Scommesse sul cricket, una nicchia che vive di concessioni
Il cricket non è il calcio, e in Italia questa differenza si vede prima di aprire una schedina. Chi cerca dove puntare su una partita di cricket scopre presto che nessuno dei dieci operatori di questo confronto mette il cricket in vetrina, che le quote si costruiscono con le stesse regole di ogni altro mercato sportivo, e che la prima cosa da verificare non è la quota ma la concessione. Una concessione ADM (ex AAMS) rilasciata per quel sito e quel dominio .it è l’unico titolo che autorizza un bookmaker ad accettare una puntata da un giocatore italiano.

31 Ottobre 2026 — Dati verificati contro l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM.
Panoramica dei dieci bookmaker con concessione ADM
| Brand | Numero di concessione ADM e concessionario | Cosa prevedono i termini dell’operatore sul tema della chiave |
|---|---|---|
| NetWin | 16035 — Netwin Italia S.p.a. | L’app propone scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali con partenze ogni due minuti, mercati 1X2, combo bet e marcatori e live score. |
| Lottomatica | 16010 — Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | L’app per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. |
| bet365 | 16030 — Hillside (New Media Malta) Plc | Official Global Betting Partner della UEFA Champions League; scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. |
| Goldbet | 16009 — Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | L’app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; il bonus di benvenuto si riceve scaricando l’app e registrandosi. |
| Planetwin365 | 16007 — Pwo S.p.a. | L’app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei (Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga) e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. |
| Betfair | 16028 — Betfair Italia S.r.l. | L’app propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. |
| StarCasinò | 16026 — Azzurri Limited | L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò. |
| BetFlag | 16008 — Betflag S.p.a. | Welcome Bonus Sport pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €; per aprire il conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e CIE, accanto alla registrazione classica. |
| Eurobet | 16012 — Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | L’app offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica (elezioni). |
| William Hill | 16044 — William Hill Malta Plc | L’Extra Bet Club assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0. |
La prima cosa che salta all’occhio è ciò che nella colonna di mezzo non c’è. Dieci operatori, dieci palinsesti descritti con una certa dovizia di particolari, e nemmeno un cricket. Il calcio compare in otto righe su dieci, il tennis in tre, la F1 in due. Il cricket: zero. C’è chi ci legge una lacuna del settore e chi ci legge un’occasione, e la verità sta in mezzo, come quasi sempre quando si parla di palinsesto approvato.

Il secondo dettaglio da notare è che due righe su dieci portano lo stesso concessionario. Goldbet Better Organization Italy S.p.a. gestisce sia Lottomatica sia Goldbet, con due numeri di concessione distinti. È la conferma di una regola che vale per tutto il resto di questo confronto: la concessione è per sito, non per azienda. Una società può possedere diversi domini autorizzati, e ogni dominio ha la sua storia.
E poi c’è la colonna di destra, la più onesta delle tre. Non dice cosa un operatore promette in assoluto: dice cosa i suoi stessi termini e le sue stesse schede descrivono. È una differenza che sembra formale e non lo è, perché tra il marketing di un bookmaker e le condizioni che quel bookmaker scrive nero su bianco, il secondo documento è l’unico che si possa citare in una discussione fra amici al bar.
Come funzionano le scommesse sul cricket: formati, mercati e costruzione della quota
Il cricket è uno sport che l’Italia ha imparato a guardare da lontano, e questo spiega perché le scommesse sul cricket restino una nicchia ben illuminata ma poco frequentata. Le regole, però, non sono complicate quanto sembrano dal di fuori. Una squadra di cricket ha 11 giocatori, e i tre formati internazionali sono i Test match, i One Day International (ODI) e il Twenty20 (T20). Tutto il resto discende da lì.
Il Test match è la forma lunga: dura fino a cinque giorni, con al massimo quattro inning in totale e non più di due per squadra. Sono previsti almeno novanta over al giorno, e un incontro che nessuna delle due squadre riesce a vincere è un pareggio — non un rinvio, non un pareggio tecnico, un risultato pieno che sta in piedi da solo. Chi arriva dalle scommesse sul calcio tende a leggere il pareggio come un esito improbabile. Nel cricket è una categoria che va capita prima di aprire il mercato.
L’ODI è il formato più amichevole per chi punta. Ogni squadra batte per 50 over fissi, e se il punteggio è pari quando la squadra che insegue è tutta eliminata o ha finito gli over, l’incontro è un pareggio (tie). Il T20, invece, comprime tutto: ogni squadra batte per un massimo di 20 over, cioè 120 lanci regolari, un lanciatore può lanciare al massimo quattro over, e un incontro in parità si decide con un super over. È il formato che il cricket moderno ha scelto per vendersi al pubblico, ed è anche quello che rende più difficile il lavoro di chi costruisce le quote, perché meno over significa più varianza.
La pioggia merita un discorso a parte. Negli ODI condizionati dal maltempo il metodo Duckworth-Lewis-Stern di solito stabilisce il bersaglio o il risultato; se si giocano troppo pochi over — di solito venti — l’incontro è dichiarato senza risultato. Per un giocatore questo è il dettaglio operativo che conta più di ogni altro, perché una puntata su un ODI può chiudersi senza che nessuno abbia vinto, e il modo in cui il bookmaker tratta quel caso è scritto nei suoi termini, non nelle sue pubblicità.
Il governo dello sport sta all’International Cricket Council, che riunisce dodici membri effettivi con status di Test; il World Test Championship ha iniziato la sua stagione inaugurale nel 2019. Il calendario internazionale, insomma, ha una struttura stabile e verificabile, che è la ragione per cui il cricket, dal punto di vista del mercato, è uno sport più leggibile di quanto la sua reputazione suggerisca.
Quote cricket: cosa significano davvero i numeri sul tabellone
Una quota decimale è un moltiplicatore. Nient’altro. Puntata 10 € a quota 1,85 e, se la giocata passa, tornano 18,50 €: i 10 € di puntata più 8,50 € di profitto netto. È l’aritmetica che sta dietro a ogni schedina, e vale per il cricket esattamente come per la Serie A.
Dove il cricket si distingue è nel modo in cui i mercati si costruiscono. Nei formati a due esiti la somma delle probabilità implicite si tiene stretta; dove il pareggio entra come terzo esito, la somma si allarga. Quello che il giocatore vede come quota più bassa è, dal lato del banco, una probabilità più alta, e la differenza tra le due letture è il margine. Il passaggio successivo è dedicato proprio a quello.
Criteri di scelta: come valutare un bookmaker per il cricket e non per il calcio
Chi cerca i migliori siti per le scommesse sul cricket parte quasi sempre dalla domanda sbagliata. La domanda giusta non è chi abbia le quote più alte sul cricket: su un mercato che nessuno dei dieci operatori di punta pubblicizza, quella classifica non esiste, e chi la promette sta inventando. La domanda giusta è quale percorso di accesso a questo mercato faccia per te.
Il primo criterio è la profondità del palinsesto approvato. Un bookmaker non sceglie liberamente cosa offrire: le puntate si prendono solo sugli eventi del palinsesto approvato da ADM, e ADM aggiunge gli eventi uno per uno. Nel settembre 2026 l’autorità ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 come primo partner secondo la stampa di settore. È un esempio che vale più di cento tabelle, perché un torneo entra nel palinsesto quando qualcuno lo chiede e l’autorità lo approva, non quando compare in un listino pubblicitario.
Il secondo criterio è la copertura degli sport che non stanno nelle prime pagine. Qui i dieci si separano in modo netto. Eurobet spinge il proprio palinsesto fino agli scacchi e agli eventi di spettacolo, musica, cinema, tv e reality show, oltre che alla politica con le elezioni. Planetwin365 dichiara più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. NetWin elenca esports e centinaia di eventi virtuali con partenze ogni due minuti. Sono operatori che, per struttura del prodotto, hanno una propensione maggiore ad aggiungere un mercato di nicchia quando il torneo entra nel palinsesto.
Il terzo criterio è la presenza del live. Il cricket è uno sport lungo, e la sua versione in-play è concettualmente diversa da quella di un derby: le partite durano ore, il ritmo è scandito dagli over, e il momento in cui il mercato si muove davvero è spesso quello di un wicket o di un cambio di lanciatore. Avere un comparto live solido non basta se il mercato non esiste, ma un operatore senza un comparto live serio non svilupperà mai il cricket in-play.
Il quarto criterio, quello che nessuna pagina di confronto scrive abbastanza forte, è la verificabilità della concessione. Un sito .it di un operatore concesso sta nell’elenco di ADM, che è pubblico e consultabile. Un sito .com con una licenza straniera non ci sta. La differenza non è di prestigio: è la differenza tra avere accesso al RUI, alla vigilanza dell’autorità e agli strumenti di limite obbligatori e non averlo.
Il margine del bookmaker: quanto trattiene il banco su un mercato a due esiti
Una quota non è un prezzo onesto e una quota non è una truffa. È un prezzo, e come ogni prezzo contiene una commissione incorporata. Sul cricket, dove i mercati sono più stretti, quella commissione tende a pesare di più che sul calcio, motivo in più per saperla leggere.
Con un mercato illustrativo a due esiti a quota 1,90 e 1,90 — un esempio costruito per far vedere il meccanismo, non un prezzo quotato da qualcuno — il payout share è 1 diviso la somma di 1/1,90 + 1/1,90. La somma degli inversi fa circa 1,0526, quindi il payout share sta intorno al 95 %, e il margine, cioè quello che resta al banco, si aggira attorno al 5 %. È una banda con la sua condizione: su un mercato a due esiti quotato 1,90/1,90 il margine vale circa cinque centesimi per euro giocato, ed è così perché entrambe le quote sono state abbassate sotto il livello che corrisponderebbe a una probabilità del 50 %.
Il punto operativo è che quel margine è già dentro ogni quota, prima che il giocatore clicchi. Non è una commissione separata, non è un costo di transazione visibile, non compare in nessuna schermata di riepilogo. Su cento puntate da 10 € su un mercato costruito così, il conto è presto fatto: il banco incassa in media circa 50 € di margine complessivo. Ed è esattamente per questo che il richiamo di un bonus del 100 % va letto insieme al margine del mercato su cui quel bonus dovrà essere rigiocato. Le due cifre si parlano.
Vale la pena dirlo con chiarezza, perché è il fraintendimento più comune: un payout share del 95 % e un margine del 5 % sono lo stesso mercato visto da due lati. Se un operatore pubblicizza il primo numero e un comparatore cita il secondo, non stanno dicendo cose diverse. Stanno dicendo la stessa cosa con due etichette, e la seconda è quella che interessa a chi deve rigiocare un bonus.
Concessione ADM e normativa italiana: chi può accettare una puntata
Il quadro legale italiano non è complicato, ma è severo, e vale la pena ricostruirlo con i riferimenti esatti, perché un giocatore informato è un giocatore che non si fa sorprendere.

L’autorità è ADM, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che il mercato continua a chiamare con il vecchio nome AAMS. La norma di riferimento è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Il punto da capire subito è che le licenze italiane si chiamano concessioni e si assegnano per gara pubblica, non per iscrizione a un albo.
L’articolo 6, comma 1 elenca i giochi che possono essere offerti a distanza in regime di concessione: le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, anche simulati, e su corse di cavalli; i concorsi pronostici sportivi e ippici; i giochi di ippica nazionale; i giochi di abilità, le carte e i giochi di sorte a quota fissa; le scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange; e il bingo. Sempre sotto l’articolo 6, comma 3, i vincitori della gara possono gestire uno o più di questi giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo.
Il dettaglio che riguarda più da vicino chi punta sul cricket è un altro. L’articolo 2, lett. s) definisce il palinsesto come il programma degli eventi, sportivi, comprese le corse dei cavalli, e non sportivi, e delle tipologie di giocata predisposto dal concessionario e approvato da ADM. Una puntata si può prendere solo su eventi che stanno in quel palinsesto approvato. Non è una formalità: significa che il cricket non entra nell’offerta di un operatore perché un mercato tira, ma perché qualcuno ha presentato l’evento e l’autorità lo ha ammesso.
Come si verifica la concessione di un bookmaker
Il test è pubblico e chiunque può farlo, in pochi minuti.
ADM pubblica l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza. Letto il 25 ottobre 2026, quell’elenco conta 52 righe, con codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un sito .it. La concessione è per sito, non per azienda, e una stessa società può comparire più volte: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Giocodigitale. I dieci operatori di questo confronto hanno tutti un numero di concessione e un concessionario dichiarati nei propri termini, dal 16035 di Netwin Italia S.p.a. al 16044 di William Hill Malta Plc.
C’è però un limite dell’elenco che va detto, perché è la trappola in cui cadono le pagine scritte male. La lista non ha una colonna per i giochi. Un concessionario può detenere il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, al betting exchange e al bingo in qualsiasi combinazione. Un nome sull’elenco non dimostra, da solo, che quel sito offra un bookmaker sportivo: a dimostrarlo è il sito o l’app dell’operatore stesso. Per la stessa ragione, una presenza in una classifica non è una concessione.
Il rovescio della medaglia è la lista dei siti oscurati. L’articolo 22, D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e quello dei siti inibiti, entrambi pubblici. I fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. Il blocco opera a livello DNS e qualche fornitore resta indietro; un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, secondo quanto riportato dalla stampa di settore, e gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini ciascuno. Le copie riappaiono nel giro di ore. Per il risultato, il termine tecnico è «oscurati».
Le conseguenze concrete di una puntata fuori concessione
Il lato del giocatore è il capitolo che si legge raramente, e per questo vale la pena scriverlo per intero.
Offrire gioco a giocatori in Italia senza concessione è illegale. Ma anche la posizione di chi partecipa a quelle scommesse è sanzionata. La Legge 13 dicembre 1989, n. 401, articolo 4, come la cita ADM in una nota del 28 febbraio 2024, «prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero. Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». È la regola lato giocatore nella formulazione dell’autorità stessa; l’importo in euro dell’ammenda e qualsiasi vicenda giudiziaria contro un singolo giocatore restano fuori da quanto è dato sapere.
Il confronto onesto tra i due percorsi si riduce a quattro righe. Una concessione ADM porta con sé il RUI, la vigilanza dell’autorità, gli strumenti di limite obbligatori e un foro italiano. Un marchio .com non autorizzato non porta nessuna di queste cose, è esposto al blocco DNS e, come scrive ADM, espone il giocatore a una sanzione di natura penale. I siti offshore che accettano giocatori italiani esistono e compaiono nei risultati di ricerca con licenze straniere, che in Italia non hanno alcun valore: quella zona va descritta per quello che è, un’area senza protezione.
C’è un ultimo dato che riguarda chi verifica le liste, e non gli operatori. Quattro marchi noti — Unibet, Betway, 1xBet e 22bet — non figuravano tra le 52 righe dell’elenco al 25 ottobre 2026. È il tipo di dettaglio che chiunque può ricontrollare da sé, e che nessuno dovrebbe dover ricavare da una pagina di terzi.
Identificazione del conto e limiti di deposito
L’apertura di un conto di gioco richiede l’identificazione completa, e le strade sono due. La registrazione classica con form e copia di un documento, oppure l’identificazione con SPID e CIE, che diversi operatori mettono accanto alla prima. BetFlag, per esempio, rimanda alle procedure con SPID e CIE accanto alla registrazione tradizionale. Goldbet, dal canto suo, mette a disposizione anche la CIE tramite un provider SPID. Il gioco è vietato ai minori di 18 anni, e l’articolo 3, comma 1, lett. a) del decreto del 2024 mette la tutela dei minori di età tra i principi del sistema.
Chi si registra senza SPID deve saperlo: il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi bloccati. È una regola che gli operatori scrivono nelle proprie pagine e che conviene leggere prima di versare, non dopo.
Sui limiti, il meccanismo è quello che conta. L’articolo 15, comma 1 prevede autolimiti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, stabiliti dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici sulla durata e sulla spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno. In registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile; le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale già al momento dell’iscrizione, con un abbassamento che ha effetto immediato e un’attesa di sette giorni per alzarlo. Il valore del limite di deposito che ADM fissa nella gara resta invece fuori da quanto è dato sapere.
Gioco responsabile: gli strumenti che un concessionario deve mettere a disposizione
Gli strumenti di tutela sono la parte del quadro che si apprezza davvero solo quando serve, e per questo vale la pena vederli uno per uno, così come li scrivono gli operatori.
Admiralbet, nei propri termini, prevede l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia. Dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. In registrazione, Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni.
bet365 costruisce i propri strumenti di gioco responsabile attorno a quattro elementi: periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione. Per i residenti in Italia l’app indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22, un numero che vale la pena salvare prima che serva, non quando serve.
Sotto tutto questo c’è il RUI, il Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018. L’iscrizione blocca ogni piattaforma online autorizzata da ADM e anche le sale fisiche. L’articolo 15, comma 1, lett. e) del decreto del 2024 richiede strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto, per un periodo scelto dal giocatore; una testata di settore riferisce che le forme parziali di esclusione partono il 1° febbraio 2026, e periodi e forme sono quelli che i termini degli operatori e la pagina di ADM riportano.
C’è un buco nel sistema, ed è giusto dirlo senza girarci intorno. I siti senza concessione non sono collegati al RUI. Un giocatore autoescluso che apra un conto su un .com non autorizzato non è protetto da niente: l’autoesclusione vale per il circuito legale, non per il resto di internet. È il motivo per cui la scelta di un concessionario e l’iscrizione al registro sono due decisioni che si prendono insieme, non in momenti diversi.
A completare il quadro c’è l’obbligo informativo dell’articolo 15, comma 2: ogni concessionario destina lo 0,2 % del proprio ricavato netto, fino a un massimo di 1.000.000 € l’anno, a campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. È una cifra che si legge raramente e che spiega perché diversi operatori pubblichino contenuti di gioco responsabile con il proprio marchio in bella vista.
Tornei e competizioni: il calendario che conta per chi punta
Il calendario del cricket internazionale è più regolare di quanto si immagini, e conoscerlo serve perché è lì che nascono i mercati.
Il formato lungo è il Test match: fino a cinque giorni, al massimo quattro inning in totale e non più di due per squadra, almeno novanta over al giorno, e il pareggio come esito pieno quando nessuno vince. È un formato che richiede pazienza anche a chi guarda, e che per questo genera mercati più lenti e più profondi di quelli che un T20 offre. Il T20 è l’opposto: ogni squadra batte per un massimo di 20 over, un lanciatore può lanciare al massimo quattro over, e un incontro in parità si decide con un super over.
Il torneo che ha segnato la stagione più recente è la ICC Men’s T20 World Cup 2026, giocata dal 7 febbraio all’8 marzo 2026, organizzata congiuntamente da India e Sri Lanka, con 20 squadre al via. L’India ha vinto battendo la Nuova Zelanda di 96 run in finale. È il tipo di evento che, in un mercato maturo, sposta volumi enormi; in Italia resta un appuntamento per chi lo cerca di proposito, ed è per questo che la scelta dell’operatore conta più che altrove.
Vale la pena notare che il governo dello sport sta all’International Cricket Council, che riunisce dodici membri effettivi con status di Test, e che il World Test Championship ha cominciato la sua stagione inaugurale nel 2019. Struttura stabile, calendario definito, eventi approvati uno per uno: sono le tre condizioni che rendono il cricket un mercato leggibile per chi ha la pazienza di studiarne i formati.
I dieci bookmaker con concessione ADM, uno per uno
NetWin: il palinsesto più largo sui format brevi
NetWin è una delle poche piattaforme di questo confronto a dichiarare un’apertura esplicita verso ciò che non è calcio. L’app propone scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali con partenze ogni due minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori e live score. La concessione è la numero 16035, intestata a Netwin Italia S.p.a.
Il virtuale merita una nota a sé. Centinaia di eventi con partenze ogni due minuti significano che, se il cricket in senso stretto non compare, la struttura del prodotto è però quella di chi sa gestire discipline fuori dal recinto calcistico. Un operatore che tiene in catalogo esports e baseball possiede gli strumenti tecnici per ospitare un mercato di nicchia quando e se entra nel palinsesto approvato.
Verdetto: la sua forza è l’ampiezza dei format brevi, virtuali ed esports compresi, ed è il profilo giusto per chi, davanti a un mercato ancora sottile, preferisce un bookmaker abituato a quotare ciò che non finisce in prima pagina.
Lottomatica: calcio al centro e diretta integrata
Lottomatica è, tra i dieci, il caso più chiaro di un operatore costruito intorno al calcio e capace di renderlo bene. L’app per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. La concessione è la 16010, intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a.
Qui il dato interessante non è il palinsesto, che è quello che ci si aspetta, ma l’accoppiata risultati in tempo reale più streaming dentro il percorso di scommessa. È l’infrastruttura che serve per un mercato in-play serio, e un mercato in-play serio è il presupposto tecnico perché un cricket, sport a sviluppo lento, trovi posto in un comparto live.
Verdetto: la diretta integrata nella stessa schermata della quota è il suo argomento migliore, e vale per chi vuole vedere l’evento mentre il mercato si muove, senza aprire una seconda finestra.
bet365: il partner della Champions che chiede di essere visto in diretta
bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. La concessione è la 16030, intestata a Hillside (New Media Malta) Plc.
C’è un dettaglio che riguarda da vicino il cricket e che emerge dal capitolo normativo: quando ADM ha autorizzato la Setka Cup nel settembre 2026, bet365 è stato indicato come primo partner. È l’esempio concreto di come un torneo entra nel palinsesto approvato, con una richiesta e un’approvazione e non con un comunicato. Dice anche qualcosa sul posizionamento dell’operatore, la cui forza sta nella profondità su eventi internazionali, con l’ippica a fare da secondo pilastro accanto al calcio.
Verdetto: un palinsesto internazionale e un’infrastruttura live sono i suoi punti fermi, ed è il profilo che ha senso per chi cerca competizioni e tornei che il pubblico italiano non segue di default.
Goldbet: schedine su misura e un ingresso facilitato
Goldbet è il gemello di concessione di Lottomatica, stessa società, numero 16009, dominio diverso, ma il prodotto racconta una storia leggermente differente. L’app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport, e il bonus di benvenuto si riceve scaricando l’app e registrandosi. Per l’apertura del conto, l’operatore mette a disposizione l’identificazione via SPID e anche via CIE tramite un provider SPID.
La varietà di formati di giocata è il dato che pesa. Singole, multiple e sistemi coprono tre modi diversi di costruire una puntata, e un sistema è lo strumento che un giocatore con una propensione al rischio media cerca quando vuole diversificare senza moltiplicare le giocate. Accanto a questo, l’ingresso con SPID o CIE riduce l’attrito di un passaggio che per molti è il vero ostacolo all’inizio.
Verdetto: l’insieme di formati di schedina e l’apertura via identità digitale è quanto di più pratico offra questa lista, e conviene a chi vuole un conto pronto senza raccomandate né attese.
Planetwin365: oltre venti sport con risultati in diretta
Planetwin365 copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei, Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga e La Liga, e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. La concessione è la 16007, intestata a Pwo S.p.a.
Il numero che svetta è quello: più di 20 tipologie di sport. È una dichiarazione di struttura, non di singolo mercato, e indica un operatore che ha scelto la copertura ampia come posizionamento. I risultati in diretta completano il quadro, perché su una disciplina poco familiare come il cricket sapere cosa sta succedendo mentre si guarda un mercato è metà del lavoro.
Verdetto: l’ampiezza del catalogo è la sua scommessa dichiarata, e conviene a chi vuole lo stesso conto per seguire sport molto diversi tra loro senza cambiare piattaforma.
Betfair: il mercato dell’esito finale e la tradizione del punta e banca
Betfair propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, più la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. La concessione è la 16028, intestata a Betfair Italia S.r.l.
Qui va aperta una parentesi che interessa molto da vicino chi cerca alternative al bookmaker tradizionale. Il betting exchange è ammesso in Italia come gioco separato, sotto l’articolo 6, comma 1, lett. e) e l’articolo 2, lett. u) del decreto del 2024: il giocatore può essere puntatore o banco, e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. È il modello che il mercato chiama punta e banca. La documentazione di Betfair, secondo quanto riportato, indicherebbe regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima a favore di 200 centesimi in passi da 50 centesimi; un articolo di settore del 2024 riferisce che il giocatore non deve nulla sulle vincite, perché il prelievo ricade sul concessionario. Quali operatori gestiscano oggi un exchange e con quali regole di commissione resta però fuori da quanto è dato sapere.
Verdetto: la sua specificità sta nel modello punta e banca, che cambia il rapporto con il margine rispetto a un bookmaker tradizionale, ma va scelto sapendo che il quadro dell’exchange italiano non è pubblico come quello delle scommesse a quota fissa.
StarCasinò: il bookmaker accanto al casinò
StarCasinò permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò. La concessione è la 16026, intestata ad Azzurri Limited.
Il profilo è quello di un operatore casinò-first con un comparto sportivo funzionante, ed è una distinzione che va presa per quello che è. Chi apre il conto per il casinò e poi vuole giocare una puntata sportiva lo trova; chi cerca il bookmaker come prodotto principale troverà probabilmente più sostanza su un’altra piattaforma di questa lista.
Verdetto: il comparto sportivo è un’appendice di qualità ma non il centro del prodotto, e la scelta è sensata per chi usa già la piattaforma per altro e non vuole aprire un secondo conto.
BetFlag: un bonus di benvenuto generoso e l’ingresso con identità digitale
BetFlag porta il Welcome Bonus Sport pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. Per aprire il conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica. La concessione è la 16008, intestata a Betflag S.p.a.
Il 100 % del primo deposito con un tetto a 5.000 € è la condizione più corposa di questa lista, e va letta con l’aritmetica del margine in mano. Un accredito su saldo è denaro vero, spendibile su tutti gli eventi in palinsesto. Se però per trasformarlo in un prelievo serva rigiocarlo, il costo medio di quel rigioco dipende dal margine del mercato su cui si gioca: con un margine attorno al 5 % su un mercato a due esiti, ogni giro lascia al banco circa cinque centesimi per euro giocato. È la ragione per cui un tetto di 5.000 € è un tetto, non una promessa.
Verdetto: l’accoppiata bonus capiente e accesso via SPID o CIE è la combinazione più concreta offerta da questo confronto, e si adatta a chi ha già familiarità con i requisiti di rigioco e vuole un ingresso senza file da caricare.
Eurobet: un palinsesto che esce dal perimetro sportivo
Eurobet offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo, musica, cinema, tv e reality show, e di politica, con le elezioni. La concessione è la 16012, intestata a Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale.
Ci sono due cose da dire su questo elenco. La prima è il baseball: uno sport a inning, con una scansione del gioco simile a quella del cricket per ritmo e struttura dei mercati. La seconda è la disponibilità a quotare fuori dal perimetro sportivo, che segnala un operatore con una struttura di palinsesto flessibile e non irrigidita sul calcio.
Verdetto: un catalogo che sfonda il confine dello sport è il suo tratto distintivo, e conviene a chi cerca competizioni che gli altri non offrono affatto.
William Hill: la freebet settimanale con requisiti da leggere
William Hill gestisce l’Extra Bet Club, che assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0. La concessione è la 16044, intestata a William Hill Malta Plc.
Vale la pena fare il conto su questa condizione, perché è il tipo di offerta che cambia valore a seconda di chi la legge. Cinque eventi a quota totale minima 10.0 significano che una multipla da 20 € con cinque gambe deve trovarsi a una quota complessiva di dieci volte la puntata: ognuna delle cinque selezioni, in media, deve stare intorno a 1,58. E il valore della freebet va calcolato sul fatto che la sua puntata non viene restituita in caso di vincita: per una freebet non pagata in contanti, il valore medio è la vincita moltiplicata per la quota meno uno diviso la quota, ancora per il payout share del mercato. A quota 2,00 su un mercato con payout attorno al 95 %, la freebet da 5 € vale in media intorno ai 2,35 €.
Verdetto: i requisiti di quota e numero di eventi sono la sostanza dell’offerta, e la rendono adatta a chi gioca già multiple strutturate piuttosto che a chi punta singole.
Domande frequenti sulle scommesse sul cricket in Italia
Su quali eventi si può scommettere presso un bookmaker con concessione ADM?
Solo sugli eventi del palinsesto approvato: l’articolo 2, lett. s) del D.Lgs. 41/2024 definisce il palinsesto come il programma di eventi e tipologie di giocata predisposto dal concessionario e approvato da ADM, che aggiunge gli eventi uno per uno. Un mercato esiste quando l’autorità lo ha ammesso.
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si consulta l’elenco pubblico dei concessionari autorizzati al gioco a distanza tenuto da ADM, dove ogni concessione è legata a un sito .it. Il numero e il concessionario dichiarati nei termini dell’operatore si controllano lì. Attenzione: l’elenco non ha una colonna per i giochi.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
La vincita è la puntata moltiplicata per la quota decimale; il profitto netto è la puntata moltiplicata per la quota meno uno. Con 10 € a quota 1,85 tornano 18,50 €, di cui 8,50 € di guadagno. In una multipla le quote delle singole selezioni si moltiplicano in un unico prezzo.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si sommano gli inversi di tutte le quote dello stesso mercato e si ricava il payout share. Con due esiti a 1,90 e 1,90 la somma degli inversi è circa 1,0526, il payout è vicino al 95 % e il margine intorno al 5 %. Il margine è quello che resta al banco.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano: il prelievo ricade sul concessionario, come riporta la stampa di settore, quindi conviene consultare un commercialista. Discorso diverso per i siti non autorizzati, i cui proventi l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta come redditi diversi.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
In registrazione si sceglie un limite settimanale o mensile, e le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale già all’iscrizione. Un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo sette giorni; l’articolo 15, comma 1 prevede anche autolimiti su tempo, spesa e perdita, oltre all’autoesclusione.
La scelta giusta dipende da quale percorso fa per te
Chi arriva in fondo a questo confronto portandosi dietro l’idea di trovare la quota più alta sul cricket ha sbagliato strada, e vale la pena dirlo con la stessa franchezza con cui lo si direbbe a un amico al bar. Nessuno dei dieci operatori con concessione ADM passati in rassegna mette il cricket in vetrina. Il palinsesto approvato si costruisce evento per evento, e il cricket italiano è un mercato che si muove quando qualcuno lo chiede all’autorità, come è accaduto con la Setka Cup nel settembre 2026.
Il che non significa che non si possa giocare. Significa che la scelta va fatta su altri criteri, e che quei criteri sono più solidi di una quota gonfiata sul calcio.
Se il tuo criterio è l’ampiezza del catalogo, Eurobet e Planetwin365 sono i due profili che spingono più lontano: il primo fino agli scacchi e alle elezioni, il secondo oltre le venti tipologie di sport. Il baseball che Eurobet mette in elenco è, per ritmo e struttura, lo sport più vicino al cricket che questa lista offra.
Se il tuo criterio è l’ingresso senza attriti, Goldbet e BetFlag hanno la strada più corta: identificazione con SPID e CIE accanto alla registrazione classica, e nel caso di BetFlag un bonus del 100 % del primo deposito fino a 5.000 €. Ricorda solo che il valore di quel bonus si misura con il margine del mercato su cui lo rigiochi, non con la cifra scritta nella promozione.
Se il tuo criterio è il live, Lottomatica e bet365 hanno l’infrastruttura più solida: risultati in tempo reale, streaming, e nel caso di bet365 un ruolo da primo partner su un torneo appena approvato. Il cricket è uno sport lungo, e il live è la forma in cui un mercato lento diventa interessante.
Se invece cerchi un modello diverso dal bookmaker tradizionale, l’exchange di Betfair è l’unica porta di questo tipo nella lista, con la cautela che il quadro regolamentare dell’exchange italiano è meno trasparente di quello delle scommesse a quota fissa.
E se il tuo criterio è semplicemente la disponibilità di un’informazione verificabile, la risposta è una sola e vale per tutti: apri l’elenco dei concessionari autorizzati di ADM, cerca il numero, controlla il dominio .it. Cinquantadue righe, codici da 16000 a 16051. Nessuna classifica, per quanto ben fatta, sostituisce quella verifica, e nessuna quota, per quanto alta, vale una puntata fuori dal circuito legale.
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