Cartellini scommesse 2026, guida a chi offre punti cartellino e a chi no
Dati aggiornati al 31 Ottobre 2026; concessioni verificate sull’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» pubblicato da ADM.

Un cartellino giallo pesa un punto. Un rosso diretto ne pesa due. Il doppio giallo seguito dal rosso arriva a tre, sempre che il regolamento che state leggendo lo dica. Chi scommette sui cartellini scommette su un numero che esiste già prima del fischio d’inizio, fissato in un regolamento scritto, e la differenza tra una scommessa informata e una scommessa alla cieca sta tutta lì. William Hill lo mette nero su bianco: due punti per il rosso diretto e tre per il doppio giallo con rosso, con un tetto di tre punti per giocatore. Ma il primo dettaglio da capire non è quanti punti vale un rosso. È che il giallo e il rosso, nella stessa partita, possono contare in modo diverso a seconda del mercato che avete scelto.
Prendiamo il caso più insidioso, quello che frega: un mercato che conta soltanto i cartellini gialli. Lì William Hill assegna due punti al doppio giallo e non considera alcun cartellino rosso nel conteggio finale. Chi ha comprato il rosso diretto in un mercato del genere ha comprato un numero che non entrerà mai nella somma, ed è una regola leggibile nel regolamento dell’operatore prima di giocare, non dopo. Poi c’è il confine del campo: le scommesse su gialli e rossi riguardano soltanto i giocatori in campo. Restano fuori le espulsioni dei giocatori in panchina, degli allenatori e degli altri membri dello staff, e quelle comminate dopo la fine della partita. Un rosso in panchina non è un rosso per il conto dei punti. È la riga che decide se la vostra schedina ha vinto o ha perso, ed è la riga che quasi nessuno legge.
Il mercato dei cartellini è un mercato a sé, con le sue regole e i suoi tempi. Sapere come si legge è metà del lavoro; l’altra metà è sapere chi lo offre, con quale concessione e a quali condizioni.
Cartellini scommesse: chi li offre davvero, in una lista di dieci concessionari
Questa è la parte che il lettore cerca per prima, prima ancora di capire il regolamento, quindi cominciamo da qui. Il test è uno solo e non è mai stato complicato: una concessione ADM. L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli — scritta «ADM (ex AAMS)» la prima volta, perché il mercato continua a dire «AAMS» — tiene l’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza», letto il 25 ottobre 2026: 52 righe, codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un sito .it. Chi vuole verificare in due minuti trova la lista pubblicata da ADM e cerca il nome del concessionario, non quello del marchio.
E qui arriva la sorpresa per chi pensa che il marchio sia la società. Il concessionario raramente porta il nome del marchio. Bwin risponde a Eurobet Italia; Lottomatica a Goldbet Better Organization Italy; Betsson e StarCasinò a un’unica società, Azzurri Limited. Lo si legge dalla riga della concessione, non dal logo in alto a destra. La concessione è per sito, non per azienda: una stessa società può tenerne diverse, come Eurobet Italia S.r.l. con Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. E la lista non ha una colonna per i giochi. Un nome che compare non prova da solo che quell’operatore offra scommesse sportive: un concessionario può avere, in qualsiasi combinazione, il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, alle scommesse con interazione diretta e al bingo. L’offerta sportiva la mostra il sito dell’operatore, non la lista.
Da lì vengono anche i limiti di questa pagina. Non è una classifica del mercato e non è una raccomandazione: altri concessionari esistono, e un marchio che non compare nell’elenco qui sotto non è per questo privo di concessione. I dieci nomi che seguono hanno tutti una riga su quell’elenco e una concessione dichiarata nei propri termini.
| Marchio | Concessione ADM e concessionario | Cosa dicono i termini dell’operatore |
|---|---|---|
| Eurobet | n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | Schedine singole, multiple e sistemi; le giocate in corso e concluse raccolte in My Bets |
| William Hill | n. 16044, William Hill Malta Plc | Giallo 1 punto, rosso 2 punti, massimo 3 punti per giocatore; bonus cash 100 % del primo deposito fino a 50 € |
| Lottomatica | n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP, con streaming per il live |
| Sisal | n. 16020, Sisal Italia S.p.a. | Scommessa DUO, Supercombo, Supercoppia, Goal/No Goal, Multigoal, tiri in porta, rigori ed espulsioni |
| AdmiralBet | n. 16048, Admiral Bet S.r.l. | Autoesclusione 30, 60 o 90 giorni o a tempo indeterminato; limiti di ricarica, spesa e tempo in registrazione |
| Betsson | n. 16027, Azzurri Limited | Pre-match e live su migliaia di eventi: 1X2, Under/Over, Goal/No Goal, marcatori, combo |
| Planetwin365 | n. 16007, Pwo S.p.a. | Eventi in diretta streaming, con palinsesto quotidiano di tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo |
| Betfair | n. 16028, Betfair Italia S.r.l. | Esito Finale, Under/Over, Multigol, combo e la sezione Supercombo a quote maggiorate |
| StarCasinò | n. 16026, Azzurri Limited | Scommesse sui principali eventi italiani e internazionali accanto a slot e Live Casinò |
| NetWin | n. 16035, Netwin Italia S.p.a. | Bonus Sport-50: giro di 3 volte il deposito con denaro reale entro 7 giorni, multiple da 3 eventi, quota minima 2.00 per evento |
La prima cosa che salta all’occhio è quanto quella colonna a destra sia disomogenea. Alcune righe parlano di mercati, altre di bonus, altre di streaming, perché ogni operatore descrive la propria offerta con le parole che gli convengono, non con un vocabolario comune. La seconda è più interessante: il nome che sulla carta è il più centrale per questa ricerca, i cartellini, compare una volta sola con un regolamento dettagliato, mentre gli altri lo annunciano dentro un elenco. Goldbet, per dire, mette le scommesse sui cartellini tra i suoi mercati di calcio, accanto a 1X2, marcatori e numero di goal. SNAI fa lo stesso, con tiri in porta, cartellini e rigori accanto al risultato esatto. Sono frasi da lista di app, ed è tutto quello che dicono. Il livello di dettaglio che serve per giocare davvero lo trovate solo dove c’è un regolamento pubblicato.
Vale la pena guardare la colonna di sinistra ancora un momento, perché nasconde un tranello. Chi verifica cercando il marchio su Google non trova la concessione; chi verifica cercando il concessionario sull’elenco ADM la trova in dieci secondi. La lista ha un codice per riga, e quel codice compare nei termini di ogni operatore. La concessione è per sito, quindi un concessionario può avere un .it con sport e casinò e un altro .it, dello stesso gruppo, con un’offerta diversa. Non stupitevi se due siti che sembrano fratelli hanno regolamenti di bonus che non si somigliano.
Fondamenti: come si costruisce, si chiude e si paga una scommessa sui cartellini
Prima di guardare le quote conviene chiarire cosa state comprando. Le scommesse sui cartellini appartengono alla famiglia dei mercati a quota fissa, quella che il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41 («Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza»), pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024, elenca all’art. 6, comma 1, lett. a) come scommesse a quota fissa su eventi sportivi, anche simulati, e su corse di cavalli. Quota fissa significa una cosa sola: il prezzo è fissato quando piazzate la giocata e non si muove più. Il premio è la puntata moltiplicata per la quota fissata in quel momento. Nessuna sorpresa sul moltiplicatore a risultato acquisito, che è esattamente il contrario di quello che succede al totalizzatore, dove il montepremi dipende da quanto hanno giocato tutti gli altri.

Come si costruisce una giocata su un numero di cartellini. Scegliete l’evento, poi il mercato — cartellini totali, o cartellini gialli soltanto, o punti cartellino di un singolo giocatore, o un mercato misto — e la linea, cioè la soglia sopra o sotto la quale volete stare. Il risultato non è il risultato della partita: è la somma dei punti che gli arbitri hanno assegnato secondo un regolamento scritto, e quel regolamento è vostro dovere leggerlo.
Le varianti cambiano il calcolo più di quanto sembri, e William Hill ne offre un esempio chiaro. Nei mercati sui cartellini il giallo vale un punto e il rosso due, con un massimo di tre punti per giocatore. Nei punti cartellino il doppio giallo con rosso vale tre punti e il rosso diretto due. Nei mercati che contano soltanto i cartellini gialli il doppio giallo vale due punti e nessun cartellino rosso entra nel conteggio. Tre mercati, tre aritmetiche diverse, e un rosso che in uno vale due, nell’altro tre e nel terzo zero.
Poi c’è la questione di chi entra nel conteggio, che è dove si perde il sonno. Le scommesse sui cartellini gialli e rossi riguardano soltanto i giocatori in campo: restano fuori le espulsioni dalla panchina, quelle di allenatori e staff e quelle arrivate dopo il fischio finale. Un rosso nel recupero, con il giocatore già sostituito e in panchina, non fa numero. Chi si arrabbia per il direttore di gara dovrebbe arrabbiarsi con chi ha scritto il regolamento, non con l’arbitro.
E infine come si chiude. William Hill referta le scommesse su risultato, marcatori e cartellini in base ai dati del sito ufficiale della manifestazione; solo se non sono disponibili si usano i dati OPTA e, in casi particolari, la registrazione video del match. Questo è il punto che nella pratica fa la differenza: il referto non è la cronaca che avete visto in tv, è una fonte dichiarata in anticipo. Se la vostra idea di un giallo non coincide con il sito ufficiale, ha ragione il sito ufficiale, e nessun ricorso è previsto.
Su una partita le cose da combinare sono più di quanto la schedina suggerisca. Il Player Builder di William Hill permette di mettere sullo stesso biglietto, per esempio, un marcatore in qualsiasi momento, un giocatore ammonito durante il match e almeno un tiro nello specchio della porta. Tutti sulla stessa partita, tutti nello stesso mercato costruito a mano. Non è più un cartellino: è un cartellino dentro un pacchetto.
Il rovescio della medaglia è il margine. Ogni quota contiene la trattenuta del bookmaker, e in una multipla le quote si moltiplicano insieme al margine. Un conto è comprare un cartellino singolo, un altro è impilarlo sotto altri tre mercati, tutti della stessa partita e quindi tutti correlati. Vedremo tra poco quanto pesa la trattenuta con un esempio aritmetico.
Gestione del conto e limiti
Sostituzione: la sezione sui limiti e i controlli dell’operatore segue qui.
Normativa: concessione ADM, palinsesto approvato e cosa rischia chi gioca altrove
Il quadro italiano è di quelli che conviene conoscere prima di cliccare, non dopo. La legge di riferimento è il D.Lgs. 41/2024, che ha riordinato il settore dei giochi pubblici a distanza. L’autorità è ADM. Le licenze non si comprano a scaffale: sono «concessioni» assegnate con gara pubblica. L’art. 6, comma 1 elenca i giochi che si possono offrire a distanza con concessione, dalla lett. a) alla lett. f), comprese le scommesse a quota fissa su eventi sportivi e le scommesse con interazione diretta tra giocatori, il cosiddetto betting exchange. Il comma 3 fissa la durata: al massimo nove anni, senza rinnovo. Tra i requisiti ci sono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno ai limiti di deposito che ADM stabilisce nella gara (art. 6, comma 5). Condizioni e regime fiscale restano fissi per tutta la concessione (art. 4, comma 3 e art. 5, comma 3).

La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. È da lì che esce l’elenco dei 52 codici letto il 25 ottobre 2026. Il punto che conta per il lettore è che la concessione è per sito: un’intera offerta legale può vivere su un solo indirizzo .it, e un gruppo può averne più d’uno.
C’è un secondo passaggio che spesso sfugge, ed è più importante di quanto sembri. Si può scommettere solo su eventi inseriti nel palinsesto approvato da ADM. L’art. 2, lett. s) definisce il palinsesto come il programma di eventi sportivi, compresa l’ippica, e non sportivi, e di tipi di giocata, preparato dal concessionario e approvato da ADM. ADM aggiunge gli eventi uno alla volta: a settembre 2026, secondo la stampa di settore, ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 come primo partner. Nessun concessionario può inventarsi un evento per conto proprio.
E cosa succede a chi gioca fuori? Qui la legge è esplicita, e la fonte è ADM stessa. La Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, richiamata da ADM il 28 febbraio 2024, prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’estero. E aggiunge, testualmente, che «anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». L’importo in euro dell’ammenda non è noto, e non si conoscono casi giudiziari contro un singolo giocatore. Resta che la norma sul lato del giocatore esiste ed è scritta dall’autorità, non da un concorrente. Sul versante degli operatori, l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche quando l’accettazione avviene all’estero.
Il meccanismo di controllo è doppio. L’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga la lista dei siti legali legati ai concessionari e la lista dei siti inibiti, entrambe pubbliche sui siti di ADM e della Guardia di Finanza. Fornitori di accesso a internet e prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM redirige i domini inibiti su una pagina di avviso. Il blocco funziona a livello DNS e alcuni fornitori sono più lenti di altri: un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, e gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono da decine a centinaia alla volta, mentre i mirror ricompaiono in poche ore. La parola giusta per il risultato è «oscurati», non «chiusi».
Sul fronte fiscale, il lettore ha due domande diverse e vanno tenute separate. La prima: quanto paga l’operatore. L’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa, D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025, è del 20,5 % se la raccolta avviene su rete fisica e del 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite. Le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote, contro il 43 % e il 47 % precedenti; le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta nel «Decreto Sport» per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti da bonus entrino nella base imponibile non è noto.
La seconda domanda: quanto paga il giocatore. Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché il prelievo è alla fonte: quello che arriva è già netto. È una lettura riportata dalla stampa di settore nel 2024 e nel 2026, non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi la trattiamo come tale e conviene consultare un commercialista. Cambia tutto se il sito non è concessionario. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d) del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, imponibili secondo l’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni. In pratica: nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota. Anche qui, non è consulenza fiscale.
Un’altra regola che vale la pena avere in chiaro riguarda la pubblicità. Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore, e ADM lo cita il 28 febbraio 2024 nella sua formulazione integrale: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». La vigilanza è di AGCOM, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione. Il decreto stesso promuove però la pubblicità del gioco pubblico che serve il gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente al concessionario messaggi sociali o di gioco responsabile che portino il suo logo (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3). L’eco è arrivata in tribunale: il TAR Lazio, ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €, e due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti, C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto. Nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto. Una proposta di modifica, un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 per togliere il divieto alla pubblicità indiretta come le sponsorizzazioni, è rimasta allo stato di proposta: alla data della verifica il divieto è in vigore.
Da tutto questo discende una conseguenza pratica per il lettore. Un operatore con concessione ADM vi dà accesso al RUA, alla vigilanza dell’autorità, agli strumenti di limitazione obbligatori e a un foro legale italiano. Un marchio .com senza concessione non vi dà nessuno dei quattro, è passibile di blocco DNS e, per come ADM stessa scrive la norma, espone il giocatore a una sanzione di natura penale. Non serve altro per decidere quale dei due mondi conviene.
Prevenzione e tutele: limiti, RUA e chi resta fuori dalla rete di protezione
Il tema degli strumenti di tutela è trattato di solito come un obbligo di facciata. In realtà è la parte del sistema che incide sulla vita del giocatore più di qualunque quota, e merita di essere letta con attenzione.
Cominciamo dalla porta d’ingresso. L’art. 3, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 41/2024 mette la «tutela dei minori di età» tra i principi del settore, le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco e la legge italiana fissa l’età a 18 anni. Per aprire un conto di gioco serve l’identificazione completa. Gli operatori offrono la registrazione classica con documento e quella con SPID, accanto alla CIE: BetFlag, per esempio, rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione tradizionale. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi sono bloccati. È un dettaglio operativo che nessuno legge e che blocca i soldi quando servono.
L’art. 15, comma 1 costruisce poi l’architettura vera: limiti di tempo, spesa e perdita che il giocatore si dà; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno.
Il limite di deposito è la parte che tocca il portafoglio, ed è il caso in cui la scelta dell’operatore cambia davvero l’esperienza. In registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale al momento dell’iscrizione. La regola che vale per tutti è asimmetrica: un limite ribassato ha effetto immediato, uno aumentato richiede sette giorni di attesa. AdmiralBet organizza la cosa in modo articolato: in registrazione chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. Il limite si fissa prima, insomma, non dopo. Il valore del limite di deposito che ADM stabilisce nella gara non è noto.
Poi c’è l’autoesclusione, che è lo strumento più serio del sistema. Il RUA, Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, blocca ogni piattaforma online con concessione ADM e le sale fisiche. L’art. 15, comma 1, lett. e) richiede strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto, per un periodo che sceglie il giocatore. Secondo una testata di settore le forme parziali di esclusione partono dal 1° febbraio 2026. Le condizioni di AdmiralBet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Il numero più basso, sette giorni, è quello che nella pratica serve di più, perché è la misura di una pausa breve presa prima che diventi un problema.
C’è anche una informazione che conviene sapere perché spiega perché gli operatori ci tengono a dire cosa fanno sul gioco responsabile. L’art. 15, comma 2 impone a ogni concessionario di spendere lo 0,2 % del proprio ricavo netto, per un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. Non è filantropia, è una regola, e ha un tetto.
Infine, la parte che il giocatore scopre sempre troppo tardi. I siti senza concessione non sono collegati al RUA. Un giocatore autoescluso che si registra su un .com non è protetto da nulla: il blocco che tiene fuori la rete legale non lo raggiunge e nessuno gli impedisce di riaprire. La tutela italiana finisce dove finisce la concessione. È il motivo per cui l’elenco ADM non è un dettaglio burocratico ma il primo strumento di protezione disponibile, insieme al Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22, il numero che gli operatori come bet365 indicano ai residenti in Italia.
Sui pagamenti conviene aggiungere una riga, perché spiega un limite concreto. I punti vendita ricariche — tabaccai, ricevitorie — sono regolati dall’art. 13 del D.Lgs. 41/2024: ADM ne tiene un registro, e possono ricaricare il conto di gioco solo su richiesta del titolare dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già dato al concessionario o con contanti fino a 100 € a settimana in totale. Non possono pagare vincite né prelevare saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno. Rispetto alle ricariche, gli operatori ADM mostrano in genere carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e le ricariche in contanti in tabaccheria come SisalPay e Mooney; l’elenco proprio di ciascun operatore sta nei suoi termini. Sulle criptovalute presso i concessionari ADM la situazione non è definita, e non si conosce alcuna norma che nomini i canali approvati. L’art. 22, comma 1 prevede poi un regolamento, d’intesa con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di gestire denaro di gioco per operatori senza concessione; la sua entrata in vigore non è confermata.
Formato e mercati: punti cartellino, tipi di giocata e quanto trattiene la quota
Arriviamo alla parte che distingue una scommessa ragionata da un clic. I tipi di giocata sono tre e li trovate praticamente ovunque. La singola è una selezione sola. La multipla mette insieme più selezioni e le moltiplica. Il sistema è la via di mezzo, con più combinazioni possibili sulle stesse selezioni. Eurobet offre scommesse singole, multiple e sistemi, e raccoglie le schedine in corso o concluse in My Bets. SNAI fa lo stesso, con la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento, accanto al risultato esatto, al numero di goal, ai tiri in porta, ai cartellini e ai rigori. La funzione My Combo di SNAI permette invece di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi, calcio, tennis e basket, nello stesso biglietto a quota unica.
Sui cartellini il formato conta più che altrove, perché un mercato costruito male raddoppia la correlazione. Se mettete in multipla il numero di cartellini e l’ammonizione di un giocatore della stessa partita, non state diversificando: state comprando due volte la stessa cosa, la stessa partita che si scalda. Una sola ammonizione può farvi vincere la prima selezione e avvicinare la seconda, oppure farvi perdere entrambe con lo stesso episodio. La correlazione non è un difetto del sistema, è una caratteristica dei mercati sulla stessa partita, e va prezzata.
Il formato cambia anche il numero delle opzioni. Su un mercato a due vie con quote 1,90 e 1,90, la quota non è un prezzo neutro. Vediamo cosa ci sta dentro.
Portiamo il caso concreto. Con due esiti a 1,90 e 1,90 il payout di quel mercato è 1 ÷ (1/1,90 + 1/1,90), che dà una quota di ritorno intorno al 95 %. Per conseguenza la trattenuta del bookmaker, cioè il margine, sta intorno al 5 %. Il condizionale è d’obbligo, perché quello che conta non è il numero ma la sua condizione: quella percentuale vale per un mercato a due vie prezzato a 1,90 su entrambe le colonne, cioè per un esempio aritmetico e non per una quota pubblicata. Su un mercato reale a tre vie, come un 1X2, il calcolo va rifatto sulle tre quote effettivamente offerte, e il risultato può stare sotto o sopra quella banda. Su un mercato con molti esiti il margine tende a salire, perché ogni colonna porta la sua parte. Se poi la quota si riferisce ai cartellini totali, con le sue linee e i suoi aggiustamenti, il conto può spostarsi ancora. Insomma: il margine non è una proprietà dell’operatore, è una proprietà del mercato che state guardando. Quella forbice tra il 5 % e valori più alti è la cifra vera della quota, e non si vede mai scritta da nessuna parte.
Un secondo conto vale la pena di farlo, perché riguarda le multiple. Quando le quote si moltiplicano, lo fanno anche le trattenute: ogni leg porta con sé la propria parte, e il prodotto non è più il margine di un mercato ma la somma effettiva di più margini. Su una multipla da cinque selezioni, il costo implicito della giocata non è più quello della singola, e la tentazione di aggiungere una leg per alzare la quota è esattamente il momento in cui il prezzo peggiora. Nessuno ve lo dice, ma la quota più alta è la ricompensa per un rischio che avete accettato di pagare due volte.
Sui bonus vale lo stesso ragionamento, e qui il lettore deve fare attenzione a una distinzione che il marketing non fa. Un bonus di benvenuto è un fatto, esiste, e il divieto di pubblicità del Decreto Dignità non lo tocca: riguarda la pubblicità, non l’esistenza dell’offerta. Non si conosce alcun tetto normativo agli importi dei bonus né ai requisiti di puntata, quindi ammontare, rigioco e quote minime vengono dai termini di ciascun operatore. È lì che va guardato. Prendiamo due esempi agli estremi opposti per vedere cosa cambia. Il Benvenuto Sport di William Hill è un bonus cash pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale. NetWin chiede invece un giro di 3 volte il deposito con denaro reale entro 7 giorni, su multiple di almeno 3 eventi con quota minima 2.00 per evento e quota totale di almeno 10.00, escludendo sistemi, antepost, live e scommesse con cash out attivo.
La differenza tra i due esempi non è l’importo, è la geometria. Nel primo caso il bonus arriva in tranche e per liberarlo serve una multipla con quota minima 5.00, cioè una giocata che accetta la correlazione che abbiamo appena descritto: cinque selezioni o più, tutte in un colpo. Nel secondo il giro è basso, tre volte il deposito, ma il perimetro è ristretto: niente sistemi, niente antepost, niente live, niente cash out attivo. Il giocatore che ama il live con questo bonus scopre che le sue giocate preferite non contano. Il deposito minimo di 20 € con carta o PayPal, nel primo caso, esclude chi ricarica in contanti in tabaccheria. Sono tre condizioni, tre lettori diversi.
Il punto, per chi sceglie, è che il formato dei cartellini e il formato del bonus viaggiano insieme. Un bonus che richiede multiple da cinque selezioni a quota 5.00 spinge verso i mercati secondari, dove le quote sono più alte e il margine più generoso per il bookmaker. Un bonus con giro basso ma esclusione del live spinge verso il pre-match. E un operatore che non pubblica un regolamento dettagliato dei cartellini non sta necessariamente nascondendo qualcosa: sta semplicemente scrivendo altrove la sua offerta, e sta al giocatore andarlo a leggere prima di puntare.
Requisiti e profilo dei dieci concessionari: chi serve la ricerca e chi no
Qui passiamo in rassegna i dieci operatori con concessione ADM che questa pagina prende in esame. L’ordine è quello della tabella in apertura e non cambia. Ricordate il contesto: sono dieci nomi, non il mercato, e ognuno ha un profilo diverso rispetto a un mercato che conta cartellini.
Eurobet: il concessionario più antico del gruppo, con la schedina sotto controllo
Eurobet corre con la concessione ADM n. 16012 intestata a Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale e un sito proprio su .it. La sua app mette a disposizione scommesse singole, multiple e sistemi, e raccoglie le schedine in corso o concluse nella pagina My Bets: un’impostazione da giocatore metodico, che vuole sapere in ogni momento dove sta. Il profilo che emerge dall’app non è quello di un operatore che spinge i mercati più esotici, ed è coerente con una società che nello stesso gruppo gestisce altri due domini .it, Bwin e Gioco Digitale. Chi cerca cartellini qui deve mettere in conto di controllare il palinsesto della singola partita, perché il regolamento del mercato non è descritto pubblicamente come altrove.
Il valore di Eurobet in questa lista sta nella struttura del conto, non nel mercato: My Bets è lo strumento di chi tiene il registro delle proprie giocate, una qualità rara e noiosa che però serve a chi vuole capire la propria esposizione prima di alzare la puntata.
William Hill: l’unico che scrive il regolamento dei cartellini per intero
Se il lettore deve leggere una sola riga di questa pagina, è questa. William Hill ha la concessione ADM n. 16044, William Hill Malta Plc, e un sito .it proprio, ed è il concessionario dell’elenco che descrive pubblicamente come si contano i cartellini. Il giallo vale un punto, il rosso due, con un massimo di tre punti per giocatore. Nei punti cartellino il doppio giallo con rosso vale tre punti e il rosso diretto due. Nei mercati che contano soltanto i gialli, il doppio giallo vale due punti e nessun rosso entra nel conteggio. Le scommesse su gialli e rossi riguardano soltanto i giocatori in campo, quindi restano fuori espulsioni dalla panchina, allenatori, staff e provvedimenti arrivati dopo la fine della partita. Il referto segue i dati del sito ufficiale della manifestazione; solo in loro assenza si usano OPTA e, in casi particolari, la registrazione video del match. Il Player Builder permette di combinare sulla stessa partita un marcatore in qualsiasi momento, un giocatore ammonito e almeno un tiro nello specchio della porta.
Il bonus segue una logica diversa: è un bonus cash del 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, pagato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale. Il tetto ai punti per giocatore e la soglia di quota a 5.00 raccontano lo stesso mestiere: chi scrive queste regole sa che cosa succede quando un difensore prende due gialli in dieci minuti.
La trasparenza sul conteggio è il vero prodotto qui, e vale più di mezzo punto di quota. Chi legge il regolamento prima di giocare trova l’unico operatore della lista che gli dà gli strumenti per farlo.
Lottomatica: streaming e campionati, il calcio come spettacolo continuo
Lottomatica ha la concessione ADM n. 16010, intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a., e un sito .it proprio. La sua app copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. Notate la conseguenza della regola sulle società: lo stesso concessionario, GBO Italy, gestisce anche il marchio Goldbet, che tra i suoi mercati di calcio mette le scommesse sui cartellini accanto a 1X2, marcatori e numero di goal. Chi cerca il regolamento dei cartellini nel gruppo lo trova più facilmente sul versante Goldbet che su quello Lottomatica.
Due lettori diversi trovano qui due cose diverse. Chi vuole seguire la partita e giocare in-play ha un palinsesto ampio; chi vuole il dettaglio sul conteggio dei punti deve cambiare marchio dentro la stessa concessione, oppure chiedere al servizio clienti.
Sisal: il catalogo più largo, con il cash out per uscire in tempo
Sisal opera con la concessione ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a., su un sito .it proprio. La sua offerta è la più fitta della lista: la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni. La funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Le espulsioni compaiono tra i mercati, cioè un rosso si può giocare come evento a sé dentro un’offerta costruita.
Il cash out è la parte interessante per questo mercato, perché il numero dei cartellini è uno dei pochi che si aggiorna in modo continuo e leggibile: a un certo punto della partita sapete già se la linea è salita o scesa, e potete uscire. Chi gioca cartellini per la tensione e non per il risultato trova qui la leva che gli manca altrove.
AdmiralBet: la tutela più articolata della lista, ma è un’altra partita
AdmiralBet ha la concessione ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l., e un sito .it proprio. Su questo marchio la concessione c’è e la verifica si fa sull’elenco ADM con il nome del concessionario. Sul mercato dei cartellini i suoi materiali pubblici non dicono nulla, e non è un caso da annotare come una mancanza: è semplicemente un profilo diverso. Quello che AdmiralBet racconta con dettaglio è altro, ed è la ragione per cui merita una riga. Le sue condizioni prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia, e dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. In registrazione chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, con una meccanica chiara: un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni.
Per chi gioca cartellini e ha un problema con l’impulso, la scala da 7 a 270 giorni è più utile di qualunque quota. Il mismatch è evidente: questo non è il marchio da cui aspettarsi il regolamento più ricco sui punti, ma è il marchio da cui aspettarsi che i limiti funzionino.
Betsson: migliaia di eventi, un profilo da copertura ampia
Betsson corre con la concessione ADM n. 16027 intestata ad Azzurri Limited e un sito .it proprio. La sua app di sportsbook e casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/No Goal, marcatori e combo. La parola che descrive il profilo è copertura: molti eventi, molte leghe, un’offerta pensata per chi non vuole restare nei cinque campionati principali. Sui cartellini i suoi materiali non entrano nel dettaglio del regolamento, e la combinazione con una sezione casinò nello stesso ambiente.
Un lettore che segue campionati minori e cerca la partita che nessuno trasmette trova qui il motivo per aprire il conto. Chi cerca invece la certezza del conteggio punti la troverà altrove, o dovrà leggere i termini del mercato della singola partita.
Planetwin365: il palinsesto quotidiano, non solo calcio
Planetwin365 ha la concessione ADM n. 16007, Pwo S.p.a., su un sito .it proprio. La sua offerta mette al centro gli eventi sportivi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo. È una scelta di campo precisa: il palinsesto quotidiano significa che ogni giorno c’è qualcosa da guardare, e che il calcio non è l’unica ragione per aprire l’app. Tennis tavolo e pallavolo, sport con margini e volumi diversi dal calcio, cambiano anche il profilo del giocatore: chi punta lì ragiona su linee più fini e su un margine che il bookmaker prezza in modo diverso.
Sui cartellini, che sono un mercato tipicamente calcistico, questo profilo è più laterale, ma la logica del palinsesto quotidiano resta interessante per chi vuole giocare qualcosa ogni sera senza dipendere dalla Serie A.
Betfair: la concessione sullo scambio, un modello che cambia le regole
Betfair ha la concessione ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l., su un sito .it proprio, e la sua app propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, oltre alla sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. Ma il dettaglio che conta è un altro, e riguarda ciò che questa concessione copre. Il betting exchange, quello che il D.Lgs. 41/2024 elenca all’art. 6, comma 1, lett. e) e definisce all’art. 2, lett. u), è un gioco a sé: il giocatore può essere puntatore o banco e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. La documentazione di Betfair è riportata stabilire regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come un back bet minimo di 200 centesimi in passi da 50 centesimi, e un articolo di settore del 2024 riferisce che sul versante delle vincite il giocatore non deve nulla, perché il prelievo cade sul concessionario. Betfair è descritto come il primo operatore con questo modello, con la concessione 16028.
Qui il mismatch con la ricerca è evidente: chi cerca scommesse sui cartellini trova su Betfair un’offerta di scambio, con logiche di quota e di margine completamente diverse da quelle a quota fissa. Non è un difetto, è un modello. Le regole del commissionamento dell’exchange, oggi, non sono note.
StarCasinò: il casinò che ha anche lo sport
StarCasinò ha la concessione ADM n. 16026, con la stessa Azzurri Limited dietro il marchio di Betsson, su un sito .it proprio. La sua app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa, accanto alle slot e al Live Casinò. È il caso più chiaro di un profilo casinò-first con sportsbook: la concessione è la stessa famiglia di Betsson, il prodotto è diverso, l’ambientazione è diversa.
Chi cerca cartellini qui è fuori bersaglio per costruzione: i suoi materiali non descrivono mercati di punti, e il mercato sportivo non è il centro dell’offerta. Il lettore che ha come prima esigenza il casinò e come seconda una giocata sportiva occasionale è l’unico che questa riga serve davvero.
NetWin: il bonus più condizionato e la quota minima per evento
NetWin ha la concessione ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a., su un sito .it proprio. Sul mercato dei cartellini i suoi materiali pubblici non entrano nel dettaglio. La sua offerta è descritta principalmente attraverso il bonus, e il bonus è il più condizionato della lista: il bonus Sport-50 chiede un giro di 3 volte il deposito con denaro reale entro 7 giorni, su multiple di almeno 3 eventi con quota minima 2.00 per evento e quota totale di almeno 10.00, ed esclude sistemi, antepost, live e scommesse con cash out attivo. Il giro basso è la parte buona. Il resto è un perimetro che taglia fuori tre famiglie di giocate che la maggior parte degli scommettitori italiani usa: i sistemi, l’antepost e il live con cash out.
Per chi gioca cartellini, la conseguenza è diretta: una multipla sui cartellini che includa un cash out attivo non conta, e nemmeno una giocata costruita come sistema. Il bonus si libera con il pre-match puro, tre eventi, quota 2.00 ciascuno. È una macchina onesta ma stretta, e va letta prima di depositare.
Verificare concessione, quote e limiti: come si controlla da soli
Tre controlli si fanno in pochi minuti e cambiano la qualità di ogni giocata.
Il primo riguarda la concessione. Aprire l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza di ADM, cercare il nome del concessionario e non quello del marchio — perché Bwin.it è Eurobet Italia, Lottomatica.it è Goldbet Better Organization Italy, Betsson.it e Starcasino.it sono Azzurri Limited — e confrontare il codice con quello che l’operatore dichiara nei propri termini. Se il nome del marchio non compare, non è un errore: la concessione è per sito, non per insegna, e la lista non ha una colonna per i giochi. Un nome presente sull’elenco prova che quel sito è autorizzato al gioco a distanza, non che offra le scommesse sportive.
Il secondo riguarda il palinsesto. Si può scommettere solo su eventi approvati da ADM, e il palinsesto è preparato dal concessionario e approvato dall’autorità. Se il mercato che cercate non compare nella partita, non è una svista del software: è un mercato che quel concessionario non ha in palinsesto o non propone per quell’evento.
Il terzo riguarda la quota. Non c’è un modo per sapere dall’esterno se una quota è buona, ma c’è un modo per capire quanto è buono il mercato in cui state giocando: confrontare le quote di tutti gli esiti di uno stesso mercato fra loro, e su due o più operatori. La somma dei reciproci, con il calcolo che abbiamo visto, dà il payout del mercato; il margine è il resto. Quello che cercate non è la quota più alta su una colonna, è il mercato con la somma dei reciproci più bassa. Sui cartellini, dove le linee sono fini, un punto percentuale di margine è la differenza tra una linea giocabile e una da lasciare stare. E il termine di paragone è sempre la data: quote e margini invecchiano più in fretta di qualunque altra cosa su questa pagina.
Domande frequenti sui cartellini scommesse
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si apre l’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» di ADM e si cerca il nome del concessionario, non quello del marchio: Bwin.it risponde a Eurobet Italia, Lottomatica.it a Goldbet Better Organization Italy, Betsson.it e Starcasino.it ad Azzurri Limited. Il codice di concessione compare nei termini dell’operatore e va confrontato con l’elenco.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
Il premio è la puntata moltiplicata per la quota fissata quando la giocata è stata piazzata. Con 10 € a quota 2,50 il ritorno è 25 €, di cui 15 € di profitto. Nella multipla le quote delle selezioni si moltiplicano in un unico prezzo, e il risultato è quello che l’operatore scrive in schedina.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si sommano i reciproci delle quote di tutti gli esiti dello stesso mercato e si divide uno per quella somma. Con due esiti a 1,90 e 1,90 il payout è intorno al 95 %, quindi il margine intorno al 5 %: una banda, non un numero fisso, e su un 1X2 a tre vie il conto va rifatto sulle tre quote.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
In registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e un limite ribassato ha effetto immediato mentre un aumento richiede sette giorni. AdmiralBet chiede in registrazione un limite di ricarica, di spesa e di tempo su base giornaliera, settimanale e mensile. Il valore che ADM fissa nella gara non è noto.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Le vincite corrisposte da un concessionario ADM sono tassate alla fonte e non si dichiarano: il prelievo cade sul concessionario, che versa l’imposta unica del 24,5 % sulla raccolta a distanza. Le vincite da siti non concessionari ricadono invece nei «redditi diversi» secondo la risoluzione 141/E del 2010. Consultare un commercialista.
Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?
Nessuna concessione significa nessun collegamento al RUA, quindi nessuna autoesclusione efficace, nessuna vigilanza ADM e nessun foro italiano. Il sito è passibile di blocco DNS, e ADM stessa richiama la Legge 401/1989, art. 4, che sanziona il partecipante con ammenda e arresto fino a tre mesi. L’importo dell’ammenda non è noto.
Mercati, regole e glossario – Sitiscommesseit.com
Contenuto creato dal team «Sitiscommesseit.com»
