Scommesse sportive sui gol, dal palinsesto al prelievo: dieci concessionari ADM a confronto

Updated Ottobre 2026
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31 Ottobre 2026 — Dati verificati sull’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (Agenzia delle Dogane e dei Monopoli), letto il 25 ottobre 2026.

Una schedina con diverse selezioni segnate a penna su un bancone di legno
Le condizioni di Admiralbet prevedono l'autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia.

Su una partita di calcio la quota 1,90 sull’Over 2,5 è una promessa con le tasche cucite. Se esce, porti a casa 0,90 volte la puntata; se non esce, non porti a casa niente, e quel 10 % che manca alla quota pulita lo hai già pagato nel momento in cui hai compilato la schedina. Il mercato dei gol — GG/NG, Under/Over, Multigol, primo marcatore, minuto del primo gol — è il più affollato del palinsesto italiano, ed è anche quello dove il margine del concessionario è più facile da nascondere, perché nessuno confronta mai le quote di un mercato con il cento per cento che dovrebbero sommare.

Vale la pena mettere in chiaro cosa c’è dentro questa pagina. Non c’è un pronostico, non c’è un sistema che batte il banco, non c’è una partita che «sicuramente» finisce con tre reti. C’è la meccanica: come si costruisce una giocata sui gol, come viene liquidata, quanto costa in termini di margine, quali strumenti di tutela esistono davvero e quali sono decorazione, e — soprattutto — quali strade si aprono a chi vuole giocare questo tipo di mercato in Italia.

L’angolo da cui guardo la materia è la scelta. Non esiste un concessionario che vada bene per tutti, e non esiste un mercato sui gol che vada bene per tutte le teste. C’è chi ha trenta euro e vuole un bonus che non lo costringa a un mese di rigioco; c’è chi ha un conto già rodato su un exchange e guarda il margine come un nemico personale; c’è chi entra la domenica pomeriggio e vuole vedere quindici mercati gonfi di numeri in tempo reale. Sono tre lettori diversi, e le dieci concessioni ADM che passano in rassegna sotto li servono in modo diverso.

Fondamenti: che cosa è un gol nelle scommesse

Il punto di partenza è banale e viene sbagliato spesso: «gol» non è il nome di una scommessa. È il nome di una famiglia di mercati il cui esito dipende dal numero di reti segnate, e ogni mercato della famiglia misura quel numero in modo diverso. Capire quale misura state comprando è la differenza tra una schedina che sapete giudicare e una che avete copiato.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile.

Il conto delle reti: GG/NG, Over/Under, Multigol

Il Goal/NoGoal (GG/NG, che molti siti scrivono anche Goal-NoGoal) è il mercato a due esiti più semplice della famiglia: si chiede se entrambe le squadre segnano almeno una rete. Non conta quante, non conta chi vince, non conta se il risultato finale è 1-1 o 0-3. Basta che nessuna delle due resti a zero. Nella notazione internazionale lo troverete come BTTS, both teams to score, ed è lo stesso mercato.

L’Under/Over misura invece il totale complessivo delle reti, e la linea è la parte che conta. Over 1,5 vuol dire tre reti o più; Under 2,5 vuol dire due reti o meno; Over 3,5 vuol dire almeno quattro. Chi guarda lo schema e legge solo «Over» senza leggere il numero ha comprato una cosa diversa da quella che crede.

Il Multigol è il passo successivo, ed è il mercato che in Italia si trova scritto in più modi. La sua forma base è una fascia: da 2 a 5 gol, oppure da 1 a 3 gol. Non chiede quale numero preciso esca, chiede che il totale cada dentro l’intervallo, e questo lo rende una scommessa più generosa di quanto sembri a prima vista — perché una fascia larga come 2-5 raccoglie una quantità enorme di risultati possibili, e per questo la quota è bassa. Il Multigol ha anche una variante con una linea esatta, per esempio Multigol 3, dove si vince se il totale delle reti è esattamente tre, e in quel caso la quota sale e la probabilità scende. Le due cose hanno lo stesso nome sulle schedine di alcuni concessionari e non sono la stessa scommessa.

Due esiti che si sommano sempre a uno

C’è una proprietà che vale la pena fissare subito, perché torna in ogni calcolo di questa pagina. In un mercato a due esiti complementari — GG contro NG, Over 2,5 contro Under 2,5 — sommare le probabilità implicite delle due quote deve dare uno, se il bookmaker lavorasse gratis. Non lo fa, e il residuo è il suo compenso.

Prendiamo una coppia illustrativa di quote 1,90 e 1,90 su un mercato a due esiti, che non è un prezzo quotato da nessuno ma è la forma in cui questi mercati si presentano nella stragrande maggioranza dei casi. La probabilità implicita di ciascuna è 1 ÷ 1,90, cioè circa 52,6 %. Sommate fanno 105,3 %: il payout del mercato, la quota di tutto il giocato che quel mercato restituisce, sta intorno al 95 %, e il margine del concessionario sta intorno al 5 %. Questa è la banda entro cui si muove un mercato a due esiti sul calcio italiano, e il numero esatto dipende dalla linea, dalla partita e da quanto il bookmaker vuole guadagnare quel giorno. Su un mercato a tre esiti come il 1X2 la stessa aritmetica, applicata a tre quote, dà un risultato ancora più stretto per il giocatore.

Il margine non è una tassa aggiuntiva che compare alla cassa. È già dentro la quota, e per questo non lo si vede. Un mercato con margine attorno al 5 % e un mercato con margine attorno al 9 % mostrano entrambi due numeri che sembrano normali, e solo il secondo vi fa perdere, in media, quasi il doppio di ogni euro giocato.

Perché le famiglie di mercati non sono intercambiabili

Chi arriva da una ricerca su «che significa goal nelle scommesse» di solito ha in mente un mercato solo, e la confusione nasce quando il nome della famiglia e il nome del mercato coincidono. «Goal» nel linguaggio delle schedine è sia il nome della famiglia sia il nome del mercato GG. «No Goal» è sia l’esito opposto del GG sia, in alcune liste, l’etichetta del solo mercato Under. «Somma goal» e «somma gol» indicano il totale delle reti, cioè l’Over/Under.

L’effetto pratico è che due schedine che sembrano identiche sul biglietto possono essere due cose diverse. Una giocata su «2-5 gol» e una giocata su «Over 1,5» si sovrappongono per una parte dei risultati e non per tutti: la prima perde su un 0-0 e su un 6-0, la seconda perde solo sul primo. Se non sapete quale delle due avete compilato, non sapete nemmeno quando la vostra schedina è morta.

Normativa: chi può prendere una scommessa in Italia

Qui la pagina smette di essere aritmetica e diventa giurisdizione, ed è la parte che molti lettori salta proprio quando è quella che conta di più.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull'attività di gioco e auto esclusione.

La concessione, e perché è per sito e non per azienda

Il regolatore è ADM, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli — nella prima menzione conviene scriverlo come ADM (ex AAMS), perché il mercato continua a dire AAMS e la confusione tra i due nomi è il primo inganno involontario che un lettore incontra. Il quadro è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41 («Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza»), pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024.

In Italia non esistono licenze aperte. Esistono concessioni, assegnate per gara pubblica. L’art. 6, comma 1 elenca i giochi che possono essere offerti a distanza sotto concessione, e la lettera a) mette al primo posto le scommesse a quota fissa su eventi sportivi — inclusi quelli simulati — e su corse di cavalli. La lettera e) copre le scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange. Bingo, poker, giochi di abilità e ippica nazionale stanno in lettere diverse dello stesso comma, e questa separazione è decisiva: una concessione può coprire il calcio e non il casinò, o il casinò e non il calcio, in qualunque combinazione.

L’art. 6, comma 3 fissa la durata: al massimo nove anni, senza rinnovo. Tra i requisiti richiesti ci sono una società di capitali con sede nello Spazio Economico Europeo, un piano di investimenti e l’impegno a rispettare i limiti di deposito che ADM stabilisce nella gara (art. 6, comma 5). Le condizioni della concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata (art. 4, comma 3 e art. 5, comma 3): sono clausole pensate per dare stabilità a chi investe, e funzionano anche come promessa implicita al giocatore.

La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, con il nuovo regime partito il 13 novembre 2025.

E qui arriva il dettaglio che rende inutile qualunque elenco di bookmaker che non sia quello ufficiale. L’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, letto il 25 ottobre 2026, contiene 52 righe con codici da 16000 a 16051, e ogni riga è legata a un solo sito .it. La concessione è per sito, non per azienda: una stessa società può tenerne più di una, ed è esattamente quello che fa Eurobet Italia S.r.l., che gestisce eurobet.it, Bwin.it e giocodigitale.it sotto un unico tetto societario. Chi cerca un «gruppo» per orientarsi sta guardando la scatola sbagliata.

C’è un secondo dettaglio, ancora più importante per chi legge una lista di bookmaker: l’elenco ADM non ha una colonna per i giochi. Un nome sull’elenco non dimostra da solo che quel concessionario offra scommesse sportive. Dimostra che quel sito ha una concessione per il gioco a distanza. La prova che un calcio lo si possa giocare è sul sito e sull’app dell’operatore, non sulla riga del registro.

Panoramica delle concessioni del gruppo di confronto

Brand Numero di concessione ADM e concessionario Che cosa dicono i termini dell’operatore su questa chiave
Planetwin365 16007 — Pwo S.p.a., sito Planetwin365.it Eventi sportivi in diretta streaming, con palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo
Betsson 16027 — Azzurri Limited, sito Betsson.it Scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo
bet365 16030 — Hillside (New Media Malta) Plc, sito Bet365.it Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno; Bet Builder+ combina mercati popolari in un’unica scommessa, pre evento e live
BetFlag 16008 — Betflag S.p.a., sito Betflag.it Apertura conto anche tramite SPID e CIE accanto alla registrazione classica
Lottomatica 16010 — Goldbet Better Organization Italy S.p.a., sito Lottomatica.it Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP, con quote e risultati in tempo reale
StarCasinò 16026 — Azzurri Limited, sito Starcasino.it Scommesse sui principali eventi italiani e internazionali, accanto a slot e Live Casinò
William Hill 16044 — William Hill Malta Plc, sito William Hill Bonus cash pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € entro 7 giorni
SNAI 16032 — Snaitech Spa, sito Snai.it Mercati sul risultato esatto, numero di goal, tiri in porta, cartellini e rigori, con Cash Out
AdmiralBet 16048 — Admiral Bet S.r.l., sito Admiralbet.it Autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme autorizzate in Italia
Betfair 16028 — Betfair Italia S.r.l., sito Betfair.it Mercati Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo, con sezione Supercombo a quote maggiorate

Il concessionario raramente porta il nome del brand, ed è la ragione per cui la tabella ha due colonne invece di una. La concessione 16010 sta a Goldbet Better Organization Italy, ma il sito si chiama Lottomatica; la 16027 e la 16026 stanno entrambe ad Azzurri Limited, ma i siti sono Betsson e StarCasinò. Un lettore che cerca «chi c’è dietro» e legge il nome del marchio non trova il nome della società, e viceversa. Il numero di concessione, non il logo, è il dato che si verifica.

Che cosa si può giocare, e che cosa no

Il palinsesto è definito dall’art. 2, lett. s) come il programma di eventi — sportivi, ippici e non sportivi — e di tipi di scommessa predisposto dal concessionario e approvato da ADM. La regola che ne deriva è netta: si può scommettere solo su eventi che stanno dentro il palinsesto approvato. ADM aggiunge eventi uno per uno, e in settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner secondo la stampa di settore.

Il prodotto centrale è la scommessa sportiva a quota fissa. La legge prevede anche il totalizzatore, cioè la scommessa a monte premi, ma se un brand online italiano offra oggi un totalizzatore sportivo è una cosa che non si sa, e chi ve lo dicesse lo starebbe inventando.

Gli eventi simulati sono una categoria a sé: l’art. 2, lett. v) definisce le «scommesse su eventi simulati» come eventi sportivi generati dal computer, ippici e non, mostrati con animazione o con la riproduzione di un evento reale. Sono ammessi dentro una concessione per scommesse sportive, e i siti degli operatori hanno una sezione «Virtuali».

L’ippica nel diritto è due cose diverse. Le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno nell’art. 6, comma 1, lett. a); i giochi di ippica nazionale (art. 6, comma 1, lett. c; art. 2, lett. h: vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté e simili) richiedono una concessione propria. Se un brand prenda totalizzatori di ippica nazionale online non è dato sapere.

Le scommesse live sono offerte da tutti i grandi operatori, ma le regole ADM sui mercati in diretta, sui ritardi e sugli eventi coperti non sono note, e non esiste qui un elenco di mercati live.

Il betting exchange è ammesso come gioco separato (art. 6, comma 1, lett. e; art. 2, lett. u): il giocatore può fare la punta o la banca e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. La documentazione di Betfair riporta regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima in banca di 200 centesimi in passi da 50, e un articolo di settore del 2024 riferisce che sul vinto il giocatore non deve nulla, perché il prelievo cade sul concessionario. Quali brand gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni è cosa che non si sa; Betfair è descritta come la prima, con la concessione 16028.

Sul tetto legale alla puntata nelle scommesse sportive non risulta niente: gli strumenti che vincolano davvero sono i limiti che il giocatore si dà e il limite di deposito che sceglie in registrazione. Un tetto espresso in euro, nella legge italiana, semplicemente non c’è.

L’offerta illegale, e perché conviene guardarla in faccia

Offrire gioco a giocatori in Italia senza concessione è illegale. L’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 stabilisce che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tiene la lista dei siti legali legati ai concessionari e la lista dei siti inibiti, entrambe pubbliche sui siti ADM e della Guardia di Finanza; i fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che disattendono un ordine ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso.

Il blocco lavora a livello DNS e qualche fornitore resta indietro; un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono da decine a centinaia ciascuno, e le copie ricompaiono nel giro di ore. Il verbo giusto per il risultato è «oscurati».

Poi c’è il lato che quasi nessuno scrive. La Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, citata da ADM il 28 febbraio 2024, dice che «la Legge 401 … prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero. Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». Non è un avvertimento generico sul rischio: è la regola lato giocatore, come la enuncia ADM stessa. L’importo in euro dell’ammenda e l’esistenza di un procedimento contro un singolo giocatore non sono noti, ma il testo della norma cita esplicitamente il partecipante.

Un confronto onesto sta in una riga. Una concessione ADM porta con sé il RUA, la vigilanza di ADM, gli strumenti di limite obbligatori e un foro legale italiano. Un brand .com non autorizzato non porta nulla di tutto questo, è soggetto al blocco DNS e, per come ADM enuncia la 401, espone il giocatore a una sanzione penale. I siti offshore che accettano giocatori italiani esistono e compaiono nei risultati di ricerca con licenze estere, che in Italia non hanno alcun valore.

Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non figurano tra le 52 righe dell’elenco al 25 ottobre 2026. È l’unica affermazione che l’elenco permette su quei nomi, e va letta per quello che è: un’assenza da un registro, non una sentenza su ciò che fanno altrove. Gli emendamenti successivi al decreto del 2024 non sono noti.

Prevenzione e tutela: gli strumenti che il concessionario deve offrire

L’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 elenca ciò che un concessionario deve mettere a disposizione: auto-limitazioni su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici sulla durata e sulla spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno. L’art. 15, comma 2 aggiunge un obbligo informativo: ogni concessionario spende lo 0,2 % dei propri ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa.

Il primo strumento che un lettore incontra è il più banale e il più importante. L’età è 18 anni. L’art. 3, comma 1, lett. a) mette la «tutela dei minori di età» tra i principi del riordino, le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco, e la legge italiana fissa l’età a 18. Il gioco è vietato ai minori di 18 anni, e questo non è un avviso di cortesia in fondo alla pagina.

Il secondo è l’identità. Un conto di gioco richiede l’identificazione completa. Gli operatori offrono la registrazione con modulo e copia di un documento e, in alternativa, con SPID; Goldbet consente anche la CIE attraverso un fornitore SPID. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni o viene sospeso e i prelievi restano bloccati, come dichiarano le pagine degli operatori. Non è un dettaglio burocratico: un conto sospeso è un conto dove il saldo è visibile e non prelevabile, ed è la sorpresa che si materializza nel momento peggiore.

Limiti di deposito e di gioco: la forma che hanno adesso

In registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. Le pagine degli operatori mostrano la forma concreta della cosa: un limite settimanale proposto all’iscrizione, una riduzione che ha effetto immediato, e un’attesa di sette giorni per alzare un limite. Il dato che ADM fissa nella gara, in euro, non è noto, e non è compito di questa pagina inventarlo.

AdmiralBet costruisce il passaggio in modo più articolato degli altri. In registrazione chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. La meccanica dei sette giorni è la stessa che si ritrova altrove, ma qui è applicata a tre grandezze diverse — ricarica, spesa e tempo — invece della sola ricarica. Chi ha il problema opposto a quello che immagina, cioè non spende troppo denaro ma passa troppo tempo davanti al mercato live, trova in quella griglia l’unico strumento della pagina che misuri anche le ore.

Autoesclusione e RUA

Il RUA, Registro Unico degli Autoesclusi, è stato istituito nel 2018 e blocca ogni piattaforma di gioco online con concessione ADM e le sale sul territorio. È l’unico strumento di questa sezione con un effetto che va oltre il singolo operatore: chi si autoesclude non si autoesclude da un sito, si autoesclude dal sistema.

L’art. 15, comma 1, lett. e) richiede strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto, per un periodo scelto dal giocatore. Un sito di settore riporta che dal 1° febbraio 2026 partono anche le forme parziali di esclusione. Le condizioni di AdmiralBet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.

Il punto che nessuno mette in grassetto: i siti senza concessione non sono collegati al RUA, e un giocatore autoescluso lì è un giocatore non protetto. Un lettore che ha chiuso i conti italiani per un problema di gioco e poi ne ha aperto uno su un .com si è tolto esattamente lo strumento che aveva usato. È la ragione più concreta, più della tassa o della comodità, per restare dentro il perimetro delle concessioni.

Sul versante dell’aiuto concreto, bet365 indica per i residenti in Italia il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. È un numero, non uno slogan.

Pagamenti: dove entra il denaro e dove non esce

L’art. 13 del D.Lgs. 41/2024 disciplina i punti vendita ricariche. ADM tiene un registro dei punti di ricarica — tabaccherie, ricevitorie — che alimentano il conto online solo su richiesta del titolare e dopo l’identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario o in contanti fino a 100 € a settimana in totale. Un punto vendita ricariche non paga vincite e non consente di prelevare il saldo; l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno. Il nome dice già tutto: è un ingresso, non un’uscita.

Gli strumenti che le pagine di confronto mostrano presso i concessionari ADM sono carte, PostePay e altre prepaiate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria (SisalPay, Mooney); l’elenco proprio di ciascun operatore sta nei suoi termini.

Sul cripto presso i concessionari ADM non c’è una posizione definita, e nessuna norma nomina strumenti approvati. L’art. 22, comma 1 prevede un regolamento, concordato con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori senza concessione; la sua entrata in vigore non è confermata.

Pubblicità e bonus: due cose diverse, che il mercato fonde

Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87 (convertito dalla L. 96/2018), è in vigore. ADM lo cita il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». A vigilare è AGCOM, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e almeno 50.000 € per violazione. Lo stesso decreto promuove però la pubblicità del gioco pubblico che serva a un gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente a un concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3). ADM aggiunge che la pubblicità a operatori non autorizzati può attirare provvedimenti AGCOM sui media.

Il quadro 2025-2026 è più mosso di quanto il divieto lasci intendere: AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto nel 2025, il TAR Lazio con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025 ha rimesso alla Corte Costituzionale la sanzione minima fissa di 50.000 €, e pendono due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla mancata notifica del divieto). Una proposta, non una legge: un emendamento di Forza Italia alla manovra 2026 per togliere il divieto alla pubblicità indiretta come le sponsorizzazioni, il cui esito non risulta; alla data di verifica il divieto è in vigore.

Da non confondere con i bonus. «Bonus di benvenuto» è il termine degli operatori, il divieto riguarda la pubblicità e non l’esistenza dell’offerta, e non risulta nessun tetto legale né al bonus né ai requisiti di puntata: importi, rigioco e quote minime vengono dai termini di ciascun operatore, e sono i termini che questa pagina legge.

La tassazione, e le due frasi che vanno lette con attenzione

Sul gioco lecito l’operatore paga l’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa (art. 4 del D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, modificato dalla legge di bilancio per il 2025, il cui numero non è confermato): 20,5 % se raccolta in rete fisica e 24,5 % se raccolta a distanza, calcolata sulla differenza tra puntate e vincite. Le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote (prima erano 43 % e 47 %). Le scommesse virtuali su eventi simulati pagano il 24,5 % sull’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta contenuta nel «Decreto Sport» per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti da bonus entrino nella base imponibile non è dato sapere.

Due avvertenze sui limiti di questa sintesi. La prima: i 20,5 % e 24,5 % non sono aliquote sui soldi del giocatore, sono aliquote su una base diversa — la differenza tra raccolto e restituito — e leggerle come una tassa sulla vincita è l’errore più frequente. La seconda: il trattamento fiscale di una situazione individuale va portato a un commercialista, e questo vale per entrambi i paragrafi che seguono.

Sul giocatore la posizione è questa: le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché il prelievo cade sul concessionario («tassate alla fonte», il giocatore riceve l’importo netto e non dichiara nulla). È una ricostruzione riportata dalla stampa di settore nel 2024 e nel 2026, non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, e per questo va presa con la cautela che merita.

Sulle vincite da siti non autorizzati o esteri il discorso cambia, e qui la fonte è un atto preciso: l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» (art. 67, comma 1, lett. d, TUIR), anche per siti registrati od ospitati all’estero, tassabili secondo l’art. 69 TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni. La lettura pratica è: nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota, e la posizione va enunciata per quello che è — andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.

Il bello della faccenda è che l’offerta illegale costa due volte: prima vi espone alla 401, poi vi lascia l’onere dichiarativo che sul gioco lecito non avete. È un argomento più forte di qualunque slogan sul gioco responsabile, e non lo scrive nessuno.

Diretta, cronometro e chiusura anticipata

Il live è il posto in cui il mercato sui gol cambia natura. Prima del fischio d’inizio l’informazione è distribuita male e tutti vedono più o meno le stesse cose; al ventesimo del primo tempo, con una squadra che ha già battuto tre volte, la quota sull’Over si muove in secondi e chi ricarica la pagina per ultimo guarda un mercato già vecchio.

Le scommesse sui gol in diretta

Sul live sui gol il lettore cerca due cose diverse. La prima è il prossimo gol — cioè quale squadra segna prima da un certo momento in avanti — ed è un mercato la cui quota dipende in modo brutale da quello che è appena successo in campo. La seconda è il mercato che si riapre: il GG/NG dopo un gol, la linea di Over che si sposta, il Multigol che cambia fascia. Sono due modi di giocare la stessa partita e non hanno lo stesso profilo di rischio: il primo vive di un singolo evento, il secondo di un totale.

Le regole ADM sui mercati in diretta, sui ritardi e sugli eventi coperti non sono note, e non esiste un elenco di mercati live che si possa consultare. Una cosa invece è certa ed è la più utile: durante una partita il numero di gol già segnati è informazione pubblica e verificabile, mentre la quota che il concessionario vi offre su quel numero non lo è affatto. Il live non è una partita a carte con le carte scoperte per tutti.

Le piattaforme che fanno della diretta il proprio argomento sono quelle con streaming. Planetwin365 offre eventi sportivi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo. Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. Vedere la partita non è un lusso estetico: è la differenza tra giocare il live con gli occhi sul campo e giocarlo con gli occhi sul tabellone.

Il cash out, e che cosa promette davvero

Il cash out — il nome resta in inglese anche in italiano — permette di chiudere la schedina prima della fine dell’evento, incassando una somma o riducendo una perdita. Come lo descrive SNAI: la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. Sisal lo formula allo stesso modo: la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Sull’exchange, Betfair ne dà la versione più utile: la funzione Cash Out permette di incassare una vincita o ridurre una perdita su un evento prima della sua conclusione.

La parola chiave è «ridurre». Il cash out non salva una schedina: la chiude. Se avete una multipla da cinque eventi e tre sono già passati, il cash out non trasforma la schedina in una vincita, vi offre una cifra che tiene conto del fatto che gli ultimi due eventi sono ancora aperti, e quella cifra la fissa il concessionario. Un mercato dove l’unica controparte possibile è il bookmaker è un mercato dove l’unico prezzo disponibile è il suo, e vale la pena ricordare che quel prezzo contiene lo stesso margine di cui si parlava all’inizio della pagina, applicato alla vostra situazione del momento.

C’è poi una regola che vale la pena conoscere prima di contare sul cash out: su NetWin il cash out non è disponibile sulle scommesse piazzate in tutto o in parte con fondi bonus. È una condizione frequente e va cercata nei termini dell’operatore che usate, perché cambia il modo in cui conviene giocare un bonus.

I limiti di uno strumento che sembra neutro

Tre cose, dette in fila. Il cash out è offerto a discrezione dell’operatore e su eventi selezionati, e questo è un limite di disponibilità. La cifra offerta la calcola l’operatore e non è negoziabile, e questo è un limite di prezzo. E il fondamento del mercato live — che le quote si muovono più velocemente della vostra capacità di valutarle — resta vero anche con lo streaming acceso.

Un lettore che vuole giocare i gol in diretta e non accetta queste tre cose non dovrebbe giocare in diretta. È una scelta legittima, e conviene farla prima di compilare la schedina.

Metodo: che cosa si può ragionare su una partita, e che cosa no

Da qui in avanti la pagina parla di metodo, e la prima cosa da fare è togliere di mezzo una parola. Metodo non vuol dire sistema che vince. Vuol dire il modo in cui si sceglie un mercato, si dimensionano le puntate e si decide quando fermarsi. Nessuno di questi tre passaggi conosce il risultato di una partita.

Bankroll: la sola variabile sotto il vostro controllo

Su una scommessa sui gol ci sono tre quantità e ne controllate una. La quota la decide il concessionario; il numero di reti lo decide la partita; la puntata la decidete voi.

Da lì una conseguenza elementare e quasi sempre ignorata. Il margine del bookmaker è una percentuale su ogni puntata, quindi più giocate e più lo pagate: un mercato con margine attorno al 5 % vi costa, in media, circa cinque centesimi per ogni euro giocato, quindici su trecento euro, e la voce cresce con l’attività, non con la fortuna. Il modo più efficace di pagare meno margine non è trovare la quota migliore su una partita, è giocare di meno su mercati più cari.

Il dimensionamento che funziona non ha bisogno di essere elegante. Una puntata fissa, calcolata su una percentuale del saldo che potete perdere senza cambiare le vostre abitudini, sopravvive a una serie storta; una puntata che raddoppia dopo ogni perdita no.

Perché la martingala sui gol live è una trappola aritmetica

La martingala consiste nel raddoppiare la puntata dopo ogni perdita, in modo che la vincita successiva recuperi tutto. Applicata ai gol live ha un fascino particolare, perché il mercato si riapre di continuo: un Over che non si avvera al 45′, un GG che resta a zero, e intanto la quota sale e sembra che il raddoppio diventi più conveniente.

Il difetto non è psicologico, è aritmetico, e su un mercato a due esiti si vede in due righe. A quota 1,90 servono circa undici raddoppi per passare da 1 € a più di 2.000 €. Con un limite di deposito settimanale attivo — e ce l’avete, perché l’avete scelto in registrazione — la progressione sbatte contro il muro molto prima dell’undicesimo passo. La serie di partite non è infinitamente lunga e il conto non è infinitamente capiente: la martingala non fallisce per sfortuna, fallisce per struttura, e il momento in cui fallisce è esattamente quello in cui il deposito non copre più il raddoppio successivo.

Il mercato letto come una distribuzione

Il metodo che sopravvive al tempo è più noioso. Prima si scegle il mercato in base a quello che si sa della partita, non in base a quello che si spera. Poi si confronta la propria lettura con la quota: se la quota di un mercato implica una probabilità del 52,6 %, come nel caso della coppia a 1,90 e 1,90, giocare quel mercato ha senso solo se si ritiene che la probabilità vera sia più alta. Se il proprio giudizio è «sembra probabile», la quota ha già incorporato quel giudizio e un pezzo di margine sopra.

Poi si guarda una distribuzione, non un numero. Nelle ultime partite di una squadra il numero di gol ha una media e una varianza. Una squadra che segna due reti a partita ma alterna 0-0 e 4-1 non è una squadra da Over: è una squadra ad alta varianza, ed è il tipo di profilo su cui un mercato a fascia come il 2-5 gol racconta più cose di un Over 2,5. I mercati a fascia premiano la dispersione; i mercati a linea secca premiano la regolarità.

E infine, sulla forma: chi gioca in casa e chi in trasferta non sono la stessa squadra, e un metodo che guarda la somma dei gol di una partita deve guardare i gol fatti e subiti nei due contesti, non il totale stagionale. Sono dati pubblici, li trovate ovunque, e servono a una cosa sola: formare un giudizio che non sia la quota stessa.

La strategia non cambia il margine

Vale la pena dirlo una volta, perché è il malinteso che regge tutta la pubblicistica sui sistemi: nessun metodo, nessuna sequenza di Fibonacci, nessuna lettura dello storico modifica il margine incorporato nella quota. Il metodo decide quali mercati giocate e quanto; il margine decide quanto costa ogni euro giocato, e quella è aritmetica del bookmaker, non vostra. Chi vende un sistema che batte il banco sta vendendo una cosa che non esiste.

Una ragione in più per trattare con diffidenza qualunque contenuto che prometta un esito. Nessuno può sapere il risultato di una partita, e chi scrive il contrario sta usando la vostra speranza come prodotto.

Tipi di scommessa e mercati

I concessionari italiani offrono la stessa grammatica con nomi commerciali diversi, ed è la ragione per cui due schedine identiche si chiamano in due modi. Ecco la mappa.

Singola, multipla, sistema

La singola è una selezione, una quota, un esito. La multipla combina più selezioni in un solo biglietto e le quote si moltiplicano: due eventi a 1,90 danno una quota totale di 3,61, quattro danno circa 13,03, e la vincita cresce geometricamente mentre la probabilità di azzeccare tutto crolla molto più in fretta di quanto la quota cresca.

Il sistema è la forma meno capita delle tre. Si sceglie un gruppo di eventi e si gioca una combinazione di multiple al suo interno, in modo che qualche errore non azzeri tutto. Costa di più — si pagano più giocate — e restituisce meno di una multipla che entra per intero. È lo strumento di chi vuole ridurre la varianza accettando di pagare per farlo, ed è l’unica delle tre forme che ha un senso discutibile ma reale in una logica di bankroll.

I mercati collegati ai gol che troverete nelle liste italiane: 1X2, che non è un mercato sui gol ma è quello che determina il resto del palinsesto; Under/Over sul totale delle reti; GG/NG; Multigol a fascia o a linea; marcatori; numero di goal; minuto del primo goal; tiri in porta; cartellini; rigori; ed etichette commerciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal, che Goldbet elenca tra i propri mercati di calcio accanto a 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal e minuto del primo goal.

Le quote: come si legge il margine

Le quote italiane si scrivono in forma decimale con la virgola. Una quota di 1,85 dice due cose in una: quanto si incassa se l’esito si avvera, e quanto il mercato ritiene probabile quell’esito.

La vincita si calcola in un modo solo. Puntata × quota = ritorno totale, che comprende la puntata; il profitto netto è puntata × (quota − 1). Su 10 € a quota 1,85 il ritorno è 18,50 € e il profitto 8,50 €. Su una multipla a quota totale 13,03, gli stessi 10 € tornano 130,30 € — sempre che tutti gli eventi entrino, ed è una condizione che vale la pena ripetere perché è quella che si dimentica.

Il margine si legge in senso opposto, dalla probabilità implicita. Probabilità implicita = 1 ÷ quota, e su un mercato completo la somma delle probabilità implicite di tutti gli esiti supera il 100 %: la differenza è il margine. Su una coppia illustrativa a 1,90 e 1,90 la somma è intorno al 105 %, il payout del mercato sta intorno al 95 % e il margine intorno al 5 %. Su un mercato a tre esiti come il 1X2 la somma delle tre probabilità implicite tende a essere più alta, e il margine con essa.

Questo è il calcolo che il concessionario non mette in vetrina, e il motivo è ovvio: il margine non si vede dalla quota. Due mercati con quote dall’aria normale possono costare al giocatore uno il 5 % e l’altro il 9 %, e la differenza, ripetuta su un anno di giocate, è più grande di qualunque bonus di benvenuto.

La combinata costruita in casa

Il bet builder è la forma moderna della multipla, e in Italia ha nomi proprietari. bet365 offre Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live. SNAI ha My Combo, che permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi (calcio, tennis e basket) nello stesso biglietto, con una quota unica. Betfair propone mercati combo e una sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. Sisal mette in lista la Scommessa DUO, la Supercombo e la Supercoppia.

Un avvertimento che vale per tutte. Comporre una combinata sullo stesso evento è tecnicamente una multipla con selezioni correlate, e il concessionario lo sa: più selezioni dipendono dallo stesso fatto — «Over 2,5» più «segna la squadra di casa» più «primo gol nel primo tempo» — e più il prezzo tiene conto della correlazione. La quota unica che vedete è il prodotto che il bookmaker ha deciso di offrire, non la somma di tre mercati indipendenti.

I mercati sui gol nella lista dei dieci

Brand Che cosa offre sui gol e sui mercati collegati Funzione di chiusura anticipata
Planetwin365 Palinsesto quotidiano con tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo, in diretta streaming —
Betsson 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo su migliaia di eventi —
bet365 Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno; Bet Builder+ su eventi selezionati —
BetFlag Apertura conto con SPID e CIE accanto alla registrazione classica —
Lottomatica Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP con quote in tempo reale —
StarCasinò Scommesse sui principali eventi italiani e internazionali, con varie tipologie —
William Hill Bonus cash sul primo deposito; bonus utilizzabile fino a 100 € per scommessa sportiva —
SNAI Risultato esatto, numero di goal, tiri in porta, cartellini e rigori; My Combo anche su sport diversi Cash Out
AdmiralBet Limiti di ricarica, spesa e tempo di gioco in registrazione —
Betfair Esito Finale, Under/Over, Multigol, combo e Supercombo a quote maggiorate Cash Out sull’Exchange

La colonna delle chiusure anticipate è quella che si riempie meno, ed è informativo che sia così. Sul totale dei dieci brand, due elencano esplicitamente un Cash Out nei propri materiali, e gli altri semplicemente non ne parlano in quello che è stato letto: l’assenza di una menzione non è l’assenza della funzione. Chi la considera decisiva per la propria schedina la cerca nelle pagine dei termini dell’operatore che ha in mente, alla voce del singolo mercato, perché è lì che le condizioni del cash out si trovano scritte per esteso.

Sport, tornei e il contesto italiano

Il mercato dei gol vive di calendario. Fuori dai grandi campionati il palinsesto si allarga a sport dove i «gol» hanno un peso diverso, e la lettura cambia con essi.

Il calcio non è l’unica partita

Il calcio resta il centro del palinsesto italiano. Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League e Premier League, e la Premier è il campionato su cui il mercato delle reti è più profondo, perché la sua distribuzione di gol è la più alta tra i grandi tornei e le linee di Over sono più alte di conseguenza. Betsson copre migliaia di eventi pre-match e live. StarCasinò va sui principali eventi italiani e internazionali.

Poi ci sono gli sport dove il «gol» è un’altra cosa. Planetwin365 ha un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo. Nel basket il mercato corrispondente non è Over/Under gol ma Over/Under punti, con linee intorno ai 160-170 e la stessa aritmetica del margine; nella pallavolo il totale è in set. Il tennis tavolo è lo sport dove il live è più rapido, perché i punti si susseguono in pochi secondi e le quote si muovono di conseguenza.

Per il lettore la conseguenza è semplice: chi vuole giocare «gol» con la stessa testa con cui gioca il calcio deve accettare che le linee hanno un altro significato. Un Over 2,5 nel basket non esiste; esiste un Over 165,5, e la varianza che gli sta sotto è di un ordine di grandezza diversa.

Virtuali, ippica e gli eventi che non esistono

La sezione Virtuali è quella che confonde più lettori, e la legge è chiara al riguardo. Gli eventi simulati sono definiti dall’art. 2, lett. v) del D.Lgs. 41/2024 come eventi sportivi, ippici e altri, generati dal computer e mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato. Sono ammessi dentro una concessione per scommesse sportive, e ogni operatore ha la sua sezione.

Goldbet offre la Goldbet League, un campionato di calcio virtuale in animazione 3D con 10 eventi in contemporanea, giocabile in singola, multipla, plurima e sistema, e le Goldbet Racing, corse virtuali di cavalli e cani con partenze ogni 5 minuti. Dal punto di vista del giocatore la differenza con il calcio reale non è il divertimento, è l’informazione: su un evento simulato l’unica cosa che si può sapere è la distribuzione storica del generatore, perché non ci sono infortuni, forma, arbitri o condizioni del campo. E il prelievo fiscale su questo comparto è il 24,5 % sull’importo raccolto al netto delle vincite restituite.

L’ippica è due cose. Le scommesse sulle corse a quota fissa stanno insieme alle scommesse sportive (art. 6, comma 1, lett. a)); i giochi di ippica nazionale — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté e simili (art. 2, lett. h) — richiedono una concessione propria. Se un brand prenda totalizzatori di ippica nazionale online non risulta.

E poi c’è il calendario vero, che è la variabile che nessun metodo controlla. Un turno di campionato si gioca in un arco di tre giorni, con partite che si sovrappongono; una coppa spezza la settimana; la pausa per le nazionali svuota il palinsesto. Chi gioca i gol ne risente in modo diretto, perché la profondità dei mercati dipende dal numero di partite giocate insieme: la domenica pomeriggio alle 15 trovate linee su tutto, il martedì in un turno infrasettimanale trovate linee su meno partite e un’offerta più stretta.

Come funziona, dal palinsesto al prelievo

Questa è la parte in cui il meccanismo si mette in fila, dal momento in cui aprite il sito al momento in cui il denaro torna sul conto.

Scegliere l’evento dentro un palinsesto approvato

La prima cosa che accade non è una scelta: è un filtro. Potete scommettere solo sugli eventi del palinsesto approvato da ADM, e l’approvazione avviene evento per evento. Il palinsesto è definito dall’art. 2, lett. s) come il programma di eventi e di tipi di scommessa predisposto dal concessionario e approvato da ADM, e non è un elenco statico: cambia con il calendario delle competizioni e con le autorizzazioni che ADM concede di volta in volta.

Il prodotto centrale è la scommessa a quota fissa: il prezzo dell’esito è fissato nel momento in cui la giocata viene accettata. La legge prevede anche il totalizzatore, dove il premio dipende dall’ammontare raccolto e si distribuisce tra i vincitori, ma se un brand online italiano ne offra uno oggi non si sa. È una distinzione che vale la pena avere in testa quando leggete «a monte premi» su qualche brochura.

Dalla quota alla schedina

Si sceglie un evento, si sceglie un mercato dentro l’evento, si legge la quota. Da lì la quota fa due lavori: fissa la probabilità implicita e fissa il ritorno in caso di esito favorevole.

L’aritmetica è quella già vista e non cambia con la forma della schedina. Su una singola, puntata × quota = ritorno. Su una multipla le quote delle selezioni si moltiplicano in un unico prezzo e la puntata si applica a quel prezzo. Su un sistema si giocano più combinazioni dello stesso gruppo di eventi e si paga per ciascuna: il costo complessivo è la puntata per numero di combinazioni, e va messo in conto prima e non dopo.

Un dettaglio pratico che salva tempo: nelle schedine che mescolano mercati della stessa partita — 1X2 più Multigol più marcatori — la quota totale non è un prodotto pulito di mercati indipendenti, perché gli esiti sono correlati. Il concessionario vi offre un prezzo unico e quel prezzo tiene conto della correlazione. Non c’è niente di scorretto: è semplicemente la ragione per cui tre mercati sullo stesso match non pagano come tre mercati su tre match diversi.

La liquidazione

La schedina viene liquidata alla fine dell’evento, secondo la regola del mercato scelto. GG/NG si chiude quando entrambe le squadre hanno segnato o quando l’arbitro fischia; Over/Under si chiude con il risultato finale dei 90 minuti più recupero, non con i tempi supplementari; il minuto del primo gol si misura sul regolamento del mercato e non sulle immagini.

Il vostro estratto conto lo trovano raccolto in una pagina dedicata: Eurobet tiene le schedine in corso o concluse nella pagina My Bets. È una funzione di comodo, ma ha un valore reale: il momento in cui il conto si fa, per molte persone, è quando vedono il numero scritto, non quando ricordano.

Se il mercato è a due esiti complementari, la liquidazione è binaria. Se è a fascia, la liquidazione guarda il totale. Se è una combinata, la liquidazione guarda tutte le selezioni: basta che una sia sbagliata e il ritorno è zero, ed è questa asimmetria — la vincita cresce col prodotto, la probabilità con il prodotto inverso — che rende una multipla identica, mercato per mercato, a una singola a parità di margine ma non a parità di rischio.

I soldi che tornano

Il denaro entra con gli strumenti già visti: carte, prepaiate, portafogli elettronici, bonifico, Satispay, voucher, ricariche in contanti in tabaccheria fino a 100 € a settimana in totale. Esce per la via normale del prelievo sul conto di gioco.

Due cose rendono l’uscita più lenta di quanto ci si aspetti, e nessuna delle due è un dispetto. La prima è l’identificazione: un conto non validato entro 30 giorni è sospeso e i prelievi sono bloccati, e la soglia si applica anche a chi si è registrato ma non ha completato la verifica. La seconda è che il punto vendita ricariche non paga: incassa, non restituisce. Chi ha ricaricato il conto in tabaccheria preleva dal conto, non dal tabaccaio.

Otto passaggi, e uno che conta più degli altri

La fila è questa: conto identificato, limite di deposito scelto in registrazione, ricarica con uno degli strumenti ammessi, scelta dell’evento dentro il palinsesto, scelta del mercato e lettura della quota, compilazione della schedina con la puntata che avete deciso prima, liquidazione alla fine dell’evento, prelievo dal conto di gioco.

E una nota su uno di questi passaggi, che vale più di tutti gli altri messi insieme. Il limite di deposito che scegliete in registrazione non è il numero che il concessionario vuole da voi: è l’unico numero di tutta la fila che decide quanto potete perdere, mentre tutti gli altri decidono quanto potete vincere. Una riduzione ha effetto immediato; per alzarlo si aspettano sette giorni, e quei sette giorni sono esattamente il tempo che serve a una decisione presa sotto pressione di raffreddarsi. Chi sceglie il limite nella fretta di finire la registrazione ha buttato via l’unica leva gratuita che il sistema gli mette in mano.

Valutazione: i criteri, la classifica e i dieci concessionari ADM

E veniamo alla parte che il lettore è venuto a cercare, con una premessa che non è un formalismo: non è una classifica e non è un consiglio. Ogni card che segue descrive un brand presente sull’Elenco dei concessionari ADM al 25 ottobre 2026, con il proprio numero di concessione, e riporta l’offerta come la descrivono i termini dell’operatore e le schede delle sue app. ADM non pubblica una graduatoria, e una posizione in un confronto non è una concessione: nessuno di questi dieci brand sta in questa pagina perché è «il migliore», e la stessa lista non è esaustiva del mercato. Altri concessionari esistono, e un brand che non compare qui non è per questo privo di concessione.

I criteri con cui i dieci sono messi in fila

L’ordine non misura la simpatia, e vale la pena dire su cosa misura invece, perché i lettori confrontano i bookmaker quasi sempre su una cosa che non è quella che dice di essere. La quota di una singola è la parte più pubblicizzata e la meno confrontabile: la quota su un mercato specifico cambia con l’evento, con la linea e con il momento. Quello che si può confrontare davvero è altro.

Il primo criterio è la verificabilità della concessione: numero, concessionario, sito .it. Il secondo è la forma dell’offerta di benvenuto, cioè che cosa è — bonus cash, bonus senza deposito, freebet, quota maggiorata — perché due offerte con lo stesso importo nominale possono valere uno la metà dell’altro. Il terzo sono i requisiti di puntata: giro di rigioco, quota minima, finestra temporale, tipo di giocata ammessa. Il quarto è la copertura dei mercati sui gol, che si legge dai materiali dell’operatore e non dalle sue promesse. Il quinto sono gli strumenti di tutela e i limiti, che determinano quanto il conto è adatto a un giocatore che vuole controllarsi. Il sesto è la struttura della piattaforma: streaming, cash out, combo, sezioni dedicate.

Ordino i dieci secondo questi criteri, raggruppati per ciò che rende ciascuno la scelta naturale di un lettore diverso — e non per un punteggio. Un punteggio unico nasconderebbe esattamente la cosa che serve: ogni brand qui sotto vince su una colonna e ne perde un’altra, e la colonna che conta dipende da chi siete.

Il margine, però, resta il criterio che nessuno mette in vetrina, ed è quello che si applica a tutti i dieci allo stesso modo. Un mercato a due esiti a 1,90 e 1,90 lascia al concessionario una banda intorno al 5 %, un mercato a tre esiti tende a lasciargliene di più, e questa differenza non si vede dalla quota. Vale per ogni schedina, indipendentemente da chi la emette.

Planetwin365: lo streaming come prodotto vero

Concessione ADM n. 16007, Pwo S.p.a., sito Planetwin365.it. L’offerta sportiva di Planetwin365 mette al centro la diretta: eventi sportivi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo.

È il brand con la copertura più larga fuori dal calcio. Pallavolo e tennis tavolo sono sport che la maggior parte dei concessionari italiani non mette nel palinsesto con regolarità, e per un lettore che vuole giocare il live su un mercato dove le quote si muovono ogni pochi punti, questa è la differenza tra avere qualcosa da seguire e non averlo. Per chi gioca i gol di calcio, invece, la scheda non dice niente di specifico sul numero di linee disponibili.

Il verdetto: Planetwin365 è la scelta di chi vuole guardare prima di giocare e non si limita al calcio. Un lettore che entra solo per l’Over 2,5 della domenica non trova qui niente che gli altri non gli diano.

Betsson: la profondità pre-match e live

Concessione ADM n. 16027, Azzurri Limited, sito Betsson.it. L’app Betsson Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo.

I mercati sui gol ci sono tutti, compreso il GG/NG, ed è raro trovare nella stessa scheda i tre assi del calcio — esito, totale, entrambe segnano — senza doverli cercare in sezioni diverse. La profondità su migliaia di eventi è il secondo elemento: per chi gioca i gol su campionati minori o su partite che il resto del palinsesto italiano copre a malapena, la differenza tra mille e diecimila eventi è la differenza tra trovare una linea e non trovarla.

Il verdetto: Betsson lavora bene per chi gioca i gol anche fuori dai grandi campionati, dove la scelta del mercato conta più della quota. Chi si limita alla Serie A trova la stessa offerta anche altrove, e probabilmente con un’app che conosce meglio.

bet365: la costruzione della giocata e il margine come variabile

Concessione ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc, sito Bet365.it. bet365 offre Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live.

Sui gol questo brand gioca la carta della composizione: la possibilità di mettere insieme, in un prezzo unico, selezioni che riguardano la stessa partita. È una funzione potente e va capita prima di usarla. Le Quote Maggiorate sono un’esca interessante — un mercato a quota più alta del normale è, tecnicamente, un mercato con margine più basso — ma il numero di mercati coinvolti è limitato e selezionato dall’operatore, e una quota maggiorata su un mercato è anche un modo per attirarvi verso quel mercato invece di un altro.

Il verdetto: bet365 è il posto giusto per chi costruisce schedine articolate sullo stesso match e vuole capire perché il prezzo che ottiene non è la somma dei pezzi. Chi cerca solo il GG/NG più caro del listino guarda altrove: su una funzione costruita per l’assemblaggio, il singolo mercato non è mai il punto forte.

BetFlag: l’accesso e il bonus senza deposito

Concessione ADM n. 16008, Betflag S.p.a., sito Betflag.it. Per aprire il conto BetFlag il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica.

Il bonus scommesse senza deposito di BetFlag vale 10 € più 200 Fun Flag per chi apre un conto: i 10 € vanno giocati in un’unica scommessa con quota totale minima 5.00 entro 3 giorni dall’attivazione, che avviene dopo la verifica di documento, cellulare ed e-mail entro 30 giorni dalla registrazione. I 200 Fun Flag arrivano in quattro tranche da 50, una ogni due giorni; ogni tranche richiede 400 Fun Flag di puntate (x8) con quota minima 5.00 su Sport4Fun e si converte in un Bonus Sport da 1 € a 25 €.

Vale la pena aprire il pacchetto, perché è l’esempio perfetto di un’offerta che sembra piccola e non lo è, e di un’offerta che sembra grande e non lo è. I 10 € sono un bonus senza deposito vero: nessun versamento richiesto, una sola scommessa da giocare, tre giorni di tempo. La quota minima di 5.00 è alta — significa rinunciare a quasi tutte le singole sul calcio e giocare mercati o multiple con una probabilità bassa — e i tre giorni sono una finestra che non perdona una registrazione rimandata. I Fun Flag sono il pezzo che non si vede: 400 Fun Flag di puntate ogni tranche, otto volte ciascuna, su un solo prodotto, con una conversione che vale da 1 € a 25 €.

Il verdetto: BetFlag è la scelta di chi vuole provare la piattaforma senza versare niente e accetta di giocare in fretta. Chi apre il conto e lo lascia lì tre giorni trova l’offerta scaduta, verifiche incluse.

Lottomatica: sport e casinò nello stesso posto

Concessione ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a., sito Lottomatica.it. L’app Lottomatica per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta.

Il valore qui è nella combinazione tra lista eventi e diretta. Serie A e Serie B insieme alla Premier coprono quasi tutto il calcio che un giocatore italiano segue in una settimana, e lo streaming rende la parte live utilizzabile senza dipendere da una seconda schermata. F1 e MotoGP completano un palinsesto che va oltre il pallone e tiene insieme un lettore che non gioca solo calcio.

Il verdetto: Lottomatica è la scelta di chi vuole un solo conto per il calcio, i motori e la diretta, e non ha voglia di spostare denaro tra piattaforme. La profondità dei mercati sui gol non è descritta nel dettaglio dai materiali, e per un giocatore che vive di Multigol vale la pena aprire il palinsesto prima di versare.

StarCasinò: il gioco che vive accanto al casinò

Concessione ADM n. 16026, Azzurri Limited, sito Starcasino.it. L’app StarCasinò permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.

Il posizionamento è dichiarato: il casinò è il prodotto principale e lo sport è il vicino di casa. Per un lettore che gioca già sul casinò online e vuole una schedina ogni tanto, la comodità di un conto unico è reale. Per chi cerca i mercati sui gol, la scheda non elenca mercati specifici e non è il posto dove cercare profondità.

Qui vale una nota che riguarda una parte della lista e non solo StarCasinò. Diverse concessioni del gruppo di confronto sono di operatori con il casinò come primo prodotto e un bookmaker dentro casa. La legge li separa: il casinò e le scommesse sono permessi distinti, con regole distinte, e un limite che riguarda il gioco da casinò non è un limite sulle scommesse. Chi legge un limite sul sito di un operatore fa bene a controllare a quale prodotto si applica.

Il verdetto: StarCasinò è la scelta di chi ha già un rapporto con il casinò e vuole lo sport a portata di mano. Un giocatore che vuole i mercati sui gol come prodotto centrale trova altrove più sostanza.

William Hill: la struttura del bonus letta dall’interno

Concessione ADM n. 16044, William Hill Malta Plc, sito William Hill. Nel Benvenuto Sport di William Hill il bonus cash è pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale.

Il bonus cash scade dopo 7 giorni e diventa prelevabile dopo una giocata su multipla di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00; i primi depositi con Revolut, bonifico, Skrill, Paysafecard, Entropay, voucher o Neteller non danno diritto all’offerta. L’Extra Bet Club assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0.

Tre condizioni meritano di essere lette insieme, perché si cumulano. La restrizione sui metodi di deposito esclude tutto ciò che non sia carta o PayPal, e non è una regola rara: chi versa abitualmente con un portafoglio elettronico resta fuori dall’offerta senza accorgersene. La quota minima di 5.00 per selezione è alta, e una multipla di cinque selezioni a quella quota ha una probabilità che il bonus non lascia intendere. Le freebet con vincite ridotte sono la terza: su William Hill le freebet sono erogate come bonus con vincite ridotte, quindi in caso di vincita si incassa solo la vincita netta. Il bonus vale solo per le scommesse a quota fissa, è valido 7 giorni dal rilascio, e l’importo massimo di bonus utilizzabile per ogni scommessa sportiva è di 100 €.

Il verdetto: William Hill è la scelta di chi paga con carta o PayPal e gioca già multiple a cinque selezioni, e per quel giocatore la tranche a scalare rende il bonus cash più liquido di una freebet. Chi versa con un portafoglio elettronico non trova qui la propria offerta, e chi cerca un bonus spendibile su una singola sul calcio la trova inadatta per struttura.

SNAI: il catalogo e la combo

Concessione ADM n. 16032, Snaitech Spa, sito Snai.it. L’app SNAI Sport offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento.

Il catalogo dei mercati è il punto di forza. Numero di goal e tiri in porta, insieme a cartellini e rigori, coprono la partita in modo più analitico di un’offerta limitata a 1X2 e Over/Under: è l’offerta giusta per chi vuole scommettere su una lettura precisa della partita invece che sul risultato. La funzione My Combo permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi (calcio, tennis e basket) nello stesso biglietto, con una quota unica.

Il verdetto: SNAI è la scelta di chi vuole un catalogo ampio e gioca più di un mercato per partita. Chi punta tutto sul GG/NG non sfrutta quasi niente di quello che questo brand mette sul tavolo — e qui il conto lo fa l’operatore, non il giocatore.

AdmiralBet: la griglia dei limiti come prodotto

Concessione ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l., sito Admiralbet.it. In registrazione AdmiralBet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Le condizioni prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.

Sul piano dei mercati questa scheda non dice niente di specifico sui gol, e va detto senza girarci intorno: AdmiralBet non è il brand da scegliere per il catalogo. Sul piano dei limiti è l’opposto.

Tre grandezze su tre orizzonti temporali, in registrazione e non in una pagina nascosta delle impostazioni. La parte più interessante è il limite di tempo, l’unico strumento della pagina che non misuri il denaro: gli altri limiti proteggono il conto, questo protegge la serata. E c’è l’autoesclusione con effetto su tutte le piattaforme autorizzate in Italia — non un blocco sul singolo sito, un blocco sul sistema.

Il verdetto: AdmiralBet è il brand di chi ha già deciso quanto vuole spendere e quanto vuole starci, e vuole che la piattaforma glielo ricordi. Chi sceglie un bookmaker per il numero di mercati sui gol trova qui un catalogo descritto in modo generico e strumenti di controllo che nessun altro eguaglia.

Betfair: l’exchange, cioè il margine dall’altra parte

Concessione ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l., sito Betfair.it. L’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. La funzione Cash Out dell’Exchange di Betfair permette di incassare una vincita o ridurre una perdita su un evento prima della sua conclusione, e l’app Betfair Exchange Scommesse consente depositi e prelievi delle vincite, il live streaming di eventi di calcio, tennis e basket e grafici per monitorare in tempo reale l’andamento delle quote.

Il Multigol nel catalogo è una nota interessante: è il mercato a fascia che altrove compare con nomi diversi, qui elencato per nome. Ma il vero elemento è l’exchange, che è un gioco separato per la legge (art. 6, comma 1, lett. e) e non un accessorio del bookmaker. Sull’exchange il giocatore può fare la punta o la banca e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima.

Per il lettore di questa pagina la conseguenza è diretta. Su un bookmaker il margine è incorporato nella quota e non è negoziabile. Su un exchange il prezzo lo fanno gli altri giocatori e il concessionario vive di commissione: è l’unico posto della lista in cui il margine non è una decisione del banco. Non è gratis e non è semplice — la documentazione di Betfair riporta regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima in banca di 200 centesimi in passi da 50, e un articolo di settore del 2024 riferisce che sul vinto il giocatore non deve nulla perché il prelievo cade sul concessionario — e le regole di commissione degli exchange non sono note.

Il verdetto: Betfair è il posto giusto per chi vuole giocare il prezzo e non il bookmaker, e accetta in cambio un’interfaccia e regole proprie. Chi vuole una schedina sul GG/NG compilata in trenta secondi e non vuole imparare un mercato diverso resta sui bookmaker tradizionali, e nel resto della lista trova tutto quello che gli serve.

Che cosa manca all’elenco, e perché

Una tabella di dieci brand su 52 concessioni non è il mercato. ADM non pubblica una graduatoria e non esiste un bookmaker «migliore in assoluto», perché i criteri non sono commensurabili: un lettore che cerca un limite di tempo sotto controllo e un lettore che cerca un catalogo di mercati sui gol hanno bisogno di due brand diversi, e chiamare «primo» uno dei due non aiuta nessuno.

Due elementi vanno tenuti presenti leggendo la lista. Il primo è che una posizione non è una concessione: comparire in un confronto non attribuisce nessun diritto, e i dieci brand di questa pagina stanno qui perché le loro concessioni sono verificabili. Il secondo è che un’assenza non è una prova: un brand non elencato non è, per questo, privo di concessione. Chi vuole la prova la cerca sull’elenco ADM, riga per riga, e verifica il numero.

Quanto costa davvero un’offerta di benvenuto

Fin qui la pagina ha parlato di margine sulla quota. Ora si sposta sul secondo costo, quello che non si vede perché è scritto in una condizione.

La differenza tra il bonus cash e la freebet

Le due forme non valgono la stessa cosa, e la differenza sta in una parola: il pagamento della puntata. Un bonus cash che si converte in saldo reale vale, a fine giro, l’importo che il giocatore riesce a portare a casa. Una freebet nella forma tipica italiana — erogata come bonus con vincite ridotte — non restituisce la puntata: se la giocate a quota 2 su 5 €, incassate 5 € di vincita netta e non 10 €, perché i 5 € della puntata erano denaro dell’operatore.

William Hill lo scrive con precisione nei propri materiali: le freebet sono erogate come bonus con vincite ridotte, quindi in caso di vincita si incassa solo la vincita netta. Due offerte da 10 € nominali, una cash e una freebet, possono valere una il doppio dell’altra, e nessuna delle due porta scritto il valore reale in copertina.

Da qui una formula che serve a stimare quanto vale una freebet di questo tipo:

valore della freebet = importo della freebet × (quota − 1) ÷ quota × payout del mercato

Su una freebet da 5 € giocata a quota 2,00, con un payout del mercato intorno al 95 %, il valore atteso sta intorno a 2,40 €: poco più di 2 € su 5 € nominali. Non è una vincita: è quello che l’offerta è mediamente valida, e la differenza tra le due cose è tutto quello che il marketing della freebet non dice.

Il rigioco, e il conto che lo trasforma in un costo

Il secondo costo è il requisito di puntata, il rigioco. Qui l’esempio più completo del gruppo è NetWin, che non è tra i dieci della lista ma di cui esistono i termini, e i suoi numeri mostrano quanto pesa il meccanismo.

Per sbloccare il bonus Sport-50 NetWin chiede un giro di 3 volte il deposito con denaro reale entro 7 giorni, su multiple di almeno 3 eventi con quota minima 2.00 per evento e quota totale di almeno 10.00; sono esclusi sistemi, antepost, live e scommesse con cash out attivo. Dopo il giro di 3 volte arriva un ulteriore rigioco 1x in una multipla di almeno 4 eventi con quota minima 1.50 per evento e quota totale di almeno 5.00, solo sul mercato Esito Finale (1X2), entro 3 giorni.

Facciamo la parte che i termini non fanno, con i numeri che ci sono. Ipotesi: un deposito di 100 €, e quindi un rigioco pari a tre volte il deposito, cioè 300 €. Se il giocatore punta 10 € per volta, sono 30 scommesse per completare il giro, prima di quelle del rigioco aggiuntivo.

Adesso il costo. Se il mercato su cui il giocatore opera trattiene un margine del 5 %, il costo medio di trecento euro di puntate è circa 15 €, cioè il 5 % di 300 €. Se lo stesso volume di puntate cade su un mercato che trattiene il 9 %, il costo medio sale a circa 27 €. La differenza tra i due scenari — dodici euro — dipende interamente da quali mercati si scelgono per fare il giro, perché il rigioco di NetWin ammette le multiple ma esclude sistemi, antepost, live e scommesse con cash out attivo, e questo restringe la scelta verso i mercati prematch standard.

Questo è un costo medio, non una previsione. È una stima statistica su un gran numero di puntate nelle condizioni descritte, non il risultato di un singolo giro di scommesse: né la vincita né la perdita di un giocatore sono garantite, e chi completa il rigioco può trovarsi sopra o sotto quel numero. Quello che la stima dice è che il giro di puntate, di per sé, costa: il 5 % o il 9 % di trecento euro è una spesa che esiste anche quando la fortuna arride.

Due condizioni chiudono il cerchio su questo brand. Sulle scommesse NetWin il bonus copre fino a 100 € per singola scommessa e l’eccedenza è coperta dal saldo reale. E il cash out non è disponibile sulle scommesse piazzate in tutto o in parte con fondi bonus: chi ha costruito una schedina contando di poterla chiudere prima scopre, quando prova, che quella porta è chiusa.

La scaletta di condizioni da controllare

Nell’ordine in cui contano: se il bonus è cash o freebet; quale importo conta come base del rigioco — il bonus, o il bonus più il deposito — perché la seconda lettura moltiplica il volume richiesto; la quota minima per selezione o per evento; la quota totale minima se si gioca una multipla; la finestra temporale; il tipo di giocata ammesso; e i metodi di deposito che escludono l’offerta.

Nessuna di queste condizioni è nascosta, e tutte stanno nei termini dell’operatore. Il punto è che ordinarle cambia il giudizio: un’offerta con rigioco 3x su mercati liberi e un’offerta con rigioco 3x su un solo mercato a quota minima alta portano lo stesso numero nel titolo e un costo diverso nel portafoglio.

Domande frequenti

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

L’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza di ADM è pubblico, viene aggiornato e si consulta direttamente. Cercate il numero di concessione — un codice a cinque cifre — e il concessionario, poi confrontateli con quelli indicati nei termini del sito. Ricordate che la concessione vale per singolo sito .it e che l’elenco non distingue i giochi offerti.

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

Il ritorno totale è puntata × quota e comprende la puntata; il profitto netto è puntata × (quota − 1). Su 10 € a quota 1,85 il ritorno è 18,50 €, il profitto 8,50 €. In una multipla le quote delle selezioni si moltiplicano in un unico prezzo, che si applica all’intera puntata.

Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?

Si sommano le probabilità implicite di tutti gli esiti del mercato, cioè 1 ÷ quota per ciascuno. Su un mercato a due esiti a 1,90 e 1,90 la somma sta intorno al 105 %, il payout intorno al 95 % e il margine intorno al 5 %. Su un mercato a tre esiti come il 1X2 la somma tende a essere più alta.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

In registrazione il giocatore sceglie un limite settimanale o mensile, e operatori come AdmiralBet chiedono i medesimi limiti di ricarica, spesa e tempo. Una riduzione ha effetto immediato, un aumento richiede sette giorni di attesa. L’importo in euro stabilito da ADM nella gara non è noto.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché il prelievo cade sul concessionario. È una ricostruzione riportata dalla stampa di settore, non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria: per la propria posizione conviene consultare un commercialista.

Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?

Un sito senza concessione non è collegato al RUA, quindi un giocatore autoescluso lì non è protetto, non ha gli strumenti di limite obbligatori né la vigilanza ADM, ed è soggetto al blocco DNS. La Legge 401 del 1989, come la cita ADM, sanziona con ammenda e arresto fino a tre mesi anche chi partecipa a scommesse di operatori non concessionari; sulle vincite l’Agenzia delle Entrate le tratta come redditi diversi.

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