Bookmaker italiani con concessione ADM — la mappa delle scelte possibili

Updated Ottobre 2026
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Ultimo aggiornamento: 31 Ottobre 2026, con licenze e numeri di concessione verificati sull’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» pubblicato da ADM (ex AAMS).

Tre palloni di sport diversi allineati uno accanto all'altro su una panca di legno
Le condizioni di Admiralbet prevedono l'autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia.

Chi cerca un bookmaker italiano cerca, in realtà, due cose diverse e le confonde in una domanda sola. La prima è dove si può giocare senza rischiare nulla; la seconda è quale di quei posti conviene. Alla prima risponde un elenco pubblico, e la risposta è secca: il gioco a distanza in Italia si fa solo con un concessionario, il quale è anche l’unico che risponde di quello che succede sul suo sito. Alla seconda non risponde nessun elenco, perché l’elenco non ha una colonna per i giochi offerti e non dice se dietro una concessione c’è un bookmaker o un casinò travestito. Una riga su quell’elenco non è una promozione, non è una pagella e non è un invito: è il permesso di esistere.

Il punto di partenza è questo, e vale la pena dirlo prima di tutto il resto, perché è la cosa che il mercato fa di tutto per non far notare: la concessione italiana è assegnata per sito, non per azienda. Un concessionario può gestire più indirizzi — Eurobet Italia S.r.l. ne gestisce tre — e la stessa società che compare come titolare di un marchio può non avere niente a che vedere con il nome che il lettore conosce. Bwin fa capo a Eurobet Italia, Lottomatica a Goldbet Better Organization Italy, Betsson e Starcasino ad Azzurri Limited. Chi vuole controllare un operatore non guarda il logo: guarda la riga delle condizioni in fondo alla pagina.

Che cos’è un bookmaker e come si legge la sua scheda

Il termine bookmaker, in italiano, ha perso da tempo il significato stretto che aveva nei manuali: non è più chi accetta scommesse per conto proprio fissando prezzi, ma il marchio sotto cui si apre un conto di gioco, si deposita e si gioca un palinsesto. Nel linguaggio di ADM la figura giuridica si chiama «concessionario autorizzato al gioco a distanza», e la parola bookmaker resta nel parlato e nella pubblicità. Per chi legge un confronto non è una sfumatura da eruditi: è la differenza tra un soggetto che ha un numero di concessione e uno che ha solo un sito ben fatto.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile.

Un operatore con concessione ADM espone quel numero e la ragione sociale che lo detiene nelle proprie condizioni. Non è folklore burocratico. È l’unico modo che un lettore ha per collegare un marchio a un titolare responsabile, e serve ogni volta che qualcosa va storto: un prelievo che non arriva, un conto bloccato, un reclamo da portare a qualcuno che abbia un indirizzo in Italia.

Cosa entra, concretamente, nella scheda di un bookmaker:

La cosa che una scheda non può contenere è un giudizio sulle probabilità. Nessuna riga di questo testo dirà chi vince domenica, e non per prudenza: chi scrive non lo sa, e chi dice di saperlo vende qualcosa che non possiede. Il confronto serie ha per oggetto le condizioni, non i risultati.

Concessione ADM (ex AAMS): l’elenco è tutto, ma non dice tutto

Il regolatore è ADM, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che il mercato continua a chiamare AAMS per abitudine. La disciplina di riferimento è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Le licenze non si comprano: sono «concessioni» assegnate con gara pubblica. L’articolo 6, comma 3 fissa la durata in nove anni al massimo, senza rinnovo, e l’articolo 6, comma 5 mette tra i requisiti un’impresa di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno a rispettare i limiti di deposito che ADM stabilisce nella gara. Le condizioni della concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata (art. 4, comma 3 e art. 5, comma 3): una promessa dello Stato che vale quanto lo Stato.

La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, con il nuovo regime partito il 13 novembre 2025. L’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, consultato il 25 ottobre 2026, conta 52 righe con codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un sito .it. Un’azienda può detenerne più di una, come si è visto.

Qui comincia la parte che nessun comparatore scrive in grande. La concessione è per sito. Una riga sull’elenco non garantisce che quell’operatore offra scommesse sportive, perché un concessionario può detenere in qualunque combinazione il diritto alle scommesse, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di casino, al betting exchange e al bingo. Che dietro il numero ci sia un bookmaker lo dice il sito dell’operatore, non l’elenco del regolatore. Un posto in un confronto, invece, non dice proprio niente di giuridico: le classifiche si fanno, non si concedono.

L’altro lato della medaglia riguarda i nomi che circolano di più. Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non compaiono tra le 52 righe al 25 ottobre 2026. È un dato, e va letto per quello che è: un’assenza da quell’elenco alla data indicata, non un giudizio morale su chi sta fuori.

Normativa e vigilanza: cosa cambia davvero per chi punta

Le regole italiane toccano il giocatore in tre punti precisi, e nessuno dei tre è una formalità.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull'attività di gioco e auto esclusione.

L’età. L’articolo 3, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 41/2024 mette la «tutela dei minori di età» tra i principi del settore, le condizioni di concessione impongono di escludere i minori dal gioco e la legge italiana fissa il limite a 18 anni. Sul conto di gioco, però, pesa una regola più stretta: serve l’identificazione piena. Si può aprire con il modulo e la copia di un documento oppure con SPID, e alcune piattaforme accettano anche CIE tramite un fornitore SPID. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi si bloccano, come spiegano le pagine degli operatori. Un conto sospeso è denaro che esiste e non si muove.

Il palinsesto. L’articolo 2, lett. s) definisce il «palinsesto» come il programma di eventi e tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato da ADM, e si può giocare solo su eventi che stiano dentro quel programma approvato. ADM aggiunge gli eventi uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner secondo la stampa di settore. Quali sport e quali tipi di giocata stiano dentro il palinsesto di un singolo operatore, però, non è scritto da nessuna parte in modo uniforme: lo si vede dal sito, non da una tabella.

Gli eventi simulati. L’articolo 2, lett. v) definisce le «scommesse su eventi simulati» — eventi sportivi, di ippica e di altro tipo, generati al computer e mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato — ammesse dentro una concessione per scommesse sportive. Da qui le sezioni «Virtuali» che quasi ogni piattaforma tiene in evidenza.

L’ippica è due cose diverse nella legge, ed è un dettaglio che sfugge a chi legge di fretta. Le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno dentro l’articolo 6, comma 1, lett. a); i «giochi di ippica nazionale» dell’articolo 6, comma 1, lett. c) — vincente, accoppiata, tris e le formule tipo quarté e quinté — richiedono una concessione propria. Se un marchio prenda totalizzatori di ippica nazionale online non risulta; è una delle tante caselle che il lettore verifica da sé.

Il betting exchange è un gioco separato (art. 6, comma 1, lett. e; art. 2, lett. u): lì il giocatore può fare la parte del puntatore o del banco e il concessionario si limita a mettere in contatto gli uni con gli altri, in forma anonima. La documentazione di Betfair, secondo quanto si riporta, prevede regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima «back» di 200 centesimi in passaggi da 50. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni non è dato sapere; Betfair viene descritto come il primo, con concessione 16028.

Un tetto statale in euro alle puntate sportive non esiste. Gli strumenti che mordono davvero sono i limiti che il giocatore si dà e il limite di deposito che sceglie in registrazione.

Le scommesse a quota fissa, il totalizzatore e quello che resta fuori

Il prodotto centrale della legge è la scommessa sportiva a quota fissa. Il testo prevede anche il totalizzatore, cioè la scommessa a monte premi, ma se un marchio online lo offra davvero non è dato sapere: è la prima domanda da fare al servizio clienti se il gioco a monte premi interessa.

Il resto della lista si legge per sottrazione. Un limite di età per le scommesse sugli eventi dei minori esiste in una determinata delibera di un direttore di ADM che richiama il DM 111/2006, ma il contenuto non è noto. Gli esports: se stiano nel palinsesto, nessuno lo dice. E la domanda sul tetto, posta di nuovo: non c’è. Chi cerca un bookmaker «senza limiti di puntata» sta cercando qualcosa che in Italia non esiste come regola scritta, ed è costretto a distinguere due cose che il marketing mescola volentieri — il limite di puntata per singola giocata che l’operatore mette nelle proprie condizioni, e i tetti automatici che la piattaforma applica a un conto vincente. Sono due meccanismi diversi, e il secondo è quello di cui ci si accorge tardi.

Gioco responsabile: gli strumenti veri e chi li usa

Qui l’Italia non è un caso qualsiasi, e chi arriva da un sito estero spesso non se ne accorge finché non prova a fare qualcosa che laggiù era normale.

L’articolo 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 elenca quello che un concessionario deve mettere a disposizione: limiti autoimposti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici su durata e spesa dell’attività di gioco; strumenti di autoesclusione, anche per singola categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno.

In registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. Le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale alla firma, un abbassamento che ha effetto immediato e sette giorni di attesa per alzare il tetto. È la sola asimmetria di tutto il settore costruita a favore di chi gioca: puoi stringere subito, puoi allargare tra una settimana, quando l’impulso che ti ha fatto alzare quel numero avrà avuto modo di raffreddarsi.

Il RUA, Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, blocca tutte le piattaforme online con concessione ADM e le sale sul territorio. Un’autoesclusione non è una promessa fatta a se stessi: è una riga in un registro che gli operatori leggono prima di aprirti il conto. La durata la sceglie il giocatore, e le condizioni degli operatori ne danno la misura pratica — Admiralbet prevede l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Una stampa di settore riporta che le forme parziali di esclusione partono dal 1° febbraio 2026.

La parte che nessuno mette in vetrina è il rovescio del registro. Un sito senza concessione non è collegato al RUA. Chi si autoesclude e poi apre un conto su un .com offshore non è protetto da niente: quella riga nel registro esiste, e quel sito non la legge.

C’è anche un dovere di informazione a carico degli operatori: ai sensi dell’articolo 15, comma 2, ogni concessionario spende lo 0,2 % dei propri ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € all’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi stabiliti da una commissione governativa. È poco, ed è giusto dirlo; ma è più di quanto faccia la maggioranza dei mercati.

Sul fronte della tutela sanitaria, i marchi con concessione mettono in evidenza il riferimento nazionale: bet365, per i residenti in Italia, indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22.

Il quadro legale in una riga.

brand numero di concessione e concessionario cosa dicono le condizioni dell’operatore sul gioco responsabile
BetFlag ADM n. 16008, Betflag S.p.a. apertura conto anche con SPID e CIE accanto alla registrazione classica; gioco vietato ai minori di 18 anni
William Hill ADM n. 16044, William Hill Malta Plc accesso con SPID con bonus di verifica subordinato all’invio dei documenti entro 96 ore
Planetwin365 ADM n. 16007, Pwo S.p.a. palinsesto sulle principali leghe con risultati in diretta
Betfair ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l. exchange come gioco separato, con regole dedicate ai conti italiani
StarCasinò ADM n. 16026, Azzurri Limited offerta che affianca le scommesse sportive a slot e Live Casinò
AdmiralBet ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l. autoesclusione da 30 a 90 giorni o a tempo indeterminato; limiti di ricarica, spesa e tempo giorno, settimana e mese
Sisal ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. conto gestibile dall’app, ricarica e prelievo anche al punto vendita
bet365 ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc pause di gioco, limiti di versamento, avvisi sull’attività e autoesclusione
Lottomatica ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. depositi e prelievi con PostePay e PayPal tra gli altri metodi
Goldbet ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. iscrizione con SPID o CIE tramite fornitore SPID

La tabella va letta con un avvertimento, ed è un avvertimento che vale per tutta la pagina: due righe possono portare numeri di concessione vicini e avere lo stesso titolare. Lottomatica e Goldbet appartengono alla stessa società, Goldbet Better Organization Italy, e restano due siti diversi con due concessioni diverse. Chi crede di aver scelto l’alternativa all’altro ha scelto la stessa azienda con un nome differente.

Bonus di benvenuto: quanto costa davvero il «regalo»

La parola che gli operatori usano è «bonus di benvenuto», e conviene tradurla subito: è un credito promozionale che si sblocca a condizioni scritte nelle loro condizioni generali, non un regalo. Il Decreto Dignità vieta la pubblicità, non l’esistenza del bonus, e questo spiega l’aria strana del settore: gli operatori non possono invitarti a giocare, ma possono avere un bonus che ti aspetta.

Il decreto, all’articolo 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore, e ADM lo cita il 28 febbraio 2024 con queste parole: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». A vigilare è AGCOM, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione. Il decreto stesso promuove la pubblicità del gioco pubblico che serva al gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente a un concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3).

Lo stato dell’applicazione, al momento della verifica, è un cantiere. La stampa di settore riporta che nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii pregiudiziali pendono davanti alla Corte di giustizia dell’Unione europea, il C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e il C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto. Una proposta di modifica, un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 per togliere il divieto sulla pubblicità indiretta come le sponsorizzazioni, è allo stato una proposta: il suo esito non risulta e alla data di verifica il divieto è in vigore.

Nessun tetto statale all’importo dei bonus e nessun tetto ai requisiti di puntata è noto. Significa che l’unica fonte sui numeri è il regolamento dell’operatore, ed è lì che va letta ogni riga.

Il margine dentro la quota, spiegato su un esempio

La scommessa è un prezzo, e ogni prezzo ha un ricarico. Per vederlo basta un mercato a due esiti con entrambe le quote a 1,90, che qui è un esempio aritmetico e non un prezzo di nessun operatore. La somma degli inversi delle quote è 1/1,90 più 1/1,90, cioè circa 1,0526. Il payout del mercato è 1 diviso quella somma: circa il 95 %. Il margine, cioè la parte che il bookmaker trattiene su ogni unità puntata su quel mercato, è 100 % meno 95 %: un valore che sta in una banda attorno al 5 %, e cambia con il numero di esiti e con la disciplina. Un mercato a due esiti come questo è il caso più favorevole; su un 1X2 con tre esiti la stessa costruzione lascia al giocatore meno, e su una giocata che combina quattro o cinque partite la quota finale moltiplica margini piccoli in un ricarico che diventa il più alto della giornata. È il motivo per cui la multipla che «paga tantissimo» è anche la giocata più cara del palinsesto: non c’è nulla di nascosto, il costo è dentro il prezzo e nessuno lo mette in grassetto.

Detto in altri termini: il margine non è un guadagno che l’operatore incassa una volta, è il vantaggio strutturale che rende redditizio un libro equilibrato. Su un singolo fine settimana puoi batterlo, e non c’è modo di sapere in anticipo se lo batterai.

Un bonus da 5.000 € che non sono 5.000 €

BetFlag porta un Welcome Bonus Sport pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. Letto in fretta è il più generoso del confronto; letto con la domanda giusta — e cioè quanti euro di giocate servano per renderlo prelevabile, e a quale quota minima — è un’offerta di cui si conosce l’importo massimo e non il costo. Il tetto alto non è una bugia, è un’esca: il numero che conta è il requisito, e il requisito sta nel regolamento.

BetFlag chiede anche, per aprire il conto, il ricorso alle procedure di identificazione con SPID o con CIE accanto alla registrazione classica, e ricorda che il gioco è vietato ai minori di 18 anni. È una formalità che nel gioco italiano ha un effetto concreto: il conto validato è il conto da cui si preleva.

William Hill gioca una partita diversa e più sobria. Il Benvenuto Sport accredita subito un Bonus Sport da 10 € a chi si registra con SPID; con la registrazione manuale il bonus di verifica è di 5 € e arriva dopo l’invio dei documenti entro 96 ore. Dieci euro non sono cinquemila, ed è proprio per questo che l’offerta è più leggibile: l’importo è piccolo, la condizione è un metodo di identificazione che conviene comunque avere, e il rischio di dover leggere venti pagine di requisiti per sbloccare un credito che vale poco è basso.

Sisal lega il bonus a un gesto preciso: per riceverlo bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app e fare una prima ricarica; il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. La sequenza è lineare, e la parte da leggere è il regolamento sulla spendibilità del credito. SNAI prevede un bonus di benvenuto per i nuovi utenti dell’app, oltre a promozioni settimanali e offerte periodiche. Lottomatica annuncia bonus per i nuovi iscritti che aprono un Conto Gioco, con una procedura di registrazione presentata come più facile e veloce, e promozioni settimanali. Goldbet, scaricando l’app e registrandosi, indica la possibilità di ricevere il bonus di benvenuto.

Una nota che vale per tutti e sei: nessuno di questi annunci pubblica i requisiti di puntata accanto all’importo, e nessun tetto di legge li obbliga a farlo. La differenza tra un bonus da 10 € e uno da 5.000 € non è la generosità, è dove sta il numero che decide se lo incassi.

Tipi di scommessa e confronto fra quote

La quota è un prezzo, e i prezzi si confrontano solo a parità di evento, di mercato e di momento. Questa è la regola che rende quasi inutili i comparatori generici e che nessuno scrive in cima ai loro risultati.

Le giocate che gli operatori italiani mettono in palinsesto sono poche nella sostanza e molte nella forma. La singola è una giocata su un esito. La multipla unisce più esiti e moltiplica le quote. Il sistema combina più giocate in una struttura che restituisce qualcosa anche con qualche errore. Il DNB, «rimborso in caso di pareggio», restituisce la puntata quando l’esito è il pareggio. Il mercato 1X2 è il risultato finale con tre esiti; GG/NG è la giocata sul goal e sul no goal; Under/Over è la linea sui gol; l’handicap sposta il punteggio di partenza. Il combo unisce più mercati della stessa partita in un’unica quota, ed è la famiglia cresciuta di più negli ultimi anni.

Il cash out è la funzione che chiude la giocata prima che l’evento finisca. Il prezzo di chiusura lo fa l’operatore, non il mercato, e chi ha usato il cash out sa che la cifra offerta è quasi sempre più bassa di quella che si immaginava. Non è una truffa: è un altro prezzo con un altro margine dentro. È il vero costo della funzione, e sta nel momento in cui la si accetta.

Qui entra il modo corretto di confrontare due bookmaker. Non si confrontano le quote su eventi diversi, ma il payout complessivo di un mercato identico. Un margine del 5 % su un due esiti è la stessa cosa per tutti solo se le quote sono entrambe a 1,90; appena i prezzi si sbilanciano — 1,85 e 2,00 per esempio — il margine cambia anche restando lo stesso mercato, e il calcolo va rifatto. Chi cerca «le quote più alte» non cerca un sito, cerca il prezzo migliore su quella partita, e quel prezzo si sposta di ora in ora.

Sport e tornei: chi copre cosa

La differenza tra due bookmaker non è quasi mai l’offerta sul calcio di Serie A, che è identica nella sostanza. È cosa succede quando si scende di due gradini: la Serie C, la Coppa Italia, il tennis dei challenger, la pallavolo, il ciclismo, gli sport dove il mercato è sottile e la quota si allarga.

Planetwin365 copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. È l’offerta di chi punta sull’ampiezza della copertura calcistica più che sull’evento singolo.

Sisal dichiara nella propria app oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Il numero live è quello che pesa: un catalogo live grande significa che esiste un prezzo per quasi ogni momento della partita, e significa anche che quel prezzo è fissato in fretta, con margini che si allargano nei momenti morti.

Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per seguire la partita in diretta. bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. Eurobet spazia da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, come le elezioni.

Quell’ultima riga merita una pausa. Un bookmaker che quota le elezioni non ti sta offrendo un prodotto sportivo, ti sta offrendo una scommessa su un evento la cui informazione è la stessa che leggi sui giornali. Nulla di illegittimo, sia chiaro: gli eventi non sportivi stanno nel palinsesto approvato come gli altri. Ma un mercato dove il prezzo è formato da un desk che legge le stesse notizie che leggi tu è un mercato dove il vantaggio informativo del giocatore è piccolo, e il margine resta quello che è.

Per i tornei maggiori — con i Mondiali del 2026 in arrivo e i campionati che si sovrappongono — la copertura si allarga su tutti i marchi grandi, e la differenza si sposta sui dettagli: quanti mercati per singola partita, se ci sono le linee sulle statistiche, quanto tardi si può entrare in gioco.

Bookmaker nuovi: come si distingue un lancio da una ripartenza

Su un mercato chiuso da un tetto di 52 concessioni, non esistono nuovi bookmaker nel senso di nuove aziende entrate dal nulla. Quello che nasce è un nuovo sito con una concessione ottenuta nella gara, o un marchio già noto che riapre con un titolare diverso dopo un passaggio societario.

Ecco perché la parola «nuovo», in Italia, va tradotta. Il lettore che cerca un bookmaker nuovo cerca di solito tre cose diverse: condizioni migliori di quelle dei marchi storici, un’interfaccia meno vecchia, oppure un’offerta di benvenuto più aggressiva. Solo la terza è verificabile subito, ed è anche quella che si esaurisce più in fretta.

Il metodo per distinguere un lancio vero da una ripartenza è lo stesso che si applica a un marchio storico: si prende il numero di concessione e la ragione sociale dalle condizioni, e si guarda se quel numero è nuovo o se è lo stesso di prima sotto un altro nome. La concessione, in Italia, dura al massimo nove anni senza rinnovo, e questo significa che il parco dei siti legali si rinnova per forza a scadenze fisse. Il concessionario che oggi sta fuori dalla gara di settembre 2025 non è automaticamente fuori dal mercato per sempre, ma il suo orizzonte è quello.

Un avvertimento per chi cerca il vantaggio dell’esordio. Un operatore appena partito ha un incentivo a comprare clienti con condizioni generose, ed è vero. Ha anche meno storico sui propri payout, sui tempi di prelievo e sulla gestione dei conti vincenti, e quella parte non si legge in nessuna offerta di benvenuto. Il compromesso è reale e va scelto consapevolmente.

Come si apre un conto e si preleva: la procedura passo per passo

La sequenza è più o meno la stessa su tutti i concessionari, e conoscerla in anticipo evita la sorpresa peggiore, che è sempre la stessa: il prelievo bloccato da un documento che manca.

Si comincia dalla registrazione, con i dati anagrafici e il codice fiscale, e in quel momento si sceglie il limite di deposito settimanale o mensile. Poi c’è l’identificazione: modulo con copia del documento oppure SPID, e su alcune piattaforme anche CIE tramite un fornitore SPID. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi si bloccano. Poi si deposita, con uno degli strumenti ammessi, e infine si gioca.

I binari che le pagine di confronto mostrano sui concessionari ADM sono carte, PostePay e altre carte prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria con SisalPay o Mooney. L’elenco preciso di ciascun operatore sta nelle sue condizioni: Lottomatica, per esempio, accetta tra i metodi di pagamento per depositi e prelievi PostePay e PayPal oltre ad altri, e l’accesso dall’app avviene con username e password.

Esiste poi un canale che chi gioca solo online dimentica: i «punti vendita ricariche» dell’articolo 13 del D.Lgs. 41/2024. ADM tiene un registro di questi punti — tabaccai, ricevitorie — che ricaricano il conto online solo su richiesta del titolare dopo l’identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana complessivi. Non possono pagare vincite né restituire saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € all’anno. Un tabaccaio che ti offre di prelevare dal conto gioco non sta facendo un favore: sta facendo qualcosa che il ruolo non prevede.

Sui cripto-asset presso i concessionari ADM la situazione è aperta e non esiste una norma che nomini binari approvati. Meglio non farci conto. L’articolo 22, comma 1 prevede un regolamento, d’intesa con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori privi di concessione; l’entrata in vigore non è confermata.

Sui tempi di prelievo gli operatori non pubblicano numeri confrontabili, e la cosa onesta da dire è che la differenza pratica la fanno il metodo scelto e lo stato dell’identificazione, non la promessa del sito. Un conto con documenti già validati e prelievo verso lo stesso strumento usato per depositare è la configurazione che riduce l’attesa.

Valutazione e classifica: i criteri del confronto

A questo punto la domanda non è più quali bookmaker siano legali, ma quale convenga a chi. La risposta cambia con il lettore, e i criteri che seguono sono quelli che ho usato per ordinare il confronto: concessione verificabile e titolare chiaro, condizioni economiche reali — deposito minimo, strumenti ammessi, costi — strumenti di gioco responsabile effettivamente presenti e non solo citati, profondità del palinsesto sul tipo di scommessa che il lettore fa davvero, trasparenza dell’offerta di benvenuto e, ultimo e più importante, il costo implicito che il marchio applica ai suoi prezzi.

Quest’ultimo criterio è quello che nessuna tabella riporta, ed è quello che decide il risultato sul medio periodo. Il margine è la voce di spesa che non si vede: un operatore con un bonus grande e un margine alto ti restituisce in credito condizionato quello che ti toglie a ogni giocata. Un operatore con un bonus modesto e prezzi migliori non ti dà niente da spendere e ti costa meno su ogni biglietto.

Il ritratto che ne esce non è una graduatoria con un vincitore, perché il vincitore dipende dalla domanda che porti. Chi gioca poche volte al mese e vuole la protezione massima trova nei marchi storici con app solida e strumenti di pausa completi la combinazione più rassicurante. Chi gioca spesso e guarda il prezzo deve fare i conti con il fatto che il payout di un mercato cambia da un operatore all’altro, e che nessun comparatore lo aggiorna in tempo reale. Chi entra per l’offerta di benvenuto sta comprando la cosa che scade prima.

I dieci bookmaker con concessione ADM a confronto

Le schede che seguono descrivono ciascun operatore per quello che le sue condizioni e le sue pubblicazioni dichiarano. Non sono una classifica e nemmeno una raccomandazione: sono concessionari diversi con offerte diverse, e la scelta giusta dipende da cosa si cerca.

BetFlag: il bonus più grande e il conto più verificato

BetFlag opera con concessione ADM n. 16008, titolare Betflag S.p.a., sul proprio sito .it. Il suo Welcome Bonus Sport è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €: è l’importo più alto del gruppo, e questo lo mette immediatamente sotto la lente di chi confronta.

Sul lato dell’accesso, il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica, e il gioco è vietato ai minori di 18 anni. È una scelta coerente con il tipo di offerta: chi punta su un bonus grosso ha interesse a chiudere subito la questione identità, perché un conto non validato entro 30 giorni viene sospeso e i prelievi si bloccano — e un conto sospeso con un bonus da migliaia di euro dentro è la peggiore delle combinazioni.

Il giudizio. BetFlag è la scheda per chi vuole leggere un regolamento prima di accettare, non dopo. Il 100 % fino a 5.000 € è un numero che dice quanto si può ricevere e tace su quanto si deve giocare, e la differenza tra le due cose è tutto il valore dell’offerta.

William Hill: dieci euro subito, per chi ha già SPID

William Hill opera con concessione ADM n. 16044, titolare William Hill Malta Plc, sul proprio sito .it. Il Benvenuto Sport accredita subito un Bonus Sport da 10 € a chi si registra con SPID; con la registrazione manuale il bonus di verifica è di 5 € e richiede l’invio dei documenti entro 96 ore.

L’offerta è la più piccola del confronto, e non è un difetto malcelato: è una scelta. Ci sono due condizioni, una dipendente dall’altra — il metodo di registrazione e la consegna dei documenti entro 96 ore — e la seconda ha una scadenza stringente rispetto ai 30 giorni che la legge concede per la validazione ordinaria. Chi non ha SPID entra nel ramo manuale e ha quattro giorni per fare una cosa che il resto del mercato concede in un mese.

Il giudizio. L’importo è modesto, la finestra documentale è corta, e il tribunale del lettore è quello: dieci euro valgono la fretta solo se SPID è già attivo sul telefono.

Planetwin365: la copertura calcistica come argomento principale

Planetwin365 opera con concessione ADM n. 16007, titolare Pwo S.p.a., sul proprio sito .it. L’app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.

Il dettaglio che pesa non è l’elenco delle prime divisioni, che hanno tutti. È la Serie C, e in generale il calcio minore: è lì che un palinsesto dimostra di essere costruito in Italia e non tradotto da una piattaforma internazionale, perché quelle partite non interessano a nessun mercato tranne il nostro.

Il giudizio. Per chi segue il calcio sotto la Serie A, la profondità della copertura vale più di qualsiasi incentivo di benvenuto, e questa scheda è costruita esattamente su quel lettore.

Betfair: l’exchange come prodotto separato

Betfair opera con concessione ADM n. 16028, titolare Betfair Italia S.r.l., sul proprio sito .it. L’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate.

Il marchio ha una posizione particolare in Italia, perché l’exchange — la formula in cui il giocatore può fare la parte del puntatore o del banco e il concessionario si limita a mettere in contatto gli uni con gli altri — è un gioco separato per legge (art. 6, comma 1, lett. e; art. 2, lett. u), e Betfair viene descritto come il primo ad averlo portato nel mercato, con la concessione 16028. La sua documentazione, secondo quanto si riporta, prevede regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima «back» di 200 centesimi in passaggi da 50. Quali altri marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni non è dato sapere.

Il giudizio. Chi ha capito l’exchange non ha bisogno di questa riga; chi non l’ha capito troverà qui la differenza tra un bookmaker e un mercato, e la seconda cosa è più interessante della prima.

StarCasinò: il calcio accanto alle slot

StarCasinò opera con concessione ADM n. 16026, titolare Azzurri Limited, sul proprio sito .it. L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.

La concessione, va detto una volta e vale per tutti, può coprire il diritto alle scommesse, ai giochi di casino, al poker e ai giochi di abilità in qualunque combinazione: un marchio che nasce dal casinò e aggiunge un bookmaker è una configurazione normale in Italia, non un caso strano. Il pubblico che arriva qui è spesso un pubblico di casinò a cui si offre anche un mercato sportivo.

Il giudizio. Se il calcio è il motivo per cui apri un conto, questa non è la porta più naturale; se il gioco è già altro e la scommessa è un extra, l’offerta regge il confronto.

AdmiralBet: limiti e autoesclusione scritti nel dettaglio

AdmiralBet opera con concessione ADM n. 16048, titolare Admiral Bet S.r.l., sul proprio sito .it. È la scheda che documenta meglio il proprio apparato di tutela, e in un confronto questo conta.

Le condizioni prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. In registrazione il sito chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni.

Il dettaglio che farà la differenza per qualcuno è la granularità: tre orizzonti temporali e tre grandezze diverse. Un limite sulla spesa non è un limite sulle perdite e non è un limite sul tempo, e chi ha provato a imporsi un tetto solo sull’importo sa che il tempo è la variabile che sfugge per prima.

Il giudizio. La trasparenza sui limiti è il punto di forza della scheda, e l’autoesclusione a tempo indeterminato con revoca dopo nove mesi è la versione più seria dell’unico strumento che funziona quando gli altri non bastano più.

Sisal: il catalogo più grande e il negozio dietro l’angolo

Sisal opera con concessione ADM n. 16020, titolare Sisal Italia S.p.a., sul proprio sito .it. Indica nella propria app oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket.

L’offerta di mercati è la più articolata del gruppo: Scommessa DUO, Supercombo, Supercoppia, mercati Goal, No Goal e Multigoal, giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, con la funzione Cash Out per chiudere la giocata prima che l’evento finisca. L’app permette di prenotare le scommesse e di ricaricare o prelevare nel punto vendita Sisal più vicino, e una schedina giocata in negozio si può scansionare con l’app per sapere subito se è vincente.

Quella doppia natura è la cosa più interessante della scheda: la stessa concessione copre il canale online e la rete fisica, e il passaggio tra i due è progettato per essere indolore. Per il bonus di benvenuto bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app e fare una prima ricarica; il credito si spende su tutti gli eventi in palinsesto. C’è poi il Virtual, con oltre 3.000 eventi virtuali al giorno dalle 7 del mattino alle 3 di notte, a cui si affiancano ippica, giochi di casinò e Sisal Tipster.

Il giudizio. Il numero live è la vera proposta: un catalogo così non si legge in un’offerta di benvenuto e non si replica in una settimana, e chi passa la domenica davanti a tre partite in contemporanea sa dove andare a guardare le quote.

bet365: il partner UEFA e la diffusione internazionale

bet365 opera con concessione ADM n. 16030, titolare Hillside (New Media Malta) Plc, sul proprio sito .it. Si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live.

Sul gioco responsabile gli strumenti comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto-esclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. I periodi di pausa sono un meccanismo diverso dall’autoesclusione — più breve, meno definitivo — e averli entrambi copre due situazioni diverse: la pausa è per chi vuole fermarsi un po’, l’autoesclusione per chi vuole fermarsi sul serio.

A settembre 2026 ADM ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner secondo la stampa di settore: un esempio di come gli eventi entrino nel palinsesto uno alla volta, per approvazione.

Il giudizio. Il peso internazionale del marchio non è una garanzia in sé, ed è bene ricordarlo: quello che conta è la concessione n. 16030 e il titolare maltese che risponde per il sito italiano. La copertura su sport meno calcistici — freccette, boxe, tennis — è però una delle più larghe.

Lottomatica: i metodi di pagamento e il biglietto scansionabile

Lottomatica opera con concessione ADM n. 16010, titolare Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), sul proprio sito .it. L’app copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta.

Sul lato pratico, il conto gioco accetta tra i metodi di pagamento per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri, e l’accesso dall’app avviene con username e password. La funzione Bet Scanner permette di conoscere l’esito dei biglietti giocati nel punto vendita. I Virtuali comprendono calcio, corse di cavalli in trotto e galoppo e corse di levrieri, con scommesse come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio.

Il particolare da segnare: la stessa concessionaria gestisce anche Goldbet, con un numero di concessione diverso. Sono due siti, due marchi, due concessioni, una società. Chi li mette in alternativa nel proprio confronto sta confrontando un’azienda con se stessa.

Il giudizio. PostePay e PayPal tra i metodi ammessi sono un vantaggio concreto per chi non vuole passare per la carta di credito, e il Bet Scanner risolve il problema più noioso del gioco misto online-negozio.

Goldbet: registrazione semplificata e giocate miste

Goldbet opera con concessione ADM n. 16009, titolare Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), sul proprio sito .it. L’app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto.

Sulla registrazione, la piattaforma consente l’iscrizione con SPID o CIE tramite fornitore SPID accanto al modulo tradizionale. È il tipo di scorciatoia che sembra un dettaglio tecnico e non lo è: l’identificazione è la barriera che blocca i prelievi quando è incompleta, e un metodo digitale rapido riduce il tempo in cui il conto è aperto ma non pienamente operativo.

Il giudizio. La sovrapposizione con Lottomatica è quasi totale nella proprietà e il marchio resta distinto; chi cerca qualcosa di diverso dall’operatore più pubblicizzato del gruppo trova qui la stessa struttura con un vestito più leggero.

Rischi e tutele: cosa resta fuori dalla concessione

Offrire gioco a chi si trova in Italia senza concessione è illegale, e la legge italiana non si limita a dirlo. L’articolo 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga la lista dei siti legali legati ai concessionari e quella dei siti di cui viene inibito l’accesso, entrambe pubbliche sui siti di ADM e della Guardia di Finanza. I fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione, e ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso.

Il blocco funziona a livello DNS e alcuni fornitori sono più lenti di altri: un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono da decine a centinaia ciascuno, e i mirror ricompaiono nel giro di ore. La parola esatta per il risultato è «oscurati», ed è una parola che descrive un inseguimento, non una vittoria definitiva.

Poi c’è la parte che riguarda il giocatore in prima persona, e va scritta senza giri di parole perché è la più sgradevole della pagina. La Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come ADM stessa la riassume il 28 febbraio 2024: «la Legge 401 … prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero. Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». L’importo in euro dell’ammenda e l’esistenza di casi concreti contro un giocatore non sono noti; quello che è noto è come la norma è formulata, e non è una formulazione che si possa liquidare come avvertimento di facciata.

Sul piano operativo, la differenza tra i due mondi si riassume in cinque cose. Una concessione ADM porta con sé il RUA, la vigilanza di ADM, gli strumenti di limite obbligatori e un foro italiano per i reclami. Un marchio .com senza concessione non porta nessuna delle cinque, è esposto al blocco DNS e, come afferma ADM, espone il giocatore a una sanzione penale. I siti offshore che accettano giocatori italiani esistono, compaiono nei risultati di ricerca con licenze straniere, e quelle licenze in Italia non valgono nulla.

C’è infine l’articolo 22, comma 1, di cui si è detto: il regolamento d’intesa con la Banca d’Italia per impedire ai prestatori di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori senza concessione. Se e quando entrerà in vigore, il canale di pagamento diventerà la barriera più efficace di tutte, perché bloccare un bonifico è più semplice che bloccare un dominio.

Un’ultima nota sulla tassazione, perché è la voce che i giocatori chiedono di più e sulla quale girano le informazioni più confuse. L’operatore paga l’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa (D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025, il cui numero non è confermato): 20,5 % se la raccolta è sul canale fisico e 24,5 % se è a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite, secondo la stampa di settore. Le scommesse a quota fissa sull’ippica pagano le stesse aliquote, contro il 43 % e il 47 % di prima; le giocate su eventi simulati pagano il 24,5 % dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta nel «Decreto Sport» per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore.

Per il giocatore, le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo a lui e non si dichiarano, perché il prelievo è a carico del concessionario: la stampa di settore del 2024 e del 2026 lo descrive come una tassazione alla fonte, con il giocatore che riceve la somma netta e non dichiara nulla. È una ricostruzione riportata dalla stampa e non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi la chiusura corretta è una sola: consultare un commercialista.

Il discorso cambia per le vincite ottenute su siti non autorizzati o esteri. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’articolo 67, comma 1, lett. d) del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, imponibili ai sensi dell’articolo 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni; la lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota. La posizione, in sintesi, è che andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.

Domande frequenti sui bookmaker italiani

Come faccio a sapere se un bookmaker ha davvero la concessione ADM?

Si parte dall’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM, che al 25 ottobre 2026 conta 52 righe con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it. Poi si confronta il numero esposto nelle condizioni dell’operatore: se non coincide, o non c’è, la risposta è no.

Come si calcola la vincita di una scommessa partendo da puntata e quota?

La vincita lorda è la puntata moltiplicata per la quota: 10 € su una quota 1,85 restituiscono 18,50 €, dei quali 8,50 € sono profitto netto. Nella multipla le quote delle singole giocate si moltiplicano tra loro e formano un unico prezzo, quindi la stessa puntata su tre esiti vale molto di più e passa molto meno spesso.

Dalle quote si riesce a capire quanto trattiene un bookmaker?

Sì, su un mercato completo. Si sommano gli inversi di tutte le quote e si divide 1 per quella somma: su un esempio con due esiti a 1,90 il payout è circa il 95 %, quindi il margine sta in una banda attorno al 5 %. Il valore cambia con il numero di esiti e con il tipo di mercato.

Quali limiti di deposito si impostano su un operatore con concessione ADM?

In registrazione si sceglie un limite settimanale o mensile, e la legge impone al concessionario di offrire limiti su tempo, spesa e perdita. Un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo sette giorni. Admiralbet, per esempio, li chiede su ricarica, spesa e tempo su base giornaliera, settimanale e mensile.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché l’imposta unica è a carico dell’operatore: la stampa di settore descrive il meccanismo come tassazione alla fonte. È una ricostruzione riportata dalla stampa e non confermata dall’amministrazione finanziaria, quindi conviene consultare un commercialista.

Cosa rischio su un sito di scommesse senza concessione?

Non si ha accesso al RUA, alla vigilanza di ADM, agli strumenti di limite obbligatori e a un foro italiano; il sito è esposto al blocco DNS ed è nella lista dei domini inibiti. E ADM richiama la Legge 401, che sanziona il partecipante con ammenda e arresto fino a tre mesi.

Si può giocare senza limiti di puntata su un bookmaker italiano?

Un tetto statale in euro alle puntate sportive non esiste, quindi la risposta dipende da due cose diverse: il limite che l’operatore mette nelle proprie condizioni e i tetti automatici che la piattaforma applica a un conto vincente. Il secondo è quello che sorprende, e non si legge in nessuna offerta di benvenuto.

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