e non si alza in un pomeriggio

Chi apre un conto presso un concessionario ADM sceglie un limite di deposito settimanale o mensile nel momento in cui si registra. Le condizioni degli operatori mostrano un limite settimanale già alla sottoscrizione, un abbassamento che ha effetto immediato e un’attesa di sette giorni per un aumento.

L’asimmetria è voluta, ed è la parte più intelligente dell’impianto. Chi vuole ridurre un limite lo fa subito; chi vuole alzarlo deve sopravvivere a una settimana di riflessione. È lo stesso ragionamento che sta dietro ai tempi di raffreddamento, applicato alla leva più diretta che un giocatore abbia in mano.

AdmiralBet scrive nelle proprie condizioni che in registrazione chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, e che un limite ridotto ha effetto immediato mentre uno aumentato entra in vigore dopo 7 giorni. Su un conto che deposita, per esempio, 100 € a settimana, quel limite trasforma una serata impulsiva in una cifra già fissata a mente fredda.

L’autoesclusione passa dal RUA, e vale su tutto il mercato autorizzato

Il RUA — Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018 — è il meccanismo che rende l’autoesclusione un atto unico invece di dieci atti separati. L’autoesclusione registrata nel RUA si estende a tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia, indipendentemente dal concessionario presso cui è richiesta, e copre anche le sale fisiche.

Qui c’è il punto da leggere due volte: un sito privo di concessione non è collegato al RUA. Chi si è escluso da ogni piattaforma autorizzata non è protetto da un dominio che sta fuori dal registro. La decisione più seria che una persona possa prendere — non voglio più giocare — su un sito inibito semplicemente non esiste.

I tempi sono cambiati di recente, e in modo sostanziale. Le condizioni di AdmiralBet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su ogni piattaforma autorizzata dal regolatore italiano; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.

La seconda metà della frase è quella che nessuno legge. Una revoca possibile dopo nove mesi trasforma una scelta senza ritorno in una scelta con un ritorno lento. Per la maggior parte di chi si esclude, nove mesi bastano a cambiare abitudini; per chi cercava solo un cuscinetto di qualche settimana, esiste la fascia da 7 giorni in su.

Gli strumenti in pratica, marchio per marchio

bet365 elenca tra i propri strumenti di gioco responsabile periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione; per i residenti in Italia indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22.

Quel numero merita una riga a parte. È il canale nazionale di ascolto, gratuito e indipendente dal rapporto commerciale tra giocatore e operatore. Chi lo chiama non parla con l’assistenza di un bookmaker.

L’obbligo informativo non si ferma alle pagine degli operatori. L’articolo 15, comma 2, prevede che ogni concessionario destini lo 0,2 % del proprio ricavo netto, per un massimo di 1.000.000 € l’anno, a campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. È una quota di ricavo, non una donazione discrezionale: la comunicazione sul gioco responsabile nel mercato autorizzato è finanziata da chi quel mercato lo gestisce.

Il Decreto Dignità: perché di bonus si parla così poco

Il divieto di pubblicità del gioco con vincite in denaro è in vigore. Il quadro che ADM cita il 28 febbraio 2024 è senza mezze misure: è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi e scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet.

A vigilare è AGCOM, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione.

Cosa il divieto non tocca

Il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza di un bonus. Il «bonus di benvenuto» resta il termine che gli operatori usano, ed è un prodotto che esiste: nessun tetto statutario ai bonus e nessun tetto ai requisiti di puntata è noto, quindi importi, condizioni di rigioco e quota minima vengono dalle condizioni di ciascun operatore.

Il decreto stesso promuove la pubblicità del gioco pubblico che serva a un gioco sicuro e responsabile, e consente a un concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile che portino il proprio logo. La distinzione è questa: si può comunicare il gioco come pratica da affrontare con criterio, non lo si può vendere come occasione da cogliere.

Dove è arrivata la partita, oggi

Il monitoraggio dei primi anni ha prodotto un dato che vale più di un dibattito: nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto. Un divieto senza sanzioni erogate vive di effetto deterrente, e il deterrente è tarato sul 20 % del valore dell’annuncio.

Sul fronte giudiziario, l’ordinanza del TAR Lazio n. 15037 del 29 luglio 2025 ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €. Restano pendenti due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea, C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto. Vale la pena dirlo in chiaro: sono procedimenti in corso, e un procedimento pendente non cambia ciò che è vietato oggi.

Una proposta è sul tavolo e non è legge: un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 per rimuovere il divieto per la pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni. L’esito non è stato trovato, e il divieto è in vigore alla data di verifica di questa pagina.

Quanto costa far girare un’offerta: un conto alla mano

Questa è la parte che nessun materiale promozionale mette in tabella. Non per malafede, ma perché il calcolo dà un risultato poco entusiasmante. Conviene farlo con numeri illustrativi, e dichiararli come tali.

Immaginiamo un giocatore che sceglie in registrazione un limite di deposito di 100 € a settimana e decide di puntare quella cifra una volta sola, su un mercato a due esiti entrambi quotati 1,90.

Su quel mercato il margine è circa il 5 % e la quota di puntate restituite è circa il 95 %. Il costo medio atteso dell’operazione è quindi di circa 5 €, cioè il 5 % dei 100 € di giro d’affari, assumendo che l’intero importo venga puntato una volta sola su un mercato con questo margine. Su base mensile, quattro settimane allo stesso ritmo portano il costo medio atteso intorno ai 20 €, sempre a parità di margine.

Il numero da fissare è questo: circa 5 € di costo medio atteso ogni 100 € puntati su un mercato a margine 5 %. Non è una perdita garantita. È una media su molte giocate nelle stesse condizioni, e una singola scommessa può chiudersi in vincita o in perdita. Ma è il numero che dice quanto costa l’attività in sé, prima di qualsiasi offerta.

Perché il bonus non sposta il margine

Mettiamo ora il bonus di benvenuto accanto al conto. L’offerta aggiunge credito, non modifica la matematica del mercato. Il margine resta quello che è su ogni quota, e ogni requisito di puntata trasforma il credito in giro d’affari aggiuntivo, che attraversa lo stesso margine.

Da qui discende la sola domanda che conti davanti a un’offerta: quanto giro d’affari richiede, a quale quota minima, entro quale scadenza e con quale tetto alla vincita. Un bonus di importo alto con requisiti ripidi costa al giocatore più di un bonus modesto con requisiti leggeri. La differenza tra i due non sta nel carattere grande dell’importo.

Una nota che molti comparatori omettono

Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché il prelievo grava sul concessionario: si dice «tassate alla fonte», il giocatore riceve la somma netta e non dichiara nulla. È una ricostruzione riportata dalla stampa di settore, non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi la formulazione onesta è una sola: consultare un commercialista per la propria posizione.

Fuori dal perimetro la situazione cambia del tutto. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’articolo 67, comma 1, lett. d, del TUIR, anche per siti registrati o ospitati all’estero, imponibili sotto l’articolo 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni. La lettura pratica è: nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota, e la posizione va espressa così: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.

C’è un dettaglio che sfugge a chi confronta le due situazioni guardando solo la cedola. Sul sito autorizzato la vincita arriva già netta, e la partita fiscale è chiusa. Fuori, la vincita arriva lorda e la dichiarazione è un adempimento del giocatore. Il netto può sembrare più basso, ma è definitivo.

Il costo reale di un deposito su un sito fuori perimetro

Aggiungiamo il pezzo che manca in ogni calcolo di convenienza. Su un sito inibito il deposito non gode di alcuna garanzia di tracciabilità, il conto non passa dai controlli di identificazione previsti per i concessionari, e un eventuale contenzioso non ha una sede italiana in cui essere discusso. Il deposito di 100 € su un’offerta straniera comporta un rischio che nessun bonus di benvenuto compensa: la perdita dell’intera somma per una ragione che nulla ha a che vedere con l’esito della scommessa.

Classifica: i dieci concessionari ADM, uno per uno

Le schede che seguono descrivono i dieci marchi autorizzati che compongono questo confronto. Ognuna riporta il numero di concessione e il concessionario, ciò che le condizioni dei marchi o le loro schede pubbliche dichiarano sull’offerta sportiva, e un giudizio. I dati sulle licenze sono quelli dell’elenco ADM; le descrizioni del prodotto vengono dalle condizioni dei marchi e dalle loro schede pubbliche.

StarCasinò: concessione ADM n. 16026, un casinò con il calcio in casa

StarCasinò opera con concessione ADM n. 16026, il cui concessionario è Azzurri Limited, sul proprio sito .it. Il marchio è un casinò prima che un bookmaker, e conviene dirlo subito: chi cerca profondità sul calcio entra in una struttura pensata attorno alle slot e al Live Casinò.

Sul fronte sportivo, l’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò. La copertura degli eventi principali c’è. L’ampiezza del palinsesto, però, non è descritta con lo stesso dettaglio che altri marchi mettono nelle proprie schede.

Lo stesso concessionario di StarCasinò — Azzurri Limited — gestisce anche Betsson, con un codice di concessione diverso e un sito diverso. Chi guarda i marchi come fossero aziende indipendenti si perde questo passaggio: due siti dello stesso gruppo sono due autorizzazioni distinte.

Il verdetto. StarCasinò è una scelta ragionevole per chi gioca prevalentemente a casinò e vuole una finestra sulle scommesse senza cambiare conto, mentre chi costruisce il proprio giro d’affari quasi solo sulle scommesse sportive trova altrove un palinsesto più ricco.

Sisal: concessione ADM n. 16020, il volume di eventi più alto del gruppo

Sisal opera con concessione ADM n. 16020, concessionario Sisal Italia S.p.a., sul proprio sito .it. Il dato che apre la scheda è il volume: oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket.

Quindicimila eventi live non è un numero di marketing, è una dichiarazione operativa, e ha una conseguenza pratica: su un catalogo con quella profondità il numero di mercati su un singolo evento tende a salire, il che significa più modi di costruire una giocata e più modi di pagare il margine su ogni mercato aggiunto. Lo streaming gratuito, poi, cambia l’esperienza del live: seguire l’evento nella stessa schermata della schedina toglie la tentazione di puntare a scatola chiusa.

Quanto ai tipi di giocata, l’offerta comprende la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni. La funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca.

L’app Sisal Matchpoint consente di accedere al conto gioco anche con Touch ID e di piazzare le scommesse da mobile.

Il verdetto. Sisal è la scelta di chi vive il live, e il cash out è lì accanto nel momento in cui una giocata sembra girare male prima del fischio finale.

Betsson: concessione ADM n. 16027, la combinazione tra risultato e marcatori

Betsson opera con concessione ADM n. 16027, concessionario Azzurri Limited, sul proprio sito .it. È lo stesso gruppo di StarCasinò, con un codice di concessione diverso.

L’app Betsson Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. Un catalogo completo e ordinato, e la presenza della combo accanto ai mercati di base dice qualcosa di preciso sull’utente a cui il marchio parla: chi cerca un prezzo unico su più esiti collegati alla stessa partita.

Il dettaglio tecnico sulle combo merita una riga. In una giocata combinata le quote delle singole voci si moltiplicano in un unico prezzo, e il risultato è una quota visibilmente più alta di ciascuna delle parti. È una leva, non un’occasione: la probabilità di centrare tutti gli esiti insieme è più bassa di quella di centrarne uno, e il margine si applica a ogni segmento. Chi sceglie una combo lo fa perché accetta quella scommessa, non perché il prezzo sia più generoso in proporzione.

Il verdetto. Betsson è un libro solido per chi vuole un catalogo ordinato e una quota unica su più esiti, mentre chi punta a costruirsi il prezzo pezzo per pezzo trova più strumenti sui marchi orientati al palinsesto.

SNAI: concessione ADM n. 16032, il marchio che entra nei dettagli della partita

SNAI opera con concessione ADM n. 16032, concessionario Snaitech Spa, sul proprio sito .it. È uno dei marchi storici del gioco italiano, e l’offerta lo riflette.

L’app SNAI Sport offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento.

I mercati sui cartellini e sui rigori sono la parte interessante. Non dipendono dal punteggio ma dal comportamento in campo, e hanno un profilo diverso da quello di un 1X2: chi li gioca sta stimando un arbitro, un clima, una posta in gioco, non solo due squadre. Chi cerca un’alternativa al mercato principale trova lì qualcosa da studiare; chi vuole il semplice esito della partita non ci guadagna tempo. Gli stessi mercati, va detto, non sono esenti dal margine, e su un mercato con meno liquidità quel margine tende a essere più largo di quello di un mercato principale.

La funzione Cash Out si affianca al resto: chiudere una giocata prima della fine è un’opzione, e comporta un prezzo. Il valore di chiusura non è mai quello che la giocata valeva al momento di aprirla.

Il verdetto. SNAI è la scelta di chi vuole seguire l’esito in modo obliquo, mentre chi cerca semplicemente la partita giusta trova altrove un palinsesto più ampio.

Eurobet: concessione ADM n. 16012, il palinsesto che esce dal perimetro dello sport

Eurobet opera con concessione ADM n. 16012, concessionario Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, sul proprio sito .it. È il concessionario che, da solo, gestisce più siti autorizzati: sotto lo stesso tetto societario stanno Eurobet, Bwin e Gioco Digitale, ciascuno con la propria concessione e il proprio marchio.

Il palinsesto dell’app Eurobet Sport è il più ampio di quelli descritti in questa scheda, e per un motivo che non ha nulla a che vedere con il calcio: va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica (elezioni).

Gli eventi di politica sono una categoria che molti giocatori non hanno mai considerato. Restano dentro il perimetro legale, perché il palinsesto viene predisposto dal concessionario e approvato da ADM, e hanno un profilo di rischio tutto loro: eventi con informazione pubblica abbondante e una data certa, ma anche con mercati sottili e quindi con margini tendenzialmente più larghi di quelli di una partita di Serie A.

Formula 1, MotoGP e scacchi completano l’offerta per chi, ai mercati di calcio, preferisce altro. È una scelta editoriale del marchio: profondità sulla varietà, non solo sul volume.

Il verdetto. Eurobet è la scelta di chi vuole un solo conto per una vasta varietà di sport e di eventi, mentre chi cerca il massimo delle sfumature su un singolo campionato trova più profondità dedicata altrove.

bet365: concessione ADM n. 16030, la partita più visibile del palinsesto

bet365 opera con concessione ADM n. 16030, concessionario Hillside (New Media Malta) Plc, sul proprio sito .it. Il marchio si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live.

La partnership con la Champions League è il tipo di credenziale che un marchio non può rivendicare liberamente senza un accordo: un’associazione commerciale dichiarata con la competizione più seguita d’Europa è una presa di posizione sul mercato, non un’etichetta generica. Va letta per quello che è, però: un accordo di visibilità, non un’informazione sulla qualità delle quote. Quelle restano dove stavano, dentro le condizioni del mercato.

bet365 è anche il marchio più esplicito del gruppo sul fronte della tutela dichiarata. I suoi strumenti di gioco responsabile comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22.

Sul piano del prodotto, la copertura dell’ippica accanto a sport come boxe, freccette, basket, golf e tennis definisce un profilo di utente preciso: chi vuole un ampio orizzonte internazionale, non solo un campionato spagnolo o tedesco.

Il verdetto. bet365 è l’opzione per chi cerca l’orizzonte internazionale e la tutela dichiarata, mentre chi vuole le sottigliezze di un campionato italiano minore trova altrove un palinsesto più locale.

Goldbet: concessione ADM n. 16009, il marchio con l’identificazione più rapida

Goldbet opera con concessione ADM n. 16009, concessionario Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), sul proprio sito .it.

L’app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto.

Il dato che più caratterizza questo marchio non riguarda le scommesse, ma l’identificazione. BetFlag consente di aprire il conto via SPID e CIE; Goldbet va oltre e offre la possibilità di identificarsi tramite CIE attraverso un fornitore SPID. È un tecnicismo, di quelli che però contano: chi non ha mai attivato SPID e possiede la carta d’identità elettronica ha qui una via d’accesso al conto che altri marchi non offrono con la stessa chiarezza.

I sistemi, tra le tipologie di scommessa elencate, meritano una nota perché è la forma più fraintesa del catalogo. Un sistema è un insieme di giocate collegate: distribuisce il rischio su più combinazioni e ne cambia il profilo, con un costo per giocata che cresce con il numero di combinazioni. Chi cerca il colpo singolo non ne ha bisogno; chi vuole gestire più partite insieme trova qui lo strumento.

Il verdetto. Goldbet è la scelta di chi vuole la via più corta dall’iscrizione al primo colpo, mentre chi cerca il palinsesto più largo trova altrove un catalogo più esteso.

Planetwin365: concessione ADM n. 16007, il calcio europeo sotto un solo tetto

Planetwin365 opera con concessione ADM n. 16007, concessionario Pwo S.p.a., sul proprio sito .it.

L’app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.

La Serie C dentro il palinsesto è il dettaglio che distingue questa offerta da quasi tutte le altre della lista. È un campionato con copertura informativa ridotta, rose che cambiano ogni anno e un rendimento più difficile da modellare per chiunque; la sua presenza segnala che l’operatore costruisce il palinsesto con un occhio alle leghe minori, non solo alle prime. E i risultati in diretta, con oltre 20 tipologie di sport, sono la parte più utile per un giocatore live: quando una scommessa è aperta, la velocità dell’aggiornamento conta più dell’ampiezza del catalogo.

Il verdetto. Planetwin365 è l’opzione per chi vuole profondità sulle leghe italiane e un live aggiornato, mentre chi cerca sport in massa fuori dal calcio trova altrove una varietà più spinta.

AdmiralBet: concessione ADM n. 16048, la registrazione che mette i limiti al primo posto

AdmiralBet opera con concessione ADM n. 16048, concessionario Admiral Bet S.r.l., sul proprio sito .it. È la scheda che, in questo confronto, dice di più sulla parte normativa della pagina, e non per scelta editoriale: è la sola delle dieci a portare nelle proprie condizioni entrambi gli aspetti della tutela — i limiti e l’autoesclusione — con questo livello di dettaglio.

Il conto di gioco si apre con la registrazione classica, caricando fronte e retro di un documento valido in formato .pdf, .jpg o .png, oppure con SPID di livello 2, che richiede anche un codice temporaneo (OTP) e importa i dati automaticamente. La seconda via è la più rapida: SPID di livello 2 porta con sé dati già verificati e un codice temporaneo, e il risultato è un conto attivo senza passare dal caricamento di immagini.

Sui limiti la struttura è doppia, e vale la pena ripeterne il meccanismo perché è quello che si applica anche altrove: in registrazione il marchio chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, e un limite ridotto ha effetto immediato mentre uno aumentato entra in vigore dopo 7 giorni.

Sull’autoesclusione, il marchio scrive nelle proprie condizioni la durata per fasce — 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato — e dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.

Il verdetto. AdmiralBet è la scelta di chi vuole che i limiti siano impostati prima della prima giocata, e la registrazione via SPID di livello 2 con OTP rende quella decisione un passaggio obbligato dell’iscrizione stessa.

BetFlag: concessione ADM n. 16008, l’accesso con identità digitale

BetFlag opera con concessione ADM n. 16008, concessionario Betflag S.p.a., sul proprio sito .it.

Per aprire il conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica; il gioco è vietato ai minori di 18 anni.

Il limite dei 18 anni è la regola che molti lettori danno per scontata, e che vale la pena nominare per intero: l’articolo 3, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 41/2024 pone la tutela dei minori di età tra i principi del riordino, le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco, e la legge italiana fissa l’età a 18 anni. Non è una clausola del singolo operatore. È una condizione della concessione, e un concessionario che la aggirasse metterebbe a rischio la propria autorizzazione.

La presenza di entrambi i canali di identificazione digitale, SPID e CIE, accanto al modulo classico colloca BetFlag tra i marchi che hanno investito sulla via più rapida all’apertura del conto.

Il verdetto. BetFlag è l’opzione di chi apre un conto per la prima volta e vuole farlo con un’identità digitale, mentre chi cerca un catalogo sportivo molto esteso trova altrove una copertura più ampia.

Domande frequenti sui siti non AAMS

Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?

Il rischio principale non è la scommessa, ma l’assenza di rete attorno a essa. Un dominio inibito non è collegato al RUA, non applica i limiti obbligatori dei concessionari e non ha una sede italiana in caso di contenzioso. ADM afferma che anche il partecipante è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi, quindi a tutto questo si aggiunge l’esposizione penale.

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si consulta l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM e si cerca il sito, non la società. L’elenco letto il 25 ottobre 2026 conta 52 righe, con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it. La concessione è per sito: un gruppo può comparire più volte con marchi diversi.

Che cos’è il RUA e come funziona l’autoesclusione?

Il RUA è il Registro Unico degli Autoesclusi, attivo dal 2018. L’iscrizione estende l’autoesclusione a ogni piattaforma online che opera con concessione ADM e alle sale fisiche, indipendentemente dal concessionario presso cui la si richiede. Dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure è indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.

Che cosa vieta il Decreto Dignità in materia di pubblicità delle scommesse?

Vieta qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, di giochi e scommesse con vincite in denaro, su qualunque mezzo, internet e manifestazioni sportive comprese. AGCOM applica una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione. Il divieto però non elimina l’esistenza dei bonus: ne limita la promozione.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

Il giocatore sceglie un limite settimanale o mensile al momento della registrazione. Le condizioni degli operatori mostrano un limite settimanale già alla sottoscrizione, un abbassamento con effetto immediato e un’attesa di sette giorni per un aumento. AdmiralBet chiede anche limiti di ricarica, spesa e tempo su base giornaliera, settimanale e mensile.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché il prelievo grava sul concessionario: si dice «tassate alla fonte» e la somma arriva netta. È una ricostruzione riportata dalla stampa, quindi conviene consultare un commercialista per la propria posizione. Fuori dal perimetro ADM la situazione cambia del tutto.

E allora perché i confronti tra siti non AAMS pullulano di bonus?

Perché il vincolo pubblicitario rende la promozione dei marchi autorizzati più sobria, non meno visibile. La comunicazione si sposta dove il divieto morde meno: pagine di comparazione, community, recensioni. È lì che il «bonus di benvenuto» diventa argomento commerciale, ed è esattamente il registro che questa pagina evita.

Il punto per il lettore è un altro, e riguarda la sostanza. Un bonus di benvenuto è un credito condizionato. Il suo valore reale dipende dai requisiti di puntata, dalla quota minima accettata, dalla scadenza e dal tetto alla vincita. Sono condizioni che stanno nelle condizioni contrattuali, e nessuna di esse compare nel titolo di un annuncio. Che è il motivo per cui il titolo di un annuncio non è il posto in cui valutare un’offerta.

Contenuto creato dal team «Sitiscommesseit.com»